IL RISVEGLIO

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Ecco!
Chi lo avrebbe mai detto, sono qui, su un letto dondolante avvolta da calde lenzuola bianche, con una serie di tubicini che circondano il mio braccio privo di forza. Cercavo di far finta di sapere dove mi trovavo, non volevo, non potevo stare ancora qui...dopo tutto. Calde lacrime bagnarono il mio viso che ora mai era rimasto asciutto per molto tempo, ben 8mesi. Tutto ciò che sembrava non finire, era per me finito. Non avevo nulla.

Avevo perso le persone per me più care, le persone con cui sono cresciuta, le stesse persone che non sono riuscita a salvare.

Che vita, cosa mi rimaneva, non avevo più una famiglia, essa è stata distrutta nel momento in cui sono uscita da casa, si, per andare da Oroblu a comprare il regalo per mia madre.

Odiavo ricordare ciò, ma dopo qualche metro compiuto la mia casa, era perduta, distrutta, avvolta dalle fiamme. In un secondo, un esplosione provocata da una cosa che non era ancora a mia conoscenza, fece andare via per sempre, Simy, il mio fratellino, Rebecca e Margaret le mie sorelline e i miei genitori.

Eppure non mi rimaneva niente da fare in questo mondo, in questo posto che sembrava tanto inutile e solo.

D'un tratto ecco qui, un infermiera che mi vede e si precipita subito su di me appena vede che i miei occhi erano ormai aperti.

...Da quel momento il silenzio si impossessò di me, il carattere solare e soli dare non faceva più parte di me.

Sssssei sveglia Rosy? Allora? Ti muovi dobbiamo andare o farai tardi per il tuo ultimo anno di scuola.

Era trascorso un anno e da allora poche sono state le parole uscite dalla mia bocca. Eppure, credevo che qualcosa, un motivo, una possibilità per riessere felice per me c'era.

Non ci persi la testa ma per me questo era un altro inizio, il primo senza le mie sorelline che correvano di qua e di la, agitatissime e piene di voglia di far buona impressione a tutta la loro scuola, il primo anno senza l'abbondante colazione di mamma e i soliti raccomandamenti di papa sul stare in guardia ai ragazzi...

Questa è la mia occasione, devo cercare di cambiare,
non posso vivere una vita in questo modo.

La mia cara zia che mi aveva adottato dopo la tragedia, mi sistemò i capelli, e mi diede la divisa, la solita.
Blu e rossa con le righe da un po di parti.

Uscii di casa dopo quasi un anno, avevo paura, della vita,
non sarei dovuta uscire, soprattutto per la scuola poi...
Chi me lo fa fare.
Ma ero appena arrivata la scuola, i miei compagni. 'No'

''Non ce la faccio vado via'
SSS e io che dovrei andare a scuola ma stiamo scherzando?''

**Un ombra da dietro che avevo in tracciato, mi mise un sacchetto e mi portò in un lampo, nel portabagagli**

Non feci nulla, ma sentivo lui.
''Stai zitta, se non vuoi che provveda subito in altre maniere''

Chi era un maniaco, cosa voleva? Soldi,ricatti? O ...

Mi feci coraggio, o almeno di quello che mi restava e dissi:

"Posso sapere dove sarà la mia fine, se questa sarà la mia sorte?''

'Cosa?' disse lui, 'ho detto che non devi parlare, siamo quasi arrivati'

Ecco, io motore si fermò.
Mi tolse il cappuccio e mi lasciò.

Eravamo in una foresta, un posto che non mi era nuovo a primo impatto. C'era una muraglia di legno che ci circondava, una cascata, e... I miei occhi si posero su di lui.
Un ragazzo?!

Dissi io''Hai la voce più matura dell'aspetto, bel posto, bell'esperienza, ora spero solo che tu abbia la petente, e benzina per riaccompagnarmi a casa''

Lui:''Senti non potevi andare a casa, non rimane più nulla della tua casa''

''Lo so..''

''Mi riferisco a quella attuale, sai, io ti conosco, sono il figlio di Matt Rutters, socio di affari di tuo padre"

''Ma cosa stai dicendo?*dico io con una faccia titubante*

"Lo so, è difficile ma dopo il tuo risveglio dovevo aspettare un anno preciso, un anno esatto dalla disgrazia che...''

"Continuo a non capire! Spiegati ora! Io conosco questo cognome Rutters , papa doveva fare un affare con lui.."

"Doveva succedere, Rosy. Non è stato un incidente, non è stata una bomba lanciata da un pazzo!"

"Basta! Voglio tornare a casa, sei tu il pazzo!"

"Ovunque tu sarai loro ti troveranno,devi scappare, nasconderti, dove Loro non possono trovati. Devi stare nella Laguna Della regina Diementy.
Io sono Hyll, sono qui, per proteggerti.
Io non so i dettagli della tua storia, dobbiamo consultare lei,la regina.

"La regina? Ma dove siamo in una monarchia?! Non ti credo!"

''Ah no? Guarda..

**Pezzi di enormi cristallo sbocciarono di fronte a me d'un tratto, e in mezzo a ciò ecco.. Un diamante gigantesco. Era un palazzo come quelli che ho visto nei cartoni di Barbie, era tutto strano, pesante.
Ma ero sicura che a momenti tutto si sarebbe rivelato, avrei scoperto la verità della mia tristezza.

***Fine che vi sembra? Lo so ora è tutto strano, privo di realtà ma chissà se nel mondo reale esiste un po di fantasia che nonostante i momenti brutti e di dolore possono rialzarti e sorridere o farti sprofondare nel dolore più grande della tua vita.

''


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⏰ Last updated: Sep 19, 2015 ⏰

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