Capitolo 1

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-Leyla,tesoro, svegliati o perderai l'autobus!-era la voce squillante di mia madre. Mi svegliai con malavoglia, guardai l'ora: le 7:10. Dopo essermi resa conto dove e chi fossi mi alzai per prepararmi; andai prima in bagno,come ogni mattina, ero un mostro! I miei lunghi capelli rosso fiamma erano tutti intrecciati così presi la spazzola e affrontai quella foresta di capelli. Dopo essermi lavata, mi vestii con l'outfit che mi ero preparata la sera prima. Scesi per fare colazione, come al solito i miei cinque fratelli si erano sbafati tutto quello che potevano, quindi mangiati quell'ultima fetta biscottata con la nutella rimasta e un po' di latte e caffè. Tornai in bagno per lavarmi i miei splendidi denti bianchi. Dopo aver finito tutte le mie "faccende" prepari lo zaino per andare a scuola.

Presi il mio astuccio azzurro, il mio libro preferito (Harry Potter e i doni della morte),un quaderno a scacchi e uno a righe e misi tutto dentro al mio nuovo zaino bianco della napapijri. Quello sarebbe stato il mio primo giorno di scuola superiore!Ero emozionatissima tanto che pensavo che i minuti passassero molto più lentamente del solito.

Impaziente salutai mia madre, mio padre e i miei fratelli e mi avviai alla fermata dell'autobus. Arrivai con 15 minuti di anticipo. Mentre aspettavo l'autobus numero 50 iniziai a giocare con il cellulare. Arrivato l'autobus salii subito e mi misi verso le ultime file di fianco al finestrino e iniziai ad ascoltare la musica guardando fuori.

Ad un certo vidi entrare un ragazzo alto, biondo, con gli occhi azzurri, "proprio un bel ragazzo" pensai e tornai a guardare fuori immersa nei miei pensieri.

Nell'autobus il tempo passò velocemente e mi ritrovai davanti alla mia nuova scuola in perfetto orario. Cercai la mia amica Amanda con lo sguardo e la trovai di fronte al portone della scuola; le corsi incontro e ci abbracciammo.

Ci parlammo di come avevamo trascorso le vacanze, stavo per dirle del ragazzo dell'autobus ma la campanella suonò.

Aprirono le porte, gli alunni più grandi salirono per andare nelle loro classi mentre noi piccoli bambini di prima rimanemmo nel corridoio ad aspettare la preside della scuola. Arrivò con due minuti di ritardo, era una donna bassa e tozza dai capelli neri come la pece e gli occhi di un marrone cioccolato, portava una camicia bianca coperta da un maglioncino grigio leggero,un paio di jeans e "AllStar" bianche; aveva una voce calma e accogliente, dall'aspetto sembrava una persona simpatica e allegra che riesce a strappare sempre un sorriso a tutti.

Ci chiamò uno ad uno per dividerci nelle diverse classi: io finii in 1^A con la mia amica e dei miei vecchi compagni di classe.-Enrico Romani- disse la preside, mi voltai per vedere chi era ..... era il ragazzo dell'autobus!

Si trovava proprio nella mia classe! Raccontai subito tutto quello che era successo alla mia amica. Fece spallucce e ci avviammo verso la nostra classe. Era la prima classe a destra all'ultimo piano, non era tanto grande ma abbastanza da contenere 18 ragazzini tanti quanti eravamo noi.

Mi sedetti al secondo banco più vicino al termosifone,dato che sono una freddolosa, e la mia amica si sedette vicino a me.

La prof. che ci accompagnava era la nostra coordinatrice di classe ed era la professoressa di musica,la mia materia preferita.

Era una donna molto giovane dai capelli mori e mossi,alta, con gli occhi verdi come un prato in primavera, era molto simpatica e dolce.

Come ogni primo giorno di scuola iniziammo con le presentazioni, andammo in ordine di posti.

-Leyla Rossi?- disse la professoressa ad un certo punto. Io mi alzai.

-Presentati-

-Io mi chiamo Leyla Rossi ..... ho 14 anni e il mio compleanno è il 7 Agosto .... adoro giocare a basket .....ma soprattutto adoro suonare e cantare. So suonare tutti gli strumenti ma principalmente la chitarra, il piano, il basso e la batteria; invece canto da 8 anni- Vidi molti dei miei compagni, tranne Amanda, stupirsi. Vidi anche che Enrico,il ragazzo del bus, aveva la faccia sbalordita. Mi feci tutta rossa e mi sedetti.

