Capitolo 1

21 1 1
                                        

La sveglia suonò. Strizzai gli occhi e maledissi tutte le sveglie di questo mondo, e mi girai per vedere che ore fossero. Le 6.47.

Era il primo giorno di scuola, in una nuova scuola. In una nuova città. Il primo giorno di una nuova vita. Una vita migliore

.
Sentii mio padre urlare:《Dylan! Esci dal letto e muoviti! Non vorrai mica fare tardi il primo giorno di scuola?》. Scivolai fuori dal letto e afferrai i vestiti che avevo preparato la sera prima, visto che sapevo che avrei fatto tardi. Da quali avevo scelto, si notava che mi piacesse il nero. Jeans neri, Nike nere e una maglietta con il logo dei Red Hot Chili Peppers, sempre nera.

Andai in bagno, feci una velocissima doccia e mi vestii.

Erano passati venti minuti, ero veramente in ritardo. Corsi in cucina, ingoiai la scodella di latte e cereali, che ormai era diventata colla per carta da parati e afferrai lo zaino. 《Ciao》salutai mio padre. 《Cerca di farti nuovi amici》disse senza alzare gli occhi dal giornale. 《Sì, contaci》risposi sarcastico. Sa perfettamente che non sono mai stato un tipo socievole.

Uscii di casa e feci di corsa la strada che separava casa mia dalla fermata della metropolitana.

Mi precipitai in metro e il treno stava per partire, ma riuscii a fiondarmi nel vagone.
Avevo i capelli davanti agli occhi, con un gesto della mano me li rimandai all'insù.

Dopo cinque fermate scesi, camminai due minuti e arrivai a scuola. Nel momento in cui misi piede sul marciapiede davanti scuola, la campanella suonò e il marasma di studenti entrò nella scuola.

"Questa", pensai a prima vista, "è una scuola privata: tutti figli di papà, tutti tendenti a etichettare come strano chi si distingue da loro, perché non ha il macchinone, o perché non è membro o capitano di qualche stupida squadra sportiva."

Andai in presidenza per farmi dare l'orario e la chiave del mio armadietto,uno vicino ai bagni dei maschi,ovviamente venni
subito individuato da un quintetto di imbecilli della squadra di lacrosse che mi fecero con tono da mentecatti :

《Guardate ragazzi! In novellino è un darkettone! Sapete con chi starebbe bene!?》
Evidentemente disse una cosa molto divertente, perché gli altri 4 si misero a ridere.

《Certo》

dissi con indifferenza, smanettando fra le cose dentro il mio zaino e mettendole nell'armadietto.

Visto che non li consideravo, se ne andarono molleggiando sulle ginocchia.

Intanto io avevo finito di mettere i miei libri nell' armadietto, l'avevo chiuso e stavo controllando l'orario.

Un gruppo di ragazze vestite come delle barbie raggiunse intanto il gruppo dei ragazzi che mi avevano "accolto", ma a me non interessava, anche se sentivo perfettamente che parlavano di me.

Poi li sentii sussurrare

《guarda chi c'è》.

"I'm in love with a rocker"Stories to obsess over. Discover now