Prologo: Buio

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Era buio. Incredibilmente buio.
Le pareti sembravano restringersi sempre di più e non c'era modo di fermarle.
-C'è qualcuno?- chiese il vampiro alzandosi -Ehy, idioti dove siete?- chiese di nuovo rivolgendosi ai fratelli ma nessuno rispose -Che cazzo succede?- chiese di nuovo, sta volta urlando....si accorse solo ora che la sua voce sembrava più acuta e poi infantile.
Una luce. Accecante.
Ayato seguì quella luce invano, tentando di prenderla con le mani.

-Andiamo fratellino!- questa voce. ...Ayato la conosceva bene -Muoviti, andiamo a caccia di pipistrelli-
Era in un giardino, in quel giardino dove per anni aveva giocato con i suoi fratelli di nascosto dalla loro madre.
-Bravissimo! Era ora- davanti a lui c'era un bambino: i capelli rossi sbarazzini gli incorniciavano gli occhi verdi a mandorla. Indossava una maglia verde e dei calzoni sul muschio.
Raito.
-Ehy rompipalle, che sta succedendo qua?- il ragazzo non parve sentirlo, continuava a tendergli la mano e a sorridergli, ora che ci pensava, Raito non gli aveva mai sorriso così.
-Eccoci finalmente- una figura oltrepassò Ayato abbracciando Raito che ricambiò l'abbraccio. Ayato si sentì confuso: chi era quel bambino?
-Andiamo fratellino, miraccomando non...-
-Non dire nulla agli altri!- finì la frase il bambino: era incappucciato, Ayato non riusciva a vedergli il viso eppure gli sembrava di conoscerlo.
-Sei il mio bravo fratellino! L'unico vero fratello che ho!-
Ayato si sentì bruciare dentro, cosa stava succedendo? Chi era quel bambino? Perché Raito era così gentile con lui? Cosa....

-Ayato!-
Si alzò di scatto alla voce di Yui, quella tavola da surf doveva proprio rompergli mentre dormiva??
-Ayato, dobbiamo andare a scuola! Siamo in ritardo!- e che gliene fregava?
La afferrò facendola sdraiare sul letto con un lamento -Non mi devi svegliare quando dormo, d'accordo?-
-Ma...ma Reji ha detto di...-
-Non me ne frega- si abbassò su su di lei per morderle il collo -Ehy ehy, fare queste cose in pubblico?! Ma si fa puttanella?-
Raito.
Ayato si girò, suo fratello era uguale a tutti i giorni, solito sorriso da stronzo, solito portamento, solito cappello in testa....eppure...
-Be? Lo so che sono bello, non c'è bisogno che tu mi fissi!-
Al diavolo!
-Vedi di darti meno arie pervertito stronzetto!- Raito per un attimo sembrò quasi offeso, poi alzò le spalle -Sarò pervertito ma almeno sono bello- cos'era un'insulto? Ma si era accorto che erano quasi due gocce d'acqua? Ayato si alzò di scatto pronto a spaccargli il muso -Che state facendo qua dentro?- Reji! Preso dallo slancio Ayato non riuscì a fermarsi e cadde rovinosamente a terra -Nulla, ci preparavano per la scuola no? Bye bye Bitch~San- disse Raito salutando Yui.
Ayato ringhiò: quella mattina non poteva andare e peggio.

Toc Toc
Ayato alzò un sopracciglio -Chi rompe a quest'ora? Se sono i Mukami gli spacco il culo a tutti e quattro- Era talmente arrabbiato che si precipitò di prima persona contro la porta, il pugno già preparato
-Si può sapere chi cazzo è?-

-Mi scusi.... -
Davanti a lui c'era un bambino, doveva avere sui 15 anni ad occhio e croce per quanto l'aspetto, così minuto, avrebbe potuto dar da pensare ad un bambino di 10
-Che vuoi?- chiese brusco il vampiro
-Mi padre ha detto che dovevo andare alla villa dei Sakamaki- disse con voce flebile spostandosi una ciocca dei lunghi capelli celesti dal volto -Tuo padre eh? E chi sarebbe?-
-Il re dei vampiri!-
-Cosa?!- Ayato afferrò il ragazzino per un braccio a mala pena coperto da un leggera camicia -Mi stai prendendo in giro ragazzino? Chi saresti eh?- lui lo guardò negli occhi, aveva gli occhi più strani che Ayato avesse mai visto: l'azzurro e l'oro dell'iride si mischiavano assieme creando una strana danza di luci e colori negli occhi del piccolo
-Mi chiamo Vanny.....Vanny Sakamaki!-

Diabolik Lovers: Il Settimo Fratello Stories to obsess over. Discover now