ONE HOUR BEFORE THE NEW YEAR

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Era una lunga sera, non c'era tanto freddo nell'aria, questo è ciò che Camille pensava coccolata dal suo lungo giaccone invernale, bianco proprio come la neve che a tratti scendeva.

A Camille piaceva la neve, la faceva stare bene, le dava un qualcosa che la calmava, che la faceva stare tranquilla, che la faceva pensare. E quando Camille pensava a lui allora tutto il resto era come se non esistesse più. Per lei la Terra era come se non girava più, perché non era più in quel mondo, quando tutti i suoi innocenti pensieri, erano riversati su lui, su quel ragazzo.

Camille, era una dolce ragazza, in lei non potevi trovare un aggettivo che la descrivesse, no non potevi. Perché lei non la si poteva descrivere in un aggettivo, perché solo chi la conosceva bene, sapeva che di Camille Madison, non ne esisteva solo una. Lei era tante ragazze diverse, tra loro... concentrate in una. Lei era prima di tutto bipolare, riservata, introversa, dolce, ma sopratutto altruista verso il prossimo. Qualità che la rappresentavano alla perfezione fin da quando era una bambina, la stessa bambina che ora a quasi quindic'anni, camminava a passo normale nel ciglio della strada con le sue solite amiche.

Per conoscere Camille, dovevi entrarle dentro, entrarle nell'anima, dovevi piacerle fin dal primo momento che i suoi dolci occhietti color nocciola posavano il loro sguardo su di te.

Ed era molto difficile che una persona riuscisse a farlo, totalmente, veramente. Camille, amava il silenzio, nonostante chiacchierasse davvero tanto, nonostante fosse logorroica. Camille amava la musica, perchè a lei la musica la faceva sentire bene, quando la ascoltava con le sue amate cuffiette infilate nel suo splendido Galaxy, lei tranquillamente iniziava a cantare, anche davanti a tutti, come se fosse normale perchè a lei non le importava di fare brutte figure se di mezzo ci andava la musica.. perchè Camille sapeva che la musica assieme alla pioggia, erano le sue migliori amiche. Camille, infatti, amava la pioggia, perché la pioggia cadeva al suolo libera e andandoci a sbattere, essa scompariva, e per Camille era una cosa tanto particolare quanto bella e affascinante.

Era strana, si. Si sapeva. Camille lo sapeva di essere veramente tanto strana, Camille sapeva che di amici ne aveva veramente pochi per questa sua piccola stranezza. Non era come le altre ragazze che non facevano altro che parlare di ragazzi, smalti, ragazzi, smalti. Camille, non aveva unghie, se le mangiava. A Camille, non le interessavano i ragazzi, tutti apparte uno. A Camille non piaceva vestirsi con i soliti vestitini che le sue compagne mettevano. No. A Camille piaceva mettere i suoi amati jeans o leggins rigorosamente neri, i suoi amati scarponcini rigorosamente neri, e le sue solite felpe, rigorosamente nere. E si, il colore preferito di Camille, era il nero, perché il nero rappresentava per lei, il buio, il buio l'oscurità, e l'oscurità rappresentava quello che Camille, ormai da quasi un anno a questa parte voleva provare. Camille non voleva soffrire per lui, eppure doveva. Doveva perché ne era innamorata. E nessuno la capiva nessuno tranne Cloe. La sua migliore amica. Ma neanche lei poteva farci nulla. Solo Camille, solo lei, come aveva detto una volta Cloe: "solo con altro amore sconfiggi l'amore, col bene non si può, se no ti giuro, lo avrei già fatto per te, miliardi e miliardi di volte Camille." Se le ricordava, benissimo, quelle parole Camille. Come se gliele avessero dette ieri. Camille lo amava. Camille amava il suo migliore amico. E ci soffriva. Ma non poteva farci niente, non potevano stare assieme, e Camille, questo lo sapeva. Benissimo. Ma del resto, a volte dicono che se vuoi stare bene.. devi rischiare. Camille non voleva rischiare, di nuovo... non voleva perdere il suo migliore amico di nuovo, non voleva perdere lui di nuovo... il suo tanto amato Alex. Eppure cinque mesi prima Alex e Camille avevano litigato, tanto, di brutto. Perché Camille, le aveva confessato dopo tanti mesi, quello che da tanto i suoi amici sapevano, che le avevano detto, quando erano andati in gita, a Vienna, ovvero che Camille lo amava. Ma lei, a malincuore non lo aveva mai negato, e come poteva? Camille lo aveva amato tanto. E lo amava ancora quella sera, in giro con le sue amiche. Glielo aveva finalmente ammesso. Ma per varie cose, alla fine... avevano litigato. Cose che Camille, voleva dimenticare, cose Camille voleva resettare, cose che Camille continuava a ricordare. E che ogni volta, ogni giorno, a ogni ora, a Camille almeno una gliene tornava in mente. Perché si ogni cosa che Camille faceva, diceva, vedeva... alla fine la portava a quel ragazzo. Ad Alex.

One Hour Before The New YearWhere stories live. Discover now