Il primo giorno di scuola era già passato e lei era a casa di Zayn a portarsi avanti con i compiti, in camera sua. E già, si era trasferita dal suo fratellastro e non poteva succederle una cosa migliore, secondo lei.
Aveva fatto amicizia con Lola, una sua compagna di classe, dai lunghi boccoli neri e gli occhi celesti, e aveva scoperto di avere Perrie nella classe affianco. Era capo chearleeder e se ne andava in giro con quelle gonnelline striminzite della squadra, sculettando come una papera. Non appena Perrie si accorse della presenza della rossa nella scuola, per poco non le venne un infarto: lei aveva flirtato con minimo una decina di ragazzi davanti alla sorellastra del suo ragazzo. Perrie si ripromise di essere un po' più fedele nei confronti di Zayn.
La rossa non voleva dirlo a Zayn, perché sapeva quanto lui ci stesse male per quella situazione, ma se non glielo avesse Perrie, si ripromise di fare la spia proprio come una fottuta bambina.
Ma perché stava ancora insieme a quella gatta morta se lo faceva stare così male? Questa era la domanda che tormentava Cassie.
Lei credeva che i ragazzi avessero più orgoglio rispetto alle ragazze. Lei credeva che Zayn non fosse uno di quei ragazzi che si facevano mettere i piedi in testa da una ragazza viziata.
-Zayn... Oggi ho visto Perrie in giro per la scuola... Mi sembrava più grande di una del liceo.- disse lei.
-È stata bocciata tre volte volte. Ma alla fine è un bene per la squadra delle chearleeder.- Disse Zayn, prendendo le difese della sua ragazza.
-Perché? Sono incapaci?- chiese Cassie curiosa.
-Esatto.- disse con una risatina che le fece venire le farfalle nello stomaco che aveva iniziato ad odiare in quei giorni.
-Mm... Lola vuole farmi fare delle prove assieme a lei per farci entrare nella squadra.- disse lei abbassando lo sguardo. Il fatto era che lei non voleva andare in giro con quei mini vestitini.
-Perché sembra quasi che tu ti vergogni di questo? Che c'è, sei imbranata o non sai ballare?- chiese lui scherzando, facendola sorridere leggermente.
-Ma va, io amo ballare, forse è l'unica cosa che sono capace a fare... Ma mi sentirei una troia ad andare in giro con quelle uniformi...- ammise con voce tremula. -Non sono una che ama mostrare il fisico e non...- sospirò e si morse il labbro per non piangere come una bambina davanti a lui.
-Capisco. Ma che ti importa? Tanto ci sarà Lola che ti metterà a tuo agio, no? Non hai detto che è simpatica?- chiese lui.
-Si, lei è apposto... Hai raggione, farò una prova e se non mi piace poi smetto.- disse lei con un'alzata di spalle.
-Sei davvero brava a ballare?- chiese incredulo.
-Si, me la cavo... Aspetta, vedo se riesco a fare ancora la spaccata. Non ridere se mi scrocio, grazie.- disse goffamente facendolo sorridere.
Si tolse le scarpe e con i piedi scivolò piano piano sul pavimento, per evitare de strapparsi qualche muscolo, fino a fare la spaccata. Pefetto, ancora le veniva.
Guardò Zayn e lo beccò a fissarla con la mandibola che quasi toccava terra per lo sbigottimento. Lei rise per la sua espressione e chiuse le gambe, per poi alzarsi velocemente in piedi. Le girò la testa e per non farlo notare a Zayn si buttò di peso sul divano.
-Che hai?- Se ne era comunque accorto. Si era momentaneamente dimenticata di essere una sottospecie di libro aperto per il moro.
-Mm.. Niente sto bene, perché non dovrei?- chiese lei facendo finta di niente, ma la sua voce uscì particolarmente acuta, mentre cercava di focalizzare e fermare le pareti che continuavano a muoversi vorticosamente.
-Perché sei completamente pallida.- disse lui. Lei rise nervosamente in risposta, confermando al moro che qualcosa non stesse andando bene.
-Sono sempre pallida.- rispose guardandolo, sentendo la sua testa che iniziava a ciondolare, così l'appoggiò sullo schienale del divano.
-Hai mangiato qualcosa oggi?- le chiese con voce tremante dal nervosismo.
