Era da poco iniziata l'estate quando Kate porto', per la prima volta, Ellie nel giardino del castello adibito a parco-giochi nel cuore della cittadina inglese di Desly. Le due camminavano cullate dalla fresca aria del pomeriggio.Kate aveva da pochi mesi terminato il suo master in Germania ed Ellie era una bambina di sei anni ma in quell'occasione l'infantile spensieratezza che trapelava dai loro volti le faceva sembrare coetanee.
Il parco che circondava il castello era accessibile attraverso una lunga gradinata per alcuni tratti ripida e scoscesa che lasciava inevitabilmente senza fiato i turisti poco allenati.
Dopo aver salito gli ultimi gradini si ritrovarono circondate da giganteschi alberi secolari mentre ai loro piedi si estendeva un immenso manto erboso ben tenuto e dai colori talmente accesi che pareva non aver mai vissuto l'aridità dell'inverno.
L'altalena, lo scivolo e gli altri giochi si trovavano alla loro sinistra, illuminati dai pochi raggi di sole che, cercando di insinuarsi laddove le foglie non facevano scudo, facevano capolino sulle strutture di ferro e di metallo colorato.
Mentre dalla parte opposta dei gradini, di fronte alle due fanciulle, alcuni metri più in là, c'erano un piccolo chiosco e una panchina la quale dava le spalle al panorama della città e si volgeva all'imponente struttura medievale in pietra che da secoli aveva dominato l'intero paesaggio.
Il silenzio veniva spezzato a tratti dalle voci soffuse delle altre persone presenti, in particolare dai bambini, o dal cinguettare di qualche uccellino che sostava sui rami degli alberi. Ma tali suoni non risultavano mai insopportabili o fastidiosi dato che l'acustica dell'ambiente ne permetteva la facile dispersione.
Ellie all'inizio poco curante del parco-giochi, si rivolse a Kate " facciamo una gara: se riesco a raggiungere la panchina per prima, tu mi racconti la storia che avevi promesso di raccontarmi...daiii...ti prego,ti prego, ti prego." "Ma non te l'ho già raccontata...? " Chiese Kate facendo finta di non ricordarsi e scoppiò a ridere "No..." esclamò dubbiosa Ellie sforzandosi di ricordare. Così Kate, non volendo deludere le aspettative della dolce creatura, disse " Ok, accetto! " .Stavolta sorrise la bambina orgogliosa di aver convinto Kate.
La prima ad arrivare fu Ellie avvantaggiata inconsapevolmente da Kate la quale esclamò "Brava, hai vinto ma prima prendiamo un gelato,altrimenti la narratrice non può iniziare il suo racconto! " Ed Ellie fu felicissima della proposta. Si divertivano come sorelle quando stavano insieme, nonostante avessero quasi vent'anni di differenza.
Entrambe si sedettero comode sulla panchina e Kate iniziò a raccontare " Allora, se non ricordo male, cominciava più o meno così..." e la bambina inizio' ad ascoltare cercando di ricostruire un puzzle nella sua immaginazione basato su ogni singola parola pronunciata da Kate. " In un secolo non ben definito esisteva una ragazza di nome Cloe.." e subito fu interrotta da Ellie " no, Cloe no, mi ricorda una bambina antipatica della mia scuola" e Kate si mise a ridere perchè sapeva di farla arrabbiare quando si pronunciava quel nome " ok, scusami dimenticavo" mentì " allora la chiameremo...come l'hai chiamata l'altra volta?" " Jane, si chiamava Jane" "Ok, Jane! " rispose Kate e rise di nuovo. " Ma perchè proprio Jane?" " Così, perchè Jane è più bello!"
"Ok, allora Jane era una graziosa fanciulla dai capelli biondo scuro e dagli occhi color nocciola. La sua carnagione chiara la faceva apparire pallida e ciò le conferiva un aspetto malaticcio che tradiva il suo carattere gioviale e vivace. Ogni volta che sorrideva, gli occhi le si illuminavano e avevano il potere di cancellare qualsiasi brutto pensiero nelle persone che la osservavano. Da piccola è sempre stata allegra e soprattutto spensierata. Le piaceva trascorrere le sue giornate all'aria aperta, nei campi dove il nonno la portava e le parlava della natura oppure giocare a nascondino con gli altri bambini. Ma,più delle sue coetanee, era una autentica sognatrice. Influenzata dai racconti di sua madre aveva creato nella sua immaginazione una realtà parallela nella quale rifugiarsi nei momenti in cui veniva sopraffatta dalla tristezza. Era perfino convinta che un giorno avrebbe raggiunto quel mondo inesistente fatto di fate,guerrieri, principesse.
VOUS LISEZ
COME FOGLIE AL SOFFIO DEL VENTO
ChickLitKate si reca con Ellie, una bambina di sei anni, al parco giochi in una giornata d'estate e inizia a raccontarle una storia in cui la realta' si confonde con la magia. Ma Ellie non e' l'unica ad ascoltare la narrazione. Seduto sulla panchina accanto...
