Boston 11:30 am
Ormai fissavo da parecchio tempo gli scatoloni e le valigie sparse nel mio nuovo appartamento , da quando ci siamo trasferite dal dormitorio per stare insieme, abbiamo fatto di tutto tranne sistemare e mancano solo due giorni all'inizio delle lezioni.
Siamo tutte al secondo anno di università, Alexandra, Alex per tutti, ha degli splendidi capelli neri lunghi e boccolosi e dei luminosi occhi color nocciola, lei è la mia coscienza, la buona e saggia, la custode dei miei segreti,del mio passato ...la mia migliore amica.
Poi c'è la piccola Robby dai capelli rossi, corti, non vive con noi ma le abbiamo già preparato una stanza per le serate post feste e sbronze. La tipica ragazzina dagli occhi furbetti e un sorriso contagioso perennemente in cerca del vero amore, non disdegnando per il momento le botte e via.
E infine ci sono io Meredith Andechs , capelli biondi lisci come spaghetti e occhi di un marroncino con sfumature verdi , un colore indefinibile direi...carnagione bianca tendente al "pallido" , dolce e stronza quanto basta ma soprattutto non amo farmi mettere i piedi sopra la testa.
Ho appena deciso di ascoltare il mio senso del dovere e iniziare a sistemare quantomeno la mia stanza, quando un odore familiare il mio preferito, inizia a stuzzicarmi le narici
"caffè???" grido entusiasta,ne ho proprio bisogno
"Si!!!" mi risponde Alex dalla cucina
"Si si siiiii" ulula Robby dal bagno
Ci ritroviamo tutte in cucina con tazzine alla mano ridendo come matte nel vedere Robby con la tinta rossa appena messa che gli cola sulla fronte e sulle tempie
"Se ti vedesse ora l'uomo della tua vita scapperebbe gridando aiuto, sembri uno zombie" gli dico ridendo
"A proposito di uomini" fa Alex con tono indifferente
"I ragazzi mi hanno mandato un messaggio , chiedono se stasera passiamo da loro perlomeno a conoscere il nuovo arrivato...il tuo cognatino!!!" conclude con un sorrisetto malizioso guardandomi.
"Oh mio Dio me ne sono completamente dimenticata..." sospiro in preda al panico.
Alex è fidanzata con Dominik da circa 1 anno e quest'ultimo divide un mini appartamento a soli tre isolati da qui con il mio ragazzo, Rick, io e lui ci frequentiamo dal secondo semestre dell'anno scorso.
È arrivato già da una settimana e ancora non l'ho visto, preso anche lui dal trasloco e dal fratello, matricola alla nostra università.
"Ethan mi sembra" rispondo alla curiosità di Robby e aggiungo
"Ha un anno meno di noi, ma a detta di Rick non è un tipo facile, parecchio solitario, pianta grane, e sempre nei guai. ..ha combinato un bel casino nella sua città, che Rick non ha voluto dirmi, e il papa' ha pensato bene di spedirlo qui sotto controllo da Rick...fossi in te gli rimarrei alla larga "
Ma so benissimo che dirle così è come dire a un bambino * non si fa* e toh lui lo fa...idem per Robby
"È il mio principe azzurro! !!" Grida e aggiunge già di nuovo depressa appoggiando il mento sulla mano
"Magari... sono in crisi d'astinenza da troppo, tra un po' torno vergine"
Scoppiamo tutte a ridere iniziando a disfare qualche scatolone ascoltando musica a palla.
Arrivate all'appartamento di Dominik e Rick vediamo il resto del nostro gruppo composto da Albert "l'ingegnere" secchione nerd ma dal cuore tenero.
Danielle "la modaiola"sempre al passo coi tempi e collegata su Fb Twitter Instagram 24 ore su 24
Arhia "la filosofa yin" insieme al suo yang Stefan "amanti dello yoga meditazione e di tutto ciò , erba soprattutto, li porti in mondi diversi e universi paralleli...mah
Ma lui non c'è.. il misterioso fratello è uscito a farsi una birra da solo proprio per evitarci , mi confessa Rick
Simpatico educato e carino...un vero stronzo!!! Penso, ma sto zitta e mi godo la serata in compagnia del mio ragazzo e dei miei migliori amici
I giorni successivi passano in fretta tra scatoloni, valigie, io e Rick soli e il mio lavoro alla sala biliardo.
Finalmente si inizia!!!!
È il primo giorno di lezioni, preparo un caffè per me e Alex e mentre aspetto che esca guardo la cucina che ora è in ordine.