- Enrico Romani?- e si alzò il ragazzo.

-Presentati.- disse la prof.

-Io mi chiamo Enrico Romani, ho 14 anni e il mio compleanno è il 29 Febbraio. Come sport pratico il tennis ma anche il basket, di solito la domenica pomeriggio gioco a calcio nel campetto davanti a casa mia con i miei amici- aveva una voce calma, naturale e chiara-Adoro leggere romanzi fantasy e il giornale, i miei libri preferiti sono tutti quelli di Harry Potter – subito sobbalzai. Non pensavo che a un ragazzo come lui potessero piacere questo genere di libri.

La lezione continuò fino al suono della campanella. La seconda ora passò più velocemente rispetto alla prima ed esattamente alle 10:05 suonò la campanella della ricreazione. Io e Amanda rimanemmo in classe a chiacchierare del più e del meno finché Enrico non si avvicinò e mi disse:-Che talento Leyla!-

-G-Grazie Enrico, ma mi puoi anche chiamare Ley-

-E tu mi puoi chiamare Kikko- mi rispose, non so perché ma mi sentii strana come se quel ragazzo fosse la chiave per liberarmi dai miei pensieri.

La giornata volò. All'uscita vidi mio fratello più grande, Max, che mi aspettava vicino alla fermata del bus. Stava vicino al suo motorino rosso fiammante con il suo casco in testa e un altro nella mano destra.

Max è un ragazzo molto alto,1.90m, moro con i capelli lisci e corti e gli occhi azzurri, è molto simpatico ed è suo solito fare degli scherzi dementi ai suoi fratelli.

-Hey Ley muoviti o arriverai tardi al conservatorio,e sai come sono le insegnanti lì, guarda ti ho portato la chitarra!- mi disse Max mentre mi avvicinavo.

Accidenti mi ero completamente dimenticata del conservatorio pomeridiano. Ci andavo 4 volte a settimana: il Lunedì,il Mercoledì,il Giovedì e il Sabato pomeriggio.

Salutai Amanda e salii sul motorino di mio fratello. Arrivammo con 5 minuti di anticipo.

-Grazie, ci vediamo dopo o torno da sola?-

-Ci vediamo dopo- mi diede un bacio sulla guancia e se ne andò sfrecciando sul suo motorino verso, probabilmente, casa.

Le 2 ore di chitarra volarono. La mia insegnante si chiamava Viola Cecchini ed era una donna magra e alta, con i capelli e gli occhi neri come la notte, era molto severa ma sapeva essere dolce al momento opportuno.

-Ley ti ho iscritto ad un concorso di musica .....-

-WOW! CHE BELLO! NON CI POSSO CRED ... - dissi estasiata

-NON INTERROMPERE!-mi calmai- Comunque dicevo che questo concorso di musica si terrà a Giugno al teatro Rossini, ci saranno 5 giudici che valuteranno la tua esibizione. Dovrai mostrare tutto il tuo talento nella musica suonando tutti gli strumenti che conosci, che saranno a tua disposizione da questo momento in poi. Ne ho già parlato con i tuoi genitori e sono d'accordo con la mia decisione quindi vedi di impegnarti o dovrò rivalutare la mia proposta-

Trattenni a stento le lacrime e l'abbracciai.

-Grazie,grazie,grazie,grazie veramente- dissi.

Tornando a casa raccontai tutto a Max, anche lui era felice quasi quanto me. Ero così felice che volevo urlarlo al mondo intero ma mi limitai ad avvertire tutta la mia famiglia(compresi parenti lontani) e la mia Best Friend.

Durante tutta la cena non feci altro che parlare di questa fantastica notizia.

-Grande Ley- mi diceva mio fratello minore Luca

-Forte- ripeteva l'altro mio fratello Giovanni

-Brava Lilli- mi dicevano i gemelli Marco e Mirko

-Siamo orgogliosi di te- ripetevano i miei genitori

La giornata non poteva andare meglio fino a che Amanda non mi mandò un messaggio con la foto di questo concorso dove erano scritti i nomi dei giudici e trovai scritto il nome di ....

TUTTO PER COLPA DI UNO STRUMENTO Stories to obsess over. Discover now