Capitolo 10: Piani pericolosi

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- Allora cosa facciamo per allontanarli?- chiede Justin
- Ci faremo venire qualcosa in mente, ora vado dal mio fidanzato- risponde Noemi ruotando delicatamente il busto con la testa ancora fissa a guardare sorridente il ragazzo e poi comincia ad allontanarsi guardando davanti a sé.
- Quindi vai dal tuo fidanzato idiota?- ride il ragazzo divertito e Noemi di tutta risposta il dito medio della mano destra.
Samuel si avvicina a Noemi incuriosito da quello che ha visto - Ti ha fatto qualcosa?- le domanda con aria interrogativa.
- No è solo un'idiota- risponde la ragazza per chiudere l'argomento, il ragazzo fa spallucce - Insomma è Justin- e poi prende sotto braccio la sua ragazza ed iniziano a passeggiare sulla spiaggia.
Margarita cammina avanti e indietro in mezzo alla spiaggia annoiata ma anche infastidita, tutti sulla spiaggia la guardano curiosi e parlano alle sue spalle, lei lo sa, crede di sapere anche l'argomento, la tensione e l'angoscia cresce vuole che smettano non vuole che la gente parlino di lei, ormai ha capito che la spiaggia sospetta della sua gravidanza, la rabbia cresce, chi erano loro per giudicare? Alla fine non ci vede più dalla rabbia - Si, sono incinta!- comincia a gridare e tutti ammutoliscono - Allora? È un reato aspettare un bambino?- sta per avere un cedimento ma arriva Mary che la sostiene e la porta via. Anche Samuel ha ascoltato lo sfogo ed ora è preoccupato, non sa il perché, forse è preoccupato per la donna o forse perché non vuole che si sappia che è figlio del padre, non lo sa ma sa che ora è profondamente angosciato.
- Da non credere. È incinta per davvero?- chiede a se stesso sconvolto Angelo.
- Perché è un problema?- domanda Claudia appena arrivata con un cenno di rabbia nel tono di voce, l'uomo si volta a guardarla e nota la sua espressione - No, non è un problema...non lo è per me-
- Che vuoi dire?- adesso la donna è confusa e curiosa.
- Rifletti, siamo su un'isola, da naufraghi, lei è incinta e chissà chi è il padre, per lei è un problema. Poveretta non immagino come si può sentire adesso- risponde avvilito l'uomo.
Claudia cambia espressione, non è più arrabbiata, sa che ha ragione, questa gravidanza per Margarita sarà un problema, un problema grosso, non si sa se verranno salvati, e se dovranno vivere sull'isola? Come crescerà il bambino? - Hai ragione. Scusa se mi sono arrabbiata con te senza motivo- si scusa la donna.
Angelo le accarezza dolcemente il viso
- Non preoccuparti, dopotutto volevi difendere una tua amica-
Claudia rimane stupita e non può fare a meno di sorridere come un ebete.
Mary fa sedere Margarita - Tutto bene?- le domanda preoccupata.
- Si sto bene- risponde Margarita affannata e con lo sguardo nel vuoto.
- Devi tranquillizzarti e soprattutto devi farti controllare da Kratos- le consiglia
- Cosa? Perché Kratos?- domanda agitata.
- Perché è un dottore, non sarà un ginecologo ma comunque può controllare la tua situazione.
- Lo farò- risponde guardando nel vuoto.

Il viaggio
Il gruppo continua il viaggio alla ricerca di qualcosa o di qualcuno che possa aiutarli a lasciare l'isola. Camminano nel bosco il silenzio regna sovrano, John e Nick sono in fondo alla fila. Salgono lungo una montagna, Ethan comincia a respirare con affanno
- Perché non ci fermiamo un po'?- quasi supplica lui
- Perché il grand'uomo non ce la fa a salire una piccola montagna?- si prende gioco di lui Elen, evidentemente c'è l'ha con lui per la questione di Margarita, Stefano si mette a ridere divertito - Lui un grand'uomo? Forse solo a parole- comincia a provocare
- Vuoi vedere quanto valgo con un pugno?- risponde alla provocazione Ethan alzando un pugno però stretto al petto.
- Calmatevi, e comunque non ci fermiamo- interrompe Jack la rissa infastidito dalla discussione voltandosi solo per un attimo, un attimo servito a far smettere di litigare i due uomini.
- Dobbiamo andare per forza in cima? Nick soffre di asma e l'aria lì sopra sarà molto rarefatta- chiede John preoccupato tenendo a sé il piccolo.
- Non ti preoccupare non dobbiamo salire di molto- tranquillizza il capogruppo quando si immobilizza.
- Che succede?- chiede Stefano
- Fate silenzio e guardate avanti, non muovete un muscolo però- dice Jack invitandoli a guardare davanti a loro un grosso lupo grigio che mostra le sue fauci sbavando. Il gruppo capisce che l'animale è affamato, Elen comincia a sudare ed a tremare - Che facciamo?- chiede con voce tremolante.
- Non muovetevi- dice Jack estraendo il coltello e guardato dritto negli occhi color ghiaccio del lupo, nessuno muove un muscolo nemmeno Nick che osserva la scena, è terrorizzato ma non perché ha paura, è elettrizzato da quella situazione di pericolo, per qualche motivo gli piace la sensazione che gli sta dando quel lupo famelico. Jack trascina il piede destro indietro di qualche centimetro ed il lupo fa un balzo. Elen urla immobile, Stefano ed Ethan si tuffano istintivamente di lato, il primo a sinistra ed il secondo a destra, John si accascia sul figlio mentre invece Jack si sposta di lato e salta sul l'animale ed in un istante si ritrova con il suo coltello ficcato nel collo della belva che si accascia morente al suo, l'uomo si alza dal corpo insanguinato - A quanto pare abbiamo trovato la cena- dice infine.

The island lost in timeWhere stories live. Discover now