Arrivarono insieme in quella camera che ormai sembrerebbe essere diventata il loro regno inviolabile. Il regno dell'amore, della passione, della tristezza o della depressione. Il loro piccolo angolo di libertà. Non che il resto della casa non lo fosse, ma da quando si erano sposati era diventata un via vai di persone che avrebbero voluto solo passare un po' di tempo con quegli splendidi ragazzi e la festa di questa sera ne era l'ennesima dimostrazione. Odore di alcool e fumo inebriavano la stanza rendendo l'atmosfera quasi calda e datata. Ma a loro in fondo cosa importava, gli bastava entrare nella loro stanza con il solito secchiello di Champagne rinfrescato nel ghiaccio e lasciare tutto in mano alla loro amica Miriam.
M-Non ne posso più di queste feste-
Mike in effetti non aveva mai sopportato il rumore di tutta quella gente intenta ad armeggiare tra i tavoli del cibo ascoltando musica al quanto orribile. Lui amava tutto ciò che potesse trasmettergli serenità e tranquillità. Forse era proprio per questo che aveva scelto di lasciare la sua vita in mano a Dean. Lui era il suo esatto opposto. L'anima della festa che animava le serate. Nonostante ciò (al contrario di Mike e da tutto ciò che una persona comune può pensare) non beveva se non qualche bicchiere in compagnia e non fumava, stava attento al cibo e odiava vedere Mike rovinarsi con quella merda. Ma Mike non lo scelse solo per questo, proprio no. Lui lo scelse perché Dean ci sarebbe stato sempre per lui, sarebbe riuscito a rialzarlo nei momenti difficili e a consolarlo in quelli tristi. Lo aveva capito quando il giorno del suo 18° compleanno Mike venne lasciato dal suo ex fidanzato. Era disperato, e per soffocare quella poca lucidità che lo teneva ancorato a quel tale cominciò a bere fregandosene di cosa gli invitati della festa avrebbero pensato di lui. Nessuno se ne accorse. O forse solo Dean. Lui che quando provò a buttarsi dal balcone della camera non esitò due volte a prenderlo per un braccio, girarlo verso di se e baciarlo. In quel bacio era racchiuso tutto l'amore che una persona possa provare nell'arco della propria vita. Quel bacio era l'essenza stessa della passione. Quindi per concludere quella terribile serata decisero di finire sul letto di Mike a scambiarsi effusioni quasi miracolose. Ed ora era sempre così, ad ogni festa quando Mike era stanco o veniva travolto dai ricordi Dean lo prendeva per un braccio, lo baciava e lo portava con se nel loro piccolo regno. Anche questa sera finì nello stesso modo.
D-Dai tanto noi non dobbiamo occuparci di niente, pensa sempre a tutto Miriam, perché non provi a divertiti e basta ogni tanto?-
M-Eai come la penso. Perché non mi versi un po' di champagne?-
D-Non credi di aver esagerato un po' troppo anche stasera? Ti sei già scolato una birra e ti sei attaccato a quello schifo di vodka.-
Mike però sapeva come convincerlo. Lo faceva sempre, ogni volta che Dean diventava protettivo lo guardava con quegli occhioni neri così penetranti e emetteva solo poche parole.
M-Amore ti prego, questo è l'ultimo-
Dean roteò gli occhi voltandosi di spalle a Mike e farfugliando qualcosa di incomprensibile versò nei due calici quell'ottimo Champagne.
Porse il calice a Mike e posò sul suo comodino il secchiello con il ghiaccio e la bottiglia. Si sdraiò anche lui sul letto e giocando con una ciocca di capelli cominciò a sorseggiare dal calice.
Fù proprio in quel momento che la sua fantasia cominciò a correre come un treno, pensò che dopo ogni festa finivano sempre per fare sesso su quel letto che ormai li conosceva meglio di chiunque altro, ma non avevano mai provato qualcosa di nuovo, qualcosa che avrebbe portato la loro eccitazione alle stelle. Quindi posò il calice sul comodino e prese un cubetto di ghiaccio.
Cominciò a farlo scivolare sul collo di Mike accompagnandolo in un gioco di contraddizioni con il calore dei suoi baci.
M-Hey ma che fai?-
D-Ti va di giocare un po' Mike?-
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Ghiaccio E Champagne
Short Story-Ti va di giocare un po' Mike?- Una One Shot dalle emozioni forti e perverse.
