Capitolo 17

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"Ora apri." Mi disse.
Mi tolse le mani dagli occhi e li aprii.
Mi aveva portato al centro di un piccolo campetto da calcio in mezzo agli alberi. Non ci trovai niente di particolare.
"Guarda in alto" Alzai lo sguardo e vidi una casa sull'albero.
"Quello é il mio osservatorio astronomico, devi sapere che io e Francesco eravamo particolarmente fissati con le stelle da piccoli. Abbiamo costruito questo insieme."
Era piccolo e ben nascosto tra i rami di un albero enorme.
"Posso salire?"
"Certo tesoro. "
"Tieni i tacchi" gli porsi le mie scarpe e salii le scale dell'osservatorio. All'interno c'erano due sedioline e un telescopio enorme. Provai a guardarci dentro e fui raggiunta da Claudio che mi indico un po' di stelle. Mi fece vedere i carri, la stella polare e venere. Erano bellissime le stelle sul lago. Era bellissima qualsiasi cosa con lui.
Sentimmo al microfono Anna che diceva che Claudio doveva fare un discorso. Scendemmo velocemente dalla casetta mi porse i tacchi. Lui corse verso la casa.
Claudio ringrazio tutti di essere venuti alla festa e auguró buona continuazione di serata. Scese dalla pista da ballo mi prese la mano e mi portò a ballare un lento, poi un valzer. Era bravo a ballare.
Eravamo attaccati e mi sussurrava all'orecchio piccole parole dolci che mi facevano venire i brividi.
Ridemmo molto a veder ballare Francesco che era negato. Alle 23.30 come mi aveva detto cla ci riunimmo tutti attorno al falò, lanciammo anche le lanterne in cielo.
Verso 00.30 molti se ne andarono. Io raggiunsi la cucina con Anna e la aiutai a lavare i piatti. Claudio e Francesco aiutarono Stefano a sistemare di fuori. Verso l'una e mezza Anna mi disse di andare a dormire che Claudio sarebbe arrivato in camera a momenti. Erica era già andata a dormire cosi salutai Francesco e Stefano e salii le scale. Mi misi la felpona di Claudio, mi struccai, mi lavai i denti e quando mi misi sotto le coperte entrò Claudio. Andò in bagno e dopo 5 minuti uscì in mutande. Si mise sotto alle coperte. Pensare di dormire con lui mezzo nudo mi metteva un po' di ansia. Era davvero troppo per me. Non ci credevo ancora. Ci stavamo guardando negli occhi. Come al solito mi salirono i brividi e arrossii. I suoi occhi mi uccidevano.
"Eri bellissima sta sera" mi mise il suo braccio attorno alla mia schiena.
"Dovevamo finire un discorso noi"
Mi accarezzo il viso. Sorrise. Quel sorriso era una meraviglia. Salii sul mio corpo.
"Dove eravamo rimasti?"
"Dobbiamo dormire" risposi
"Mah... io non ho sonno" iniziò a baciarmi il collo. Lentamente salì, dal collo passò a baciarmi le guance.
"Cla... devi dormire"
"Si... dopo" continuò a baciarmi, scese sul collo e mi lasciò dei dolci morsi che mi facevano mancare il respiro.
Mi lasciai andare. Mi passò le mani sotto alla felpa mi fece passare i suoi polpastrelli sulla pancia, mi prese i fianchi e me li strinse. Era dolce. Mi baciò la fronte.
"Come vuoi, dormiamo"
"O-okay" dovevo ancora realizzare ciò che mi aveva detto. Ci fu un momento di silenzio dove ci guardammo negli occhi. I suoi occhi mi toccavano il cuore.
"E se ti baciassi?" Sussurrò sulle mie labbra. Io lo baciai a stampo, come per dargli il consenso di farlo. Sorrise e mi baciò.
Scese da me dopo quel bacio e sorrise.
"Mi fa impazzire il pensiero di te senza la felpa in questo letto con me." Fece un sorriso pervertito.
Si sdraio accanto a me e gli tirai un pugno sul braccio muscoloso.
Mi prese la mano e mi strinse forte al suo petto.
"Notte Claudio"
"Notte." Mi diede un bacio sul collo e ci addormentammo così.
Stretta nelle sue braccia forti e rassicuranti ero tranquilla.

Nothing is impossibleWhere stories live. Discover now