Thoughts pt. 1

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Amo così tanto la musica. Questo amore è senza limiti e non ne ho mai capito il motivo, perché è difficile trovare una ragione per cui si ama qualcosa o qualcuno. Ma in questi giorni ho capito che amo la musica perché mi permette di relazionarmi con le persone giuste, e le persone giuste sono coloro che mettono la musica prima di tutto, come me. Purtroppo la frase "Music speaks when words fail" viene abusata da alcune bambine che non capiscono che la musica non è solo un passatempo quando ci si annoia o una scusa per non studiare, ma è uno stile di vita e a mio parere non potevo scegliere uno stile di vita migliore di questo.
Capisci di aver scelto la musica come stile di vita nel momento in cui ascolti una canzone migliaia di volte e le emozioni che provi sono sempre le stesse. I migliori cantanti sono coloro che alla prima nota di una canzone ti fanno percorrere brividi lungo tutto il corpo, a partire dal cuore fino ad espandersi. In quel momento senti proprio che le note di quella canzone ti sono entrate nelle vene, il corpo ora sta continuando a vivere grazie a quello.
Molta gente ti ride addirittura in faccia quando cerchi di spiegare questo genere di cose, così ho deciso di non dire più nulla e chiudermi in me stessa per far parlare soltanto la musica: questo sarà l'unico strumento che userò per far capire alla gente quanto possa essere importante per me. Penso, però, di essermi chiusa un po' troppo in me stessa perché, nemmeno ora che ho trovato le migliori amiche che potessi mai desiderare, riesco ad esprimere a parole ciò che provo, che sia riguardo la musica, un cantante, un ragazzo che mi piace o quello che vorrei accadesse da un momento all'altro. In breve, per la mia falsa timidezza non riesco nemmeno a liberarmi con loro, le persone che mi hanno letteralmente cambiato la vita e con cui condivido la musica come stile di vita.
Ciò che vorrei accadesse da un momento all'altro è un po' quello che desiderano tutte le ragazze di quasi diciassette anni: un bel ragazzo che le faccia il filo, un avventura con lui, un viaggio che le stravolga la vita e la fama, a cui va affiancata la vita nel mondo della musica. Ma, credeteci o no, mi è anche difficile scrivere quello che vorrei. Perché è come se io mi sentissi inferiore alle altre ragazze della mia età, come se una voce mi dicesse "stai sognando troppo in grande, non sei così importante" e questo mi butta giù provocando un tonfo nel mio petto. Tutti pensano io sia la solita pessimista di turno, ma le mie insicurezze arrivano a livelli estremi, seriamente.
La mia migliore amica a volte mi dice ciò che prova e io sembro disinteressata quando mi racconta quel genere di cose, il fatto è che in realtà vorrei soltanto trovare la forza di esprimermi anche io, perché so che con loro posso farlo... ma non riesco.
Moltissime volte ho desiderato di scoppiare a piangere all'improvviso, ma non mi ricordo di aver pianto. Il pianto ti libera da tutto ed è davvero un ottimo modo per sfogarsi, ma purtroppo o fortunatamente non sono una di quelle ragazze che per ogni cazzata scoppiano in lacrime, e così mi tengo tutto dentro. Arriva poi quella sera in cui tutto quello che vuoi fare è far uscire quelle dannate lacrime dagli occhi, sentirle cadere sul cuscino, sentirne il sapore salato sulle labbra e udire i tuoi singhiozzi svanire lentamente fino a crollare dal sonno. Questa sera è una di quelle, e il problema è che non so provocarmi il pianto.
Giuro che non sono psicopatica, scommetto qualsiasi cosa che è capitato a tutti almeno una volta.

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