-Certo. Alla mensa.- mentì cercando di suonare convincente. In realtà si era nascosta nei bagni, costringendo una Lola infastidita a mangiare da sola.
-Cazzate. Andiamo in cucina.- disse. La sollevò stile principessa e poi la depositò su una sedia qualsiasi. Era rimasto sorpreso dal suo peso, simile a quello di una piuma.
-Non ho fame.- rispose velocemente, non voleva assulutamente mangiare e riprendere i chili che aveva perso in tutto quel tempo, dopo tutta la fatica...
-Non fare la bambina e mangia qualcosa visto che stai per cadere per terra.- disse acido il moro, innervosendosi per il fatto che lei non si fosse resa conto di essere in quelle condizioni.
-Che hai Zayn?- chiese Cassie alzandosi e andando verso di lui con le gambe tremanti ed instabili. Si appoggiò al bancone della cunina e fissò il suo profilo perfetto che guardava fuori dalla finestra, cone se ci fosse qualcosa di interessante.
-Rispondimi.- lo incitò ansiosa di sapere il perché lui si stesse agitando così tanto.
-C'è che non ti voglio vedere ridotta così.- Disse indicandola.
Si avvicinó e appoggiò un pugno sui suoi addominali scolpiti, che si sentivano alla perfezione attraverso la maglietta. Cercò solo di non soffermarcisi troppo per la sua salute mentale. Poi poggiò la testa sul suo petto, come era suo solito fare ultimamente con lui, quel gesto la tranquillizzava incredibilmente.
-Za-Za... Io sto bene.- disse poi guardandolo negli occhi.
-No, tu non stai affatto bene, ti sei vista?- chiese lui amaramente, allontanandola da lui con riluttanza. Lei si avvicinò di nuovo, lentamente, aveva troppa paura che lui potesse lasciarla li da sola.
-Smetti di preoccuparti così.- rispose alla fine, aggrottando le sopracciglia.
-Mangia.- disse lui semplicrmente scrutandole il viso per vedere la sua reazione.
Per farlo felice prese un biscotto al cioccolato e lo addentò. Effettivamente dopo qualche secondo inizió sentirsi meglio e i giramenti di testa svanirono totalmente.
-Come va?- chiese ansioso.
-Bene.- disse con un sorriso evidentemente tirato.
-Ce l'hai con me ora?- chiese lui spazientito.
-No.- rispose secca, poi andò in camera sua a fare i compiti di latino che le aveva assegnato da subito la prof.
Non vedeva Harry e gli altri da meno di una settimana e già le mancavano tutti. Ma che ci poteva fare lei? Loro avevano i loro impegni e il moro ne aveva altri, non era più riuscito ad accompagnarla dal riccio.
Lei ed Harry avevano instaurato un bellissimo rapporto di amicizia, con louis si divertiva da morire, con Niall si coccolava, con Liam si confidava e con Zayn... Be', Zayn era il suo Za-Za. Era un po' tutto questo mischiato in una sola persona.
Come si faceva a non voler bene a Zayn?
Restava comunque il problema dei continui brividi ad ogni suo contatto.
Le farfalle nello stomaco, i brividi... Insomma, non ci voleva tanto a fare due più due e mettere insieme i pezzi. Ma di certo lei non voleva ammettere di essersi presa una cotta per il suo fratellastro.
Lo sapevano solo Lola e Liam, l'uomo delle confidenze.
Zayn invece, per fortuna, non sospettava niente di tutto questo, perché era troppo preso dalla sua Perrie,che gli metteva le corna dalla mattina alla sera anche se gli diceva sempre di amarlo, per accorgersi della piccola che quasi sveniva alla sua vista.
Dopo qualche istante si accorse di essere rimasta a fissare il libro di latino senza aver fatto nessun compito. Si maledisse mentalmente non appena vide l'orario, le 18, e cercò di concentrarsi, nonostante tutti quei pensieri sul moro che le fullavano nella testa.
Riuscì a finire le due versioni e scese al piano di sotto. Senza poi tanta sorpresa, vide Perrie e Zayn seduti sul divano a sbaciucchiarsi. Okay no, sembrava quasi che si stessero scopando sul divano.
La stretta di gelosia che attanagliava il suo stomaco la costrinse a tossicchiare per attirare la loro attenzione, ma riuscì comunque a mantenere un'espressione impassibile.
