Sono sempre stata affascinata dalle favole, racconti pieni di principesse dai lunghi e meravigliosi capelli, dal loro sfarzoso guardaroba, dal loro meraviglioso castello e, ahimè, anche da quel figo di principe azzurro. Nonostante però la mia profonda stima verso quel genere di storie, non ho mai avuto quell'enorme fortuna che accomuna tutte le principesse. Non ho dei bei capelli, né dei vestiti eleganti e nemmeno possiedo una reggia, ma la cosa che in assoluto desidererei avere è il principe azzurro. Dicono che tutte le ragazze hanno quel l'eroe, che tanto ci ha fatto (o ci fa) sognare, da qualche parte, basta cercare e avere pazienza. Molta pazienza. Troppa pazienza. Ve lo dice una ragazza di 17 anni che da quando era solo una piccola bimba ancora in fasce, sognava di incontrare quello che per me, ora, è solo una fantasia di bambina.
Ma ora basta, Julia. Se il principe azzurro di cui parlano tanto esistesse davvero, probabilmente l'avrei già trovato. Ma visto che non esiste bisogna iniziare a rimboccarsi le maniche e a fare da sé. Ho deciso di dipendere solo da me stessa e dalle mie capacità. Voglio diventare indipendente.
Immaginatevi la scena. C'è la classica donzella in pericolo, ma ecco che arriva in suo soccorso il nostro eroe. Quest'ultimo reciterà la solita sceneggiata (esempio: Raperonzolo, Raperonzolo, fai calare le tue trecce... Eccetera), ma la principessa gli risponderà: "No, grazie, preferisco fare da sola". Sarebbe proprio il colmo. Ma per il mio caso, almeno, la scena concluderebbe così: " mi dispiace ma la principessa da Lei cercata al momento non è disponibile. Era stanca di aspettare e si è salvata da sola. La prossima volta arriva prima, ritardatario!".
Sospiro. Ora basta fantasticare... È ora di prepararsi per andare a scuola. Mi alzo di malavoglia dal letto, dove avrei potuto (e voluto) dormire per almeno altri 100 anni e mi dirigo verso lo specchio. "Specchio, specchio delle mie brame. Chi oggi farà una figura di merda colossale?". Eh già. Oggi a scuola si terrà lo scambio culturale tra la nostra scuola e una scuola australiana ed io, da buona rappresentante degli studenti, devo dare il benvenuto agli studenti della terra del canguro, che per un anno resteranno qui, con noi.
Pettino i miei lunghi capelli scuri, cercando di renderli decenti. Aggiungo un po' di trucco ed ecco fatto. Controllo per l'ultima volta la divisa, sistemo la gonna e la giacca. Dannata uniforme! Sono le 7:35. Devo correre per arrivare a scuola in tempo (neanche il primo giorno di scuola riuscirò a fare colazione T-T).
Scendo in fretta in cucina quando mia madre mi ferma con un "Tesoro, dove vai?". Domanda inutile e assolutamente superflua. Mia mamma è la regina delle risposte ovvie. "A scuola, mamma. Dove pensi debba andare?" le rispondo, sbuffando.
"Ma devi andare a scuola anche la domenica?". Ahahahahaha NO. Stai scherzando, vero?! Controllo il calendario. Oggi dovrebbe essere il 13 Settembre: un lunedì, no?
"Oggi è il 12 settembre. È domenica, tesoro!".
Sgrano gli occhi sorpresa e irritata. Wow, come inizio dell'anno scolastico non è per niente male.
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"Principe azzurro?" "No, grazie"
Подростковая литератураJulia è una ragazza di 17 anni e fin da piccola è alla ricerca del cosiddetto "principe azzurro", ma invano. Decide allora di smettere di sognare e di cominciare a rimboccarsi le maniche, ma quando meno se lo aspetta, arriva l'eroe, che di azzurro h...
