Dovevamo andare a casa... saremmo arrivati prima alla nuova scuola... Non mi sarei dovuta svegliare due ora prima...
Ciao mamma, domani appena ho fatto l'esame ti chiamo ho detto mentre salivo sul furgone con il marito di mia madre...
Appena sono salita ho sentito un forte odore di benzina e il naso mi pizzicava a causa della polvere...
3 sedili... quello del guidatore e i due di fianco... quello laterale è rotto da una vita...
Mi sono messa in quello centrale... grave errore... eravamo a mezz'ora da casa e io ero molto stanca e decisi di mettere le gambe sul cruscotto (nella parte davanti a me non ricordo come si chiami)
E lui appoggiò la mano sul mio sedile...
Mi dava fastidio la sua mano li ma era tardi e guidava e allora non gli dissi niente... Ma sbagliai...
Lo odio mi fa schifo...
Non sapevo cosa dire avevo paura e la sua mano mi toccava volevo la smettesse... piangevo... senza che se ne accorgesse... poi gli dissi di togliere la mano... va tutto bene? Mi chiese... come può andare tutto bene? Non ci vedi niente di sbagliato? Volevo urlagli che mi faceva schifo ma mi misi semplicemente le cuffie e stetti zitta...
Il giorno dopo, in macchina, mi sedetti nei posti dietro, dicendo che era perché avevo più spazio e riuscivo meglio a ripassare...
Avevo paura per l'esame ma almeno in quel momento ero lontana da lui.
Uscita siamo andati subito nella casa in cui era mia madre.
Durante il viaggio gli ho parlato dell'esame.
Te l'ho detto sarebbe andato bene... è servita l'adrenalina che ti ho fatto provare ieri
Era reale. Quello che speravo fosse stato un incubo era totalmente reale... dopo quella frase mi salì un conato di vomito...
Il bello è che non dirò niente a mia madre...
Non voglio rovinare una famiglia...
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Il passato del presente
General FictionL'unica cosa che dimostra l'esistenza del passato è la memoria e questa è la mia.
