Qui cambio i tempi,dal passato al presente,scusate ma mi torna meglio.
Una lacrima? Non posso crederci. Torno a guardare sullo specchietto retrovisore e vedo Jake che con il dorso della mano si asciuga gli occhi e torna verso il bar. Perché piange? Adesso vuole fare la vittima? Da una parte mi dispiace ,ma poi m ricordo a me stessa che è stato lui a cominciare ad umiliarmi. Scarlet mi guarda pensierosavper tutto il tragitto fino a casa mia e appena scendo mi precipito in casa. Scarlet mi segue e quando entriamo chiude la porta dietro di sé. " Che è successo,Jenny?" Che cosa ti ha detto ancora quel bastardo?" . Respiro profondamente ma subito dopo , non so perchè, mi metto a piangere. Scarlet mi raggiunge e mi abbraccia,aspettando la mia risposta. Ci sediamo sul divano ed io le rispondo:"Non mi ha detto nulla è che prima è stato così carino con me e adesso fa come se non mi ha mai vista in vita sua. Poi quando stavamo andando via,ho visto che piangeva;ma chi si crede di essere? Vuole fare la vittima? " . "Ma non devi stare dietro a questi,cercheranno solo di farti soffrire...ma perché hai così paura?" Dice quasi in un sussurro. Glielo ndico o non glielo dico? Da una parte mi mette un po' a disagio , ma è pur sempre mia amica e di lei mi posso fidare. Decido quindi di dirglielo. "È che prima dell'Università ho avuto un'esperienza, una brutta esperienza con questo tipo di persone e non mi piacerebbe riviverla di nuovo." " se vuoi ne possiamo parlare" annuisce, asciugandomi gli occhi e inizio :" Prima di venire qui vivevo in Inghilterra dove avevo una madre affettuosa e gentile e insomma una normale mamma e un padre che in passato era stato un alcolizzato ma che aveva superato quella fase. Una sera, mentre ero in camera e leggevo ho sentito un urlo al piano di sotto e uno sparo. Scesi di corsa le scale e vidi una scena orribile. Mia mamma era stesa sul pavimento in una pozza di sangue con un foro in testa e gli occhi verdi sbarrati. Accanto c'era mio padre con uno sguardo assassino negli occhi arrossati. Aveva ricominciato a bere,ma non sapevo ne perchè lo aveva fatto ne perché aveva ucciso mia madre. Mio padre allora biascicò qualcosa tipo " sei stata tu!" E mi rincorse per tutta la casa ancora con la pistole in mano ma era troppo ubriaco per correre dritto. Allora scappai e andai da mia nonna che mi accolse e mi pagò l'Università ,il volo e l'appartemento, dato che era piuttosto ricca. Tutti i soldi che possiedo sono rimasti in Inghilterra per questo adesso non ho più nulla,apparte la vincita di ieri sera." Scarlet era rimasta per tutto il tempo del racconto con la bocca aperta ." Mi dispiace tantissimo, Jenny! Non credevo ci fosse un passato così dietro al tuo sorriso!" Mi abbraccia di nuovo e in quel momento mi sentivo veramente a casa.
*****
Scarlet aveva deciso di rimanere con me per la notte e mi fece molto piacere. La mattina dopo decidiamo di alzarmi prima per passare dal dormitorio di Scarlet dato che deve cambiarsi. Dopo essermi vestita,aver preparato lo zaino e aver aspettato Scarlet per quasi mezz'ora fuori dal suo dormitorio ,finalmente andiamo all'Università. La prima lezione è biologia ,invece quella di Scarlet è scienze della Comunicazione.,purtroppo. Ci salutiamo fuori dall'aula e decidiamo di ritrovarci in mensa,dato che quel giorno avevamo tutte e due lezioni diverse. Quando entro in aula tutti i posti sono già occupati e ce n'è solo uno libero. Appena vedo chi è il mio compagno di banco ,mi si gela il sangue. Jake. Perché? Cos'ho fatto di male nella vita per procurarmi questo? Jake alza il capo e quando mi vede balena nel suo volto una scintilla di sorpresa e ho visto bene? imbarazzo. Ma ovviamente viene subito rimpiazzata da quel suo sorriso strafottente. Mi costringo a non rimanere a bocca aperta davanti a cotanta bellezza e vado a sedermi accanto a lui,riluttante. Cavolo,perchè è così bello? Appