7:15. La sveglia puntuale come ogni mattina mi riscuote dai miei pensieri. Si può pensare alla stessa persona 24 ore su 24? Penso alle sue labbra carnose, al suo ciuffetto castano sugli occhi scuri, alla sua fossetta quando sorride, a..«Luna!!!! Ti vuoi muovere!?!» La voce di mia madre mi riporta al mondo reale. Pazienza Victor, mi aspettano 5 ore piene per pensarti.
Con tutta la volontà che ho,mi trascino in bagno. Mi lavo,mi trucco e mi sistemo quanto basta per apparire presentabile. Tanto lui non è nella mia stessa scuola. Lego i capelli castani in una coda di cavallo; una canottiera, un paio di jeans, un cardigan e in men che non si dica mi ritrovo in macchina.
Arrivo a scuola in anticipo di 10 minuti ed ho il tempo di fare colazione: un caffè e un cornetto fumante. Mentre assaporo la cioccolata del cornetto, sento vibrare la tasca: Victor passerà all'uscita. Tento invano di non sorridere,ma il mio sorriso più spontaneo appare lo stesso. Merda,questo ragazzo mi ha completamente fatto perdere la testa.
Finisco la mia colazione abbondante e mi dirigo al piano di sopra,nella mia classe la 2F. Ad accogliermi ci sono Alessandra e Carol. Mi trattengo un po' a parlare con Carol; io e Alessandra non andiamo molto d'accordo,quindi evitiamo di stuzzicarci.
E finalmente arriva lei, Julie, la mia migliore amica. Capelli biondi,occhi verdi e fisico da urlo: il sogno di ogni ragazzo della scuola.
Ci sediamo e iniziamo a parlare del più e del meno: le racconto che all'uscita passerà Victor. La campanella interrompe le nostre chiacchiere e per 5 ore consecutive nella mia testa si affollano vari pensieri : spagnolo,italiano, Victor, storia, matematica, Victor e scienze. Che giornata pesante il mercoledì, almeno c'è lui che mi sprona ad andare avanti.. E almeno ci sono i miei voti che mi aiutano a non mollare. Con tutti questi problemi adolescenziali,avere dei buoni voti è un sospiro di sollievo.
Il suono di un clacson mi riscuote. Come ci sono arrivata al cancello? Ero così immersa nei miei pensieri che non mi sono accorta di essere uscita. Beh adesso non importa,mi importa solo di lui. Victor senza scendere dal motorino mi saluta con la mano «Hey Mon!». Ho sempre amato questo nomignolo: Luna in inglese si dice "Moon",ma levando una O diventa "Mon" che in francese significa mio. Per lui io gli appartengo e me lo dimostra ogni volta che mi chiama così. Victor ha sempre amato le lingue, ma la matematica ha preso il sopravvento nella sua vita.
Corro ad abbracciarlo e mi immergo in lui. Mentre sono immersa nel mio mare,mi vibra il telefono. Mamma. «Pronto?» «Luna? Non torni a casa oggi?» «no mamma..mi sono scordata di dirtelo..sono con Victor e mangio con lui oggi...» «ah immaginavo. Perché non vi mettete insieme voi due?» Bella domanda. «non lo so mamma,ci sentiamo dopo ciao»
È vero, perché non ci mettiamo insieme? Sono molti mesi che andiamo avanti così. Ci vediamo,ci baciamo,messaggiamo e parliamo al telefono..ma non stiamo insieme. Non so il motivo,forse non vuole una cosa seria, o forse ha paura di soffrire. Salgo sul motorino e mi porta al suo posto preferito, una panineria vicino al mare. Entriamo e ordiamo il solito panino. Mentre mangiamo mi tiene la mano e anche questo minimo tocco mi da i brividi. Dio quanto lo amo.
Dopo il pranzo andiamo in spiaggia, mi cinge in vita e ci sdraiamo su uno scoglio guardando il mare. Gli unici rumori che sento sono il mare che si infrange sugli scogli e i nostri battiti cardiaci che vanno all'unisono. Con lui mi sento nel posto giusto,tra la luce.
Guardando il mare sento il bisogno di guardare l'altro mare, il mio, quello che vedo nei suoi occhi. Lo guardo e il mio battito aumenta sempre di più,fino a raggiungere il culmine quando le sue labbra si poggiano sulle mie, e la mia lingua cerca la sua. Con lui i miei pensieri si spengono, ed è l'unica persona che riesce a farlo.
Ecco il primo capitolo,spero che vi piaccia❣ a giorni pubblicherò il secondo💞
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My Darkness
RomanceCome puo la vita perfetta trasformarsi in un incubo? Certe volte si cade dalla luce al buio e certe volte il buio diventa così bello che la luce può fare paura. Questa è la storia di Luna, una ragazza che ha dimenticato la luce e che ormai vive nel...
