Quando ero piccola mettevo le mie braccia nella maglietta e dicevo alle persone che avevo le avevo perse.
Riavviavo il videogioco ogni volta che sapevo che stavo per perdere.
Dormivo con tutti i peluche così nessuno si offendeva,o quando dovevo uscire con la mamma li posizionavo tutti vicini in modo che nessuno si sentisse solo.
Avevo quella penna a quattro colori e cercavo di tirarli giù in contemporanea.
Facevo finta di dormire per sentire i discorsi che facevano mia sorella e le sue amiche,pensando che anche un giorno avrei parlato di "quelle cose da grandi".
La decisione più difficile era scegliere con quale gioco del nintendo giocare.
Pensavo che la luna e che le nuvole seguissero la mia macchina.
Guardavo due gocce d'acqua scivolare sulla finestra e facevo finta che fosse una gara.
Gli unici amici falsi che avevo erano quelli invisibili...
Ricordo che quando ero bambina non vedevo l'ora di crescere.
Ma a che diavolo stavo pensando?
