Capitolo 3

44 4 1
                                        

Io e Flavia siamo qui ad abbufarci nell'aeroporto e sono l'una... alle 2:45 dovrebbe passare l'autobus a prenderci.

Appena passa l'autobus io Flavia saliamo, prendiamo posto e incominciamo ad organizzare la giornata di domani.

F:Tu hai idea di dove si trovi l'hotel?

J: No... ma chiederemo indicazioni.

F:No!

J:E perché?

F: Mi hanno detto che a Los Angeles non bisogna comportarsi da turisti!

J: E perché?

F: Non ne ho la più pallida idea!

Incomincio a ridere come un maiale... E tutti si girano a guardarmi...Io divento viola e fortunamente il pullman si ferma e alcune persone scendono..

F: Noi dovremmo scendere?

J: Nah! Tra un oretta!

F: Ok...Comunque ritorniamo al fatto dei turisti...

J: Non ci comporteremo da turisti, ok? Chiederemo all'autista.

F: Okay...

***

Arrivate a destinazione scendiamo dall'autobus e chiediamo all'autista di dirci dove si trova il nostro hotel.

Lui dice di risalire sull'autobus così poteva portarci lui.

Ringraziamo e saliamo.

F:Gentile da parte sua!

J:Si davvero molto gentile!

A:Non c'è di che!

Lui ci ha indicato la porta dell'hotel e dopo averlo ringraziato per l'ultima volta siamo entrate dentro l'hotel.

Era un hotel davvero davvero grande.
Sarà di 10 o 11 piani minimo.

Andiamo verso la reception e suoniamo il campanellino (alla mr. Bean)

R: Posso aiutarvi?

J: Si ecco...abbiamo prenotato una stanza qualche giorno fa.

R: Certo!...Cognomi?

F: Lombardi e Jackson...

R: Si....solo un'attimo...
Stava scrivendo sul computer così veloce, che sembrava che stava premendo tasti a caso. (Se non premeva tasti a caso veramente).

J: Allora?

R: Mi servono le vostre carte di identità...o passaporto...o patente...qualsiasi cosa vabene

J&F:Okay...

Flavia mette la sua patente sul bancone mentre io il mio passaporto.

R: Bene la vostra stanza è la 426... queste sono le chiavi.

Prendiamo le chiavi ed entriamo nell'ascensore

Flavia salta come una bimba di 4 anni.

J: Sono esausta... Non so come fai! Cosa hai mangiato? Panino e caffè?

F: Probabilmente.. gli ha fatti mamma i panini...Non ho idea di cosa avrà messo dentro.

Io incomincio a guardarla con una faccia disgustata.

Arrivate al 4 piano usciamo dall'ascensore in cerca della stanza 426.

Infondo al corridoio c'erano due frecce una era a destra e diceva: dalla 400 alla 449 e l'altra era verso sinistra e diceva: dalla 450 alla 499.
Mi sembra ovvio dove dobbiamo andare.

Ci avviamo verso destra. 401...402...403...

424...425..429...

429?!

J: Dopo la 425 c'è la 429... (!)

F: Già...hanno un fottuto hotel e non sanno neanche contare!

Io sono qui a gesticolare cercando di farla capire che smetterla di parlare.

C: C'è un problema?

Scusate ragazzi se il capitolo non è lungo. Ma in pratica mi sono scordata la password di questo account quindi se volete continuare leggere la storia (spero di si) continuate su il mio nuovo account e se mi volete fare delle domande fatemele su quel account.
Il nome è uguale a questo che ho adesso.
E se nel caso cambierò nome... la storia si chiamerà sempre everything can change ||Nash grier ||

Se andate grazie mille un saluto.


You've reached the end of published parts.

⏰ Last updated: Sep 17, 2015 ⏰

Add this story to your Library to get notified about new parts!

Everything can change || Nash Grier ||Where stories live. Discover now