Gennaio-capitolo 20/lavoro di squadra

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-"hei come va?"
Questa sua naturalezza non mi piace, scommetto che c'è sotto qualcosa
-"ciao, bene e tu?"
-"bene, Jenny è li con te?"
Ora capisco tutto, e non ho intenzione di permettergli di fare del male alla mia amica
-"no, faresti bene a lasciarla in pace"
-"perché?"
-"lei ci sta male, sparisci dalla sua vita"
-"ma io la amo ancora, non voglio lasciarla andare"
-"no, tu non la ami, questo non è amore. Tu vuoi ben altro"
-"non è vero, fammi parlare con lei"
-"ti ho detto di no"
Non so nemmeno perché ci perdo tempo. È più stupido che mai se crede davvero che lo starò a sentire per l'ennesima volta, spengo il cellulare e decido di non ascoltarlo. Ho già abbastanza a cui pensare.

Il giorno dopo a scuola Mazzarini sembra di ottimo umore:-"ragazzi a fine mese siamo in fiera come sapete, la nostra scuola ha il suo stand da gestire e ho intenzione di portarci 16 di voi" Carlo interviene -"scusi cosa dovremmo fare di preciso a questo evento?"-"beh quest anno avremo uno spazio grande, quelli di cucina si arrangeranno per conto loro e noi avremo un bar e una sala da gestire" fa una pausa d'effetto e poi aggiunge -"chi di voi si offre per venire?" Quasi tutti alzano la mano, me compresa, ho l'impressione che sarà un sabato intenso. Il resto di gennaio passa in fretta e io inizio ad agitarmi per il giorno della fiera, non ho mai partecipato a molti eventi, principalmente perché abito lontano. L'ultimo sabato di gennaio arrivo a scuola ancora alle otto e Mazzarini annuncia come ci ha sistemato:-"molto bene, voglio Josie, Melissa, Rose, Carlo, Naima, Marco e Aurora in sala, il resto al bar e organizzatevi bene tutte le postazioni mi raccomando" accade tutto in un attimo, partiamo da scuola poco dopo, fortunatamente la fiera non è lontana e non dovremo camminare molto. È strano entrare qua come venditrice e non come cliente, ci venivo sempre da piccola e mi divertivo un sacco a fare gli assaggi in giro. Appena arrivati veniamo spediti a cambiarci dentro a degli spogliatoi che stanno in piedi per miracolo. Saluto Jenny con un abbraccio, non le ho ancora detto che Abdel mi ha scritto la settimana scorsa. Scendo con Naima e iniziamo subito a stendere le tovaglie e a preparare i nostri tavoli. Mazzarini è agitatissimo -"molto bene, ragazzi continuate così...credo che dovrò mettere un responsabile però...Rose vieni qua!"-"mi dica!"-"da adesso tu sei il caposala, controlla come procede tutto e fai accomodare gli ospiti, io vado un attimo al bar" io e Naima ci guardiamo, non la vedo come un'ottima idea, infatti un minuto più tardi Rose inizia a dare ordini a destra e a manca. Sta iniziando a diventare insopportabile, così mi nascondo nel reparto lavaggio e scivolo al bar: qui si stanno dando un gran daffare con i cocktail e appena la gente cala, Francesco ne approfitta per servirsi da solo e me ne offre un goccio: qualunque cosa sia è buono e decisamente alcolico. Cinzia sbuca di corsa urlando isterica -"Mazzarini vuole che io vada a fare la segretaria in un altro stand, sto impazzendo" non faccio in tempo a ribattere che è già scomparsa, a volte mi chiedo se parli seriamente da sola. Torno di là e scopro che il servizio sta già per cominciare, presto la gente comincia ad accomodarsi ai tavoli e noi a servire rinfreschi. E' incredibile quanta coda ci sia davanti al nostro stand, rimane perennemente pieno per ben 3 ore e nessuno di noi ha un attimo di tregua. Mi fanno male i piedi e la schiena, non ne posso più. Con tono autoritario Rose ordina ai superstiti di continuare a rimpiazzare i tavoli con altre posate, Mazzarini entra in sala proprio a quel punto: è la mia occasione -"prof! posso andare al bagno?" lui mi squadra -"sisi certo" corro via cercando di ricordare dove sia la toilette. Vedo di tutto, dai venditori di aspirapolvere a quelli di massaggi e poi dopo aver girato in tondo per un bel po lo trovo. Mi chiudo in un piccolo bagno, ma non faccio pipì, anzi mi tolgo le scarpe e mi siedo sul water esausta. Se avessi provato a riposare anche mezzo secondo le gambe, Mazzarini mi avrebbe linciato. Pochi minuti passano in fretta e devo subito tornare di la, ma adesso va molto meglio e poi il servizio è quasi finito. Prepariamo i sacchi dell'immondizia e raccogliamo le tovaglie. Riceviamo molti complimenti, soprattutto  per la divisa, ci mancherebbe altro, questa roba è scomodissima. Il prof però non sembra ancora contento -"Aurora, vieni qua"-"dica"-"dammi una mano a fare l'inventario della biancheria per domani" vorrei prenderlo a pugni, principalmente perchè quasi tutti i miei compagni sono seduti a chiacchierare in santa pace, ma in qualche modo devo aiutarlo. Verso le sei e mezza, all'uscita compare anche Cinzia sorridente e riposata, io e Jenny la squadriamo esauste -"com'è andata ragazze?"-"bene ma siamo distrutte" dico io, ma poi aggiungo -"tu che hai fatto tutto il giorno?" lei ridacchia -"uh...io? haahahah sono stata seduta a un tavolo a prendere le firme dei passanti per una conferenza" sto per esplodere, ma con mia sorpresa mi metto a ridere le abbraccio entrambe mentre ci avviamo in stazione, fuori è già buio. Tutto d'un tratto Cinzia diventa misteriosa -"non indovinerete mai cos'ho scoperto alla pausa pranzo!"-"parla!" ordina subito Jenny -"Melissa se la fa con Francesco"-"sono sicura che è solo una voce, Melissa è una tale oca" mi affretto ad aggiungere -"nono ne sono certa, ho pranzato con lei e Josie e non si sono accorte di non essere sole in fila, ve lo dico, Melissa scopa con Francesco" io sono scettica, ma Jenny annuisce -"io non mi stupisco, che troia"-"si Auro, facci caso in classe" ora capisco perchè lui si sta dando una calmata con me, ha trovato pane per i suoi denti. Ma non lo dico ad alta voce, beh almeno un problema sembra risolto, salgo sul bus e mi addormento, esausta.


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