Era seduta lì, legata a quella sedia malconcia di legno, si agitava e cercava di liberarsi. L ecorde sono strette, sorrisi, pensava che l'avrei fatta andar via così facilmente? Era passata una settimana da quando era segregata in questa cantina, non c'era molta luce e faceva freddo, ma continuava a lottare....la cosa mi piaceva.
A terra c'erano sette orologi d'oro, tutti fermi alle quattro in punto. Era quasil'ora, poi l'orologio appeso al muro segnò l'inizio del mio divertimento, fermai l'orologio, che da quanto lo stringevo era ormai tutto insanguinato. Estrassi il coltello e sorrisi. Iniziai a torturarla, i suoi occhi erano rossi, per il sangue o per le lacrime, pieni di dolore, mi imploravano di smettere, di avere pietà.
Non mi fermai ma continuai con più enfasi tirando fuori altri oggetti di tortura, mi piaceva vederla soffrire. I miei occhi si riempirono di odio e piacere, dominavano tutta la stanza. Le sue urla iniziarono ad invadere la cantina, mi sentii soddisfatto, ma non del tutto. La sua testa si inclinò, feci cadere l'orologio tra gli altri, non la slegai....
....non era ancora finita.
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Please, change me
Short StoryMie diverse storie su vari argomenti, se volete leggete, vorrei vostri pareri. Grazie.