Perrie si tolse dalle gambe del moro, fulminando la rossa con lo sguardo, e Zayn si grattò la nuca, visibilmente imbarazzato.
-Finiti i compiti?- chiese lui gentilmente. Ma come faceva a mantenere la calma nonostante lei li avesse interrotti? Di solito i ragazzi si arrabbiano per questo.
-Si.- disse annuendo.
-Davvero fai i compiti il primo giorno?- chiese Perrie guardandola dall'alto al basso con i suoi occhi azzurri. Si sentii in imbarazzo e appoggiò il peso su un piede.
-Si, non vorrei rimanere indietro e farmi bocciare, è da persone stupide perdere un'anno.- disse la rossa, cercando di offenderla.
-Per tua informazione sono stata bocciata anche io eppure non sono affatto stupida.- disse lei guardando la piccola con sguardo omicida.
-Mm. Come vuoi.- disse Cassie annoiata guardandosi le unghie.
-Perrie, lo sapevi che domani Cassie viene a fare le prove per entrare nella squadra delle cherleeder?- chiese Zayn alla sua ragazza.
-No.. Ma non so se ci siano rimasti dei posti.- disse lei sporgendosi in avanti, guardandola con un sorrisino e fingendosi dispiaciuta.
-Be', tentar non nuoce.- disse la rossa con espressione ostile, guardandola con sfida.
-Okay, Cassidy.- disse Zayn con un tono di voce freddo. -Resti a cena con noi o te ne torni in camera tua?- mi chiese.
Cenare con la tua fidanzatina? No, grazie, amore. Pensò Cassie.
-No, non ho fame.- disse, ma restò li fino a che non sentì la voce sprezzante di Perrie.
-Ecco brava, che per entrare nella squadra devi sicuramente essere magra.- disse guardandola dall'alto al basso, facendo capire alla rossa di essere grassa, non che non lo sapesse, ma sentirselo dire faceva comunque male.
Incassò il colpo indietreggiando, con il respiro mozzo per il dolore al petto che le avevano procurato quelle parole dure.
Zayn la guardava preoccupato. Lei scosse tristemente la testa e se ne tornò silenziosamente in camera.
Si sedette a gambe incrociare dulla dormuse sotto la finestra e guardò la strada illuminata solo dai lampioni e dai fari di qualche rara macchina che passava.
Sentì la porta aprirsi e si girò, trovando Zayn con un'espressione leggermente arrabbiata.
-Che ci fai qui?- chiese la rossa rigirandosi verso le finestra, non volendo essere giudicata ancora e levando i capelli da dietro le orecchie, così da coprire il suo volto.
Si sedette davanti a lei e dopo averla scrutata per bene si decise a parlare. -Scusala per quello che ha detto. Non lo pensava veramente, era solo leggermente arrabbiata per quello che avevi detto.-
-Scusa... Non mi sono saputa trattenere, a scuola non è tanto carina.- disse lei abbassando la testa.
-Cosa? Ti prende in giro?- chiese angosciato.
-No... Non è carina nei tuoi di confontti.- disse. La ragazza alzò lo sguardo sul suo pieno di dolore.
-Scusa... Non avrei dovuto dirlo, eh?- chiese sentendosi in colpa per aver rivelato una parte per lui dolorosa.
-No hai fatto bene, lei non me lo direbbe mai, continuerebbe a fare finta di niente e a prendermi in giro. Ti ringrazio per essere stata sincera con me.- disse lui scuotendo la testa, ancora ferito da Perrie, incapace di tenersi stretta un tale angelo di ragazzo.
-Zayn, sistemerete anche questa.- disse lei per consolarlo, anche se speravo vivamente di no.
Lui annuì tristemente e si alzò. La rossa restò a guardarlo ad ammirarlo fino a che non sparì dalla sua vista, dietro la porta.
Sospirò rimproverando se stessa per avere quel bel ragazzo in testa con immagini poco caste...
Era passato un mese e finalmente Perrie aveva concesso, riluttante, una prova alle due ragazze che erano diventate ormai inseparabili.
-Stupide pappamolle. Sbrigatevi a fare quella cavolo di coreografia, io non ho di certo tutto il giorno da perdere con voi due sfigatelle.- disse Perrie.
Be', Cassie non si poteva nemmeno lamentare perché, intanto avevano ottenuto una dannata prova, lei e l'amica.
