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'Andrà tutto bene'
Queste sono le uniche parole che ricordo dopo aver subito l' operazione.
Sono sul lettino dell'ospedale sul quale mi ritrovo da 65 giorni;ormai penso che non uscirò più da qui,non dopo quello che è successo.
Sono distesa affianco ad un paziente il quale non mi ricordo il nome ma che ricordo il motivo per il quale mi sta vicino:
Il paziente è stato l'unico nell'ospedale con il quale ho scambiato il mio cuore,lui mi ha donato il suo.
Questi ricordi mi fanno male alla testa perciò mi alzo,o meglio cerco di alzarmi ma mi ritrovo a cadere all'indietro di nuovo sul letto.
Accidenti,esclamerei se riuscissi ad parlare.Mi manca il suono della voce dall'età di 11 anni,dopo aver cantato alla recita di natale della scuola.
Quelli sì che sono bei ricordi,peccato che facciano parte del passato anche se preferirei riandarci per la paura che mi fa il futuro.
Mi riconcentro sul letto,riprovò ad alzarmi ma stavolta invece di cadere fortunamente riesco a stare in piedi e dirigermi fuori dalla porta,prima di uscire mi volto e guardo il viso del mio donatore.
Esco dalla stanza e mi faccio strada tra la gente,ho sempre un taquino con me così posso comunicare con gli altri.Arrivo al banco info e le chiedo dove si trovano i miei genitori.
Riesco a sentire la risposta e mi dirigo nel punto detto.
Al bar non ci sono tante persone ma comunque è un po difficile trovare i miei,dopo vari tentativi li trovo a bere un caffè.
<<dovresti riposarti a letto invece di andare in giro per l'ospedale>>mi spiega mia mamma ancora con la tazza in mano.
Con l'alfabeto muto che ho imparato a scuola le dico che mi mancavano e che volevo andare in stanza con loro.
<<non sei una bambina,ricorda,hai 16 anni>>mi giudica mio papà ma non è che mi importa molto.
Dopo aver finito di bere arriviamo in stanza e troviamo il ragazzo che mi ha donato il cuore nell'impresa di alzarsi ma appena vedo che faceva la mia stessa fine di prima lo prendo e lo rimetto sul letto mimando un no.
Prima sbuffa poi si mette di lato d incomincia ad sonnecchiare,chissà cosa sogna,oltre ad sapere chi è mi ricordo che lo hanno abbandonato qua all'età di 12 anni e che se ne prende cura un'infermiera.
Mi rimetto a sognare un mondo in cui mi rappresento come nel passato,con una voce ed un cuore sano con cui fare il mio sport del cuore:calcio.
Mi è sempre piaciuto sognarmi senza problemi ma poi ho sempre paura di svegliarmi e di trovarmi così,una giornata è passata dormendo ma spero che in futuro non mi ritrovi ancora in una stanza con le pareti bianche e con delle siringhe in corpo che mi danno il sangue che mi serve.

HaylayWhere stories live. Discover now