Capitolo 11

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*mary's pov*
È una cosa bella o dannatamente sbagliata?

Sono sul letto a pensare...
Sono tentata, di aprire un canale YouTube...
Tutti questi seguaci mi farebbero subito arrivare a minimo in 1000 iscritti in una settimana.
Ma so che non è la cosa giusta: sono praticamente raccomandata.

Domani è sabato e c'è scuola. Il sabato non è così duro abbiamo solo 4 ore di lezione tra cui una di strumento.
La cosa che mi fa rabbia ogni sabato è che mio fratello vada via un ora prima.
Non lo trovo giusto ma non ci posso fare nulla.

E quando si parla del Demonio...

Mio fratello piomba nella mia stanza senza neanche bussare alla porta come gli ho detto innumerevoli volte.

Io: -Fernando! Quante volte ti ho detto di non  entrare in questa camera senza il mio permesso? - dico io con tono scocciato

F: - Ah si scusa Marianne e che la mamma mi sta cercando...- dice aprendo la finestra con il tono di uno che non ti ha nemmeno ascoltato

E senza nemmeno ascoltarmi mentre gli dico di smetterla si infila nella finestra e scappa via.

Come sempre tornerà per mezzanotte e come sempre non mi ha mai racconterà cosa ha fatto : ormai è una routine
Non so nemmeno se voglio scoprirlo sinceramente. Ma la mia curiosità mi spinge a saltare fuori dalla finestra senza nemmeno prendere il giubbotto.
Un po' infreddolita corro verso la sua direzione. Lo seguo in vie che non conosco, giungendo in fine in un parco.

Il parco non è molto grande ma è comunque pieno di gente vedo Fernando sedersi su una panchina e giocherellare con il cellulare.

Sto per andarmene delusa di non aver scoperto una storia interessante da raccontare a Elisa e Rachele quando vedo una ragazza avvicinarsi al mio
fratellone.E lo bacia.

La ragazza è bionda, di media altezza, magra.Sembra simpatica ma ora non importa: ormai sono arrabbiata.

La rabbia mi sta conquistando.
Ribolle ormai in tutta me stessa.

Sto per scoppiare e andare da quel ragazzo che prima consideravo conoscere e mollargli un pugno quando mi accorgo di star piangendo.

La mia rabbia trasformata in tristezza
Solo tristezza... Mi sento tradita. Lui sa tutto di me e io nulla di lui

Ora voglio solo tornare a casa, buttarmi sul letto e sfogarmi via Skype con una delle persone di cui davvero mi fido: Leo

Cerco in vano di tornare a casa: mi sono persa.
Questa parte della città non l'ho mai vista... poi mi ricordo di non aver nemmeno il cellulare.

MERDA.

Guardo un orologio alla fermata del Bus: le 20.40

È tardissimo

La mamma, papà, e Leo che mi aspetta in video chat saranno spaventati non vedendomi tornare.

Ma improvvisamente camminando su e giù mi ritrovo in una via conosciuta.

Dopo 15 minuti sono a casa!

Appena aver superato le mille domande della mamma con un ripetuto "Sto bene" a mio parere non molto convinto. Mi butto sul letto.

Prendo subito il computer dove vedo molte chiamate da Leo.
Lo chiamo immediatamente.
Lui risponde subito

L: -hei!  Che è successo di solito non sei mai in ritardo! -dice con tono preoccupato
Io:- scusami tanto - dico io ricominciando a piangere
L:- ehiehiehi che ti succede ora?- dice guardandomi confuso ma allo stesso tempo con tono confortante - vorrei essere lì ad abbracciarti... e non mollarti mai  mai mai -

Dopo aver raccontato a Leo l'accaduto

L: -dai non preoccuparti. Anche le persone più care hanno segreti che non vogliono raccontare...-
Io:- si ma io... lui... sa tutto su di me... e io?-  dico tirando su con il naso
L:- senti io ora devo andare... scusami tantissimo vorrei rimanere qui con te ma devo studiare perché domani ho una verifica.- si sente che è dispiaciuto e questo dimostra quanto mi vuole bene
Io:- okay non ti preoccupare ci sentiamo domani! Ciao- dico con il tono più convincente possibile
L:-ciao-

Appena chiudo la chiamata. Entra qualcuno. Senza bussare... Fernando.

CAZZO.

Angolo Autrice ♡
Swash questo non è MBG ma vabbeh
Adoro questo capitolo non so perché ma vabbeh.
Vado a prepararmi che devo andare a fare pallavolo.
Vi voglio bene.
ciao♡

~Marianne~

Alex&co. 2Where stories live. Discover now