Con Lola si scambiarono uno sguardo di intesa, decise a farla crepare di invidia con la loro coreografia preparata giorno e notte durante il fine settimana.
La musica partì, all'inizio lenta, fino a diventare un remix. Le due amiche si muovevano perfettamente coordinate, a tempo e impeccabilmente precise.
Nello stesso momento in cui la musica finì, le due fecero una spaccata, tenendo le braccia stese sopra la testa.
La rossa alzò lo sguardo su Perrie che le guardava sbalordita. Ridacchiò con il respiro ancora affannato.
Si alzò e aiutò anche Lola, tirandola dalla mano.
-Allora?- chiese la rossa con aria di sfida. Finalmente aveva dimostrato alla biondina che poteva essere anche meglio di lei.
-Bene, siete dentro... Ma solo perché siamo a rischio quest'anno e ci serve qualche ragazza brava e voi... Be', ve la cavate.- disse Perrie chiaramente a disagio, mentre si fingeva annoiata, guardandosi le unghie rosse fuoco.
-Fantastico, quando ci sono gli allenamenti?- chiese Lola, facedola sbuffare infastidita.
-Tutti i giorni tranne il fine settimana, ovviamente, e il mercoledì, dalle tre alle cinque. Ma di solito ci fermiamo più a lungo.-
-Wow.. Okay.- dissi io.
-Fantastico, a Lunedì.- disse la biondina andandosene sculettando.
-Cià... Oh mio dio.- Disse Lola accanto alla rossa con gli occhi spalancati, facendo ridacchiare l'altra.
-Già... Chearleeder? Decisamente wow...- disse la rossa con un sospiro.
-Non te l'aspettavi, eh?- chiese lei guardandola con un sorrisino sulle labbra mentre si avviavano verso gli spogliatoi a cambiarsi.
-No... Tu?- chiese la piccola scuotendo la testa.
-Si... Volevo fare il culo a quella troia dal primo anno del liceo, così ho dato il massimo.- spiegò, dandosi le arie, facendo ridere l'amica per la prima parte della sua frase.
-Ancora non ci credo...- sussurrò confusa. -Sicuramente Zayn deve averle detto qualcosa.-
-Stai zitta. Ma ci pensi?! Focalizza la nostra immagine con questa divisa sexy con cui andremo a scuola, tranne il mercoledì. Ti rendi conto che faremo sbavare i ragazzi che prima ci guardavano dall'alto al basso?- chiese lei iperattiva. La rossa scosse la testa in risposta.
-Tu farai sbavare i ragazzi... Be' con me si limiteranno a continuare a fare quello che hanno fatto per un mese.- disse alzando le spalle, fingendo che non gliene importasse niente. In realtà le sarebbe piaciuto rimorchiare qualche ragazzo, non sapea il perché, ma l'idea l'attirava, e non poco.
-Ma stai zitta! Tu non ti rendi conto... Hai sentito cosa dice Gilbert di te?- chiese la ragazza dai lunghi boccoli neri, riferendosi al capitano della squadra di football.
-Eh? No! E non mi interessa...- disse spostando lo sguardo, tappandosi le orecchie nel caso in cui l'amica avesse deciso di spifferarle i pensieri poco casti di Gilbert.
-Oh si che ti interessa... Dice che sei una figa e che ti sbatterebbe volentieri.- disse lei facendo l'imitazione di un'espressione trasgressiva. La rossa scoppiò a ridere, cercando di non farci tanto caso.
-Non mi interessano le sue attenzioni, ma quelle di Zayn.- disse Cassie senza pensarci. Dopo poco si tappò la bocca, arrossendo.
-Parli del tuo fratellastro? Perchè non lo seduci? Ti cadrà ai piedi con questo ben di dio che ti trovi.- disse dandole uno schiaffetto sul seno. Scoppiò a ridere e scappó via prima che la rossa potesse picchiarla, ma alla fine scoppiò a ridere anche lei.
Era sicuro: Lola era una deficiente, una deficiente che le stava molto simpatica.
Gnew alla fine ieri sera non ho postato l'altro capitolo di cui parlavo, ma oggi mi rifarò.
Se voi doveste trovare degli errori, per favore ditelo che così correggo.
Vado a correggere un'altro capitolo e se oggi posso, ne posto ben tre. Yeyyy.
xx