Mi preparo mi do un'occhiata allo specchio
"Sei pronta Me' " mi dico vedendomi avvolta nel jeans strettissimo e strappato sulle ginocchia, magliettina nera e converse nera borchiata
"No che non lo sei...ma peggio di cosi non puoi essere..." sospiro e esco di casa .
Arriviamo al campus in dieci minuti nonostante il mio vecchio maggiolone color grigio topo , faccia i capricci in partenza.
Incontriamo subito Robby al parcheggio e ci diamo appuntamento a mensa, ci ritroviamo sempre tutti li per pranzare insieme.
La mattina è scivolata via senza intoppi, arrivata in mensa guardo subito al nostro solito tavolino , vedo all'istante Alex avvinghiata a Domink, affianco Rick , che con la mano mi fa cenno al posto accanto a lui che mi ha riservato, tutti gli altri presi a mangiare e chiacchierare tra loro, e poi c'è Robby, persa a fissare una figura, di spalle, a me sconosciuta.
Mi avvicino, bacio Rick sulle labbra, che con un sorriso molto divertito mi fa sedere
"Ehi tesoro... ti presento mio fratello Ethan, Ethan lei è Meredith-"
"Finalmente!! Piacere!!!"- dico stringendogli la mano
Alzo gli occhi e lo guardo per la prima volta, vedo all'istante un paio di zigomi alti e ombreggiati da ciglia lunghe che nascondono due occhi di un blu scuro, talmente scuro da non riuscire a distinguere la pupilla, una pelle d'avorio mette in risalto le sue labbra rosse, non eccessivamente carnose, il tutto incorniciato da capelli ,castano scuro, lunghi fino al collo leggermente scalati, tenuti all'indietro da un cerchietto nero
"Sicuro sia tuo fratello? "-mi esce senza pensare di essere ascoltata.
L' unica cosa che hanno in comune è il colore dei capelli , i quali Rick porta corti a spazzola, ha anche gli occhi più chiari, una tonalità sul miele, e la corporatura più grossa, tipica dello sportivo
Ora capisco lo sguardo perso di Robby...Ethan è davvero il suo principe azzurro...bello tenebroso misterioso e soprattutto pieno di tatuaggi!!!
Cerco con un sospiro di prendere coraggio e inizio a parlargli
"Quindi sei al primo anno"
dico cercando di non arrossire sentendo i suoi occhi su di me
"Già"
risponde, e le sue labbra si increspano in una smorfia di impazienza misto fastidio
"Come ti sembra per oggi?" ribatto cercando di attirare di nuovo il suo sguardo
"È di poche parole il ragazzo, a casa stava con persone completamente diverse da noi...diamogli un po'di Tempo"mi dice Rick non molto convinto delle sue stesse parole
"Già-"
risbuffa Ethan ...muovendo nervosamente la forchetta in quello che sembra un purè
Iniziamo a mangiare e a parlare tra noi come sempre
Lo noto guardarmi un paio di volte
Mi sta studiando scrutando e forse criticando lo so si vede da come mi osserva e la cosa non mi piace, lui non mi piace, Ethan mi mette a disagio ed è la prima volta che mi succede con un ragazzo
Stiamo per tornare a lezione, ci alziamo dal tavolo e noto che è più alto del fratello, più magro con una muscolatura meno gonfia, indossa jeans neri strappati ovunque, anfibi neri e una t-shirt bianca con dei ghirigori indecifrabili sempre sul nero, le braccia sono adornate di tatuaggi colorati, neri e sfumati, intravedo un teschio un araba fenice e il volto di una donna
"Complimenti siete fatti l'uno per l'altro!!!..." dice al fratello, poi posa gli occhi verso di me mi fa un mezzo sorriso, si gira verso Robby le fa l'occhiolino e se ne va.
"Sei uno str...maleducato" gli urla Rick in tono alto severo tipico del fratello maggiore.
Ethan gli alza il dito medio, senza neanche girarsi e a mia sorpresa Robby lo segue.
Appena fuori alla mensa li vedo parlare appoggiati al muretto,lui sta fumando, parla con lei ma i suoi occhi sono ancora su di me, il suo sguardo mi da fastidio ma allo stesso tempo lo voglio e non riesco a capirne il senso o forse si...Ethan è il ragazzo più bello che abbia mai visto. ..ma è anche uno stronzo totale ed è meglio stare alla larga da lui...per tutti!!!
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Mai Mio
FanfictionMeredith e Ethan L'acqua e il fuoco Lei è una classica brava ragazza presa dallo studio, il lavoro, gli amici e il suo ragazzo Lui è il fratello minore del suo ragazzo :ribelle e dal passato maledetto Il loro primo sguardo segnerà solo l'inizio del...
