5 anni prima
《Tesoro, svegliati!》
La voce squillante di mia madre mi fa risvegliare dal mio magnifico sogno: ero vicinissima dal baciare Styles sotto gli occhi di tutte quelle gallinelle che gli stavano intorno..
《Cazzo, mamma! Due minuti più tardi no, eh?》
Risposi scocciata per l'interruzione del mio sogno, stropicciando poi gli occhi, alzandomi a mezzo busto e stampando infine un appiccicoso bacio sulla guancia di mia madre.
《Signorina, modera il linguaggio.》
Le feci una linguaccia di risposta e mi alzai velocemente dal mio letto, mi precipitai davanti all'armadio aprendolo e rovistandoci dentro, oggi dovevo essere più bella del solito: avrei avuto il mio tanto atteso appuntamento con il figo della scuola.. Se ve lo state chiedendo, sì, dopo scuola uscirò con Harry Styles.
Alla fine optai per una felpa nera, jeans chiari strappati ed i miei adorati anfibi neri.
Un po' di mascara e feci uno dei miei sorrisi migliori nello specchio avvicinandomi di più per dare un'occhiata all'apparecchio per eventuali pezzetti di cibo incastrati all'interno, ma per fortuna non avevo fatto colazione quindi era impossibile.
Rientrai in camera, presi gli occhiali dal piccolo comodino alla destra del letto e dopo averli infilati scesi di sotto, presi lo zaino all'entrata e lo poggiai sulle spalle. Dopodiché uscì di casa ma non prima di dare un altro bacio alla mia mamma.
Era appena suonata la campanella che annunciava la fine delle lezioni.. Quella giornata non avevo seguito nessuna lezione con massimo impegno, ma pazienza! Un giorno senza ascoltare i professori non avrebbe cambiato nulla della mia promozione, ero pur sempre la migliore della scuola in fatto di studio. Presi le mie cose e velocemente uscì fuori scuola dove, il ragazzo più bello di tutta Holmes Chapel, aspettava proprio me, appoggiato come sempre alla sua range rover nera mentre parlava con uno dei suoi migliori amici. Presi un lungo respiro mentre camminavo a passo lento verso quella specie di dio greco.
《Harry.》
Feci uno dei miei sorrisi migliori guardandolo e aspettando che lui si accorgesse di me.
Passarono circa due minuti da quando ero ferma lì ad aspettare che Harry mi calcolasse ma niente, così presi coraggio e lo chiamai un'ultima volta.
《Harry!》dissi quasi sottovoce , ma a quanto pare mi aveva sentita, smise di parlare e si girò verso me con un sorriso smagliante.
Mi guardò per svariati secondi e parlò, ma quello che disse non era quello che avrei voluto sentire.
《Mi stai disturbando, anatroccolo!》
Sì, anatroccolo era il mio soprannome a scuola. Tutti mi chiamavano così da sempre e avevano ragione, credevo anch'io di essere brutta! Occhiali da vista, apprecchio ai denti, grassa e secchiona del cazzo.
Presi un altro lungo respiro e decisi di non risponderlo, era palese: mi aveva presa in giro.
Mi girai e mi incamminai verso l'uscita della scuola quando una voce tremendamente fastidiosa mi fece fermare.
《Anatroccolo!》
La voce tremendamente fastidiosa apparteneva a lei, capelli biondi, alta, fisico da mozzare il fiato ed un nome da angelo. ALISON.
Mi rigirai lentamente e in silenzio la guardai in quel suo vestitino striminzito e tacchi vertiginosi. Davvero elegante la ragazza.
《Credevi davvero che Harry uscisse con te?》
E rise. La sua risata fastidiosa quanto la sua faccia, quanto il verso di una gallina. Non dissi niente, non ne avevo neanche le forze e mi girai nuovamente verso l'uscita della scuola ma scivolai in una pozzanghera: tutta la scuola che in quel momento era situata fuori scuola si voltò verso di me e non vidi una sola persona non ridere. Li guardai uno ad uno, poi mi rialzai e corsi via, correndo verso casa, arrivandoci.
Nel giro di quattro mesi venni promossa col massimo dei voti ma qualcosa appesantiva le mie giornate: la morte di mia madre. Da poco venimmo a sapere che aveva un tumore, uno di quelli maligni e incurabili e non aveva abbastanza forze. La vidi un'ultima volta fuori una stanza d'ospedale perché io la convinsi ad andare a fare gli interventi che le servivano: non la vidi uscire da quella fottuta stanza. Morì e io non l'avevo neanche salutata.
Mi alzai dal letto ancora in lacrima e presi da sotto il materasso la lettera del college. L'avevo accantonata e lasciata lì per alcuni mesi: la lettera mi informava che il college aveva accettato la mia richiesta, e quella probabilmente era la mia nuova possibilità. Vivere in una nuova città, senza mia mamma ma, forse, con nuovi amici, nuove speranze.
Spazio Autrice
solo una cosa: É LA MIA PRIMA STORIA. Spero vi piaccia!
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||Cigno Bianco.||
Fanfictionma non sapevano che il "brutto anatroccolo"prima o poi sarebbe diventato un bellissimo cigno bianco e che avrebbe iniziato a volare. ____________ è la mia prima storia, abbiate pietà.
