"Con la moda potrai sempre mascherare le tue emozioni."
Questo era solita dirmi mia madre ogni mattina prima di andare a scuola, mentre io annuivo disinteressata. Mi piaceva la moda, ma di certo non era la mia vita.
Dopo questa perla di saggezza, scesi dallo strepitoso attico in cui abitavo e come ogni mattina trovai Chris, il mio autista, per andare a scuola. Quando entrai a scuola, Trice e Lori, le mie due migliori amiche mi si avvicinarono per parlarmi di moda, come sempre.
Si, avete capito bene, la mia vita era fatta di moda, mia madre era Jamie Morgan, stilista e capo della Morgan Couture e a me sarebbe passato il comando dell'impresa dopo la fine del college. Io, però, aveva altri sogni, non ritenevo che la moda facesse per me, certamente mi piacevano i vestiti firmati e alla moda e tutto il resto, ma mi servivano per celare la mia profonda insicurezza, così come il muro di cattiveria che mi era costruita intorno.
<<Claire hai visto come era cestista Jen sul Red carpet?>> chiese Trice.
<<Sì, hai visto quel vestito, non era brutto ma non le stava per niente bene>> le fece eco Lori.
<<Potete chiudere il becco>> intervenni infastidita << sempre a parlare di moda voi due>>
<<Claire, ci dispiace, ma tua madre è Jamie Morgan, lei...>>
<<Grazie per avermelo ricordato, ma so chi è mia madre>> la interruppi bruscamente <<A proposito hai quello che ti ho chiesto?>>
<<Sì, te l'ho portato, ma non capisco perché tu voglia indossare questo vestito per il party, tua madre te ne farebbe uno mille volte migliore>> disse Trice.
<<Cosa? Non lo devo indossare questo vestito, prima farò alcune modifiche>>
<<Io non capisco perché fai così?>> mi chiese Lori <<Tua madre è......>>
<<Grazie, ma so chi è mia madre. Quando capirete che io non voglio essere qualcosa nella sua azienda, voglio essere più che la figlia di Jamie Morgan nella vita>>
<<Fa come credi>> mi disse Trice <<Mi hai portato quel libro che ti avevo chiesto?>>
<<Certo, anche se non capisco perché non lo compri>>
<<Claire sei un mito>> Trice mi abbracciò.
<<Cosa avete alla prima ora?>> chiesi <<Io ho chimica ma non ci capisco nulla?>>
<<Io ho lettere>> disse Lori.
<<Io Storia>>
<<Ancora non capisco perché non ci abbiamo messe insieme, con tutti i soldi che i miei donano a questa scuola>> intervenni.
<<Ma se sei sempre con Jack!>> disse Trice con un tono malizioso.
<<Non parlate di quella testa vuota>>
<<Ma se è il più carino della scuola?>>
<<Ma io sono obbligata a stare con lui. Siamo nella stessa classe solo perché mia madre ha fatto di tutto perché fosse così. Non so per quale strana ragione è convinta che siamo delle anime gemelle>>
<<Oddio sta venendo verso di te>>
<<Sì parla del diavolo>> dissi sottovoce <<Ciao Jack>>
<<Ciao, oggi hai portato tu il libro di chimica, vero?>>
<<Jack oggi non sono con te>>
<<Con chi sei?>> domandò sconsolato.
<<Non lo so. Io devo andare dal preside, sicuramente dovrà dirmi qualcosa per mia madre>>
<<Okay, ma.... non fa niente>>
<<Ragazzi, io vado, sono già in ritardo>> dissi.
<<Certo, va ' pure>> fecero in coro.
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Ho deciso di scrivere questa storia dopo aver letto diverse fan fiction e storie d'amore, così mi sono chiesta perché non provare a scrivere una storia, in fondo mi piace scrivere e mi piace l'idea di scrivere una fan fiction. Questa per me è una specie di sfida, un modo per mettermi in gioco e per far scoprire le mie storie e le mie capacità.
Spero che questa storia piaccia e che sia gradita.
XOXO
UNPOPULAR WRITER
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Changing
FanfictionClaire Morgan è una ragazza bella, ricca e alla moda, invidiata da molti e odiata e temuta da tutti. Per questo é costretta a fuggire da New York, la città che ama, per andare a Londra, città che non riesce proprio a sopportare. Quando, però, le sem...
