Guardare le città dall'alto era così bello. Ero sull'aereo e stavo leggendo il mio libro preferito, mi sentivo osservata ma non indagai perché non mi interessava. Scesa dall'aereo andai a prendere le valigie, vidi i miei genitori nel mentre li raggiungevo andai a sbattere contro qualcuno "mi scusi" dissi guardando la persona a cui ero andata adosso "non fa niente" disse quest'ultimo, aveva i capelli neri, occhi celesti, e forse avrà avuto sui 20-21 anni. Ripresi la valigia e andai dai miei genitori "com'è andata a barcellona?" Disse mamma dandomi un bacio sulla guancia "benissimo, é bellissima" dissi con gioia "ne sono felice" disse poi papà prendendomi la valigia. Uscita dall' areoporto mamma mi fermo "c'è una sorpresa per te" disse "rose ha fatto i cuccioli?" Dissi contenta "no guarda lì" e indico dietro di me, non feci in tempo a girarmi che 2 ragazze mi buttarono a terra. Mi rialzai e vidi Irene e Marta, mi gettai in un grosso abbraccio "o mio dio da quanto tempo" dissi quasi piangendo "com'è andata a barcellona?" "Tutto bene, voi?" Dissi felice "benissimo e i college sono bellissimi" dissero insieme "ho fatto delle bellissime foto, ora ve le faccio vedere", mentre cercavo la macchina fotografica venni spintonata, guardai Irene e Marta che seguivano con lo sguardo un ragazzo, guardandolo meglio vidi che era il ragazzo a cui ero andata adosso prima. Le ragazze lo guardarono e subito dopo dissero all'unisono "che bel figo" e subito dopo scoppiammo a ridere. Avevo invitato le ragazze a mangiare per cena, arrivata a casa salutai con affetto rose la mia cagnolona (di razza era un pastore tedesco). Dopo aver mangiato io, Marta e Irene ci dirigemmo in camera mia e iniziammo a raccontarci delle nostre avventure estive, dei ragazzi americani che avevano adocchiato le due ragazze e infine della scuola che sarebbe iniziata tra una settimana. Verso le 22:00 Marta e Irene tornarono a casa e io rimasi in camera mia. Misi il pigiama e mi feci coccolare dalle braccia di morfeo.
