Caro diario,
Oggi è il 15 febbraio 2016, sono le 12:22 e non riesco a dormire.
È la prima volta che ti prendo in mano dopo averti scartato a Natale e non mi ero ancora accorta di quanto fossi bello.
Com'è giusto fare con le persone mi presento anche io con te; beh che dire: mi chiamo Luna ed ho quindici anni compiuti da poco. Non sono una ragazza perfetta, anzi tutto il contrario, sono alta circa un metro ed uno sputo, ho gambe grosse e occhi color Nutella; i miei capelli sono di due colori completamente contrastanti causati dalla tinta venuta male anche un poco sbiadita, Il mio carattere proprio non lo sopporto, sono testarda fino al midollo e non accetto aiuti dagli altri anche quando so che a volte servono. Mi danno quasi un senso di sconfitta interiore.
Vado in una scuola che credevo mi piacesse fare, ma quando poi ho scoperto di essere solo un numero e non più una persona ho completamente rivalutato le mie idee; mi stanno facendo credere che un voto è quel dettaglio che descrive la tua intelligenza, quando in realtà è la cosa più sbagliata che ci sia dato che non è il nove di media a valutare la mentalità di una persona. Sono una ragazza molto estroversa, amo conoscere sempre gente nuova anche se gli amici a cui tengo non sono moltissimi: in prima linea ci sono i ragazzi con cui faccio volontariato ormai da anni ed in seconda le mie poche, ma ottime conoscenze a scuola.
Ho dedicato la maggior parte della mia vita a suonare il pianoforte; stare seduta sulla mia amata panchetta nera per quell' ora o due quando capita è una delle mie piccole gioie che conservo avidamente. Tre delle cose a cui tengo di più ci sono le mie cuffiette, i miei libri e la mia voglia continua di viaggiare.
Ascolto musica dalle due alle tre ore al giorno e amo leggere sin dalla prima elementare, la mia saga preferita è harry potter ed io mi considero un po' come la Luna Lovegood della situazione che, oltre al nome in comune, può stupire tutti da un momento all'altro nonostante giudicata incapace. La mia città preferita è Londra e sinceramente, un giorno vorrei viverci, non per vantarmi del fatto di stare là, ma per cambiare completamente il mio modo d'intendere la parola vivere;
Ora vado a dormire che se no domani due ore di Greco le faccio con la testa sul banco. Buona notte caro Diario.
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Diario di una quindicenne disagiata
Teen FictionSemplicemente la mia vita scritta su fogli di carta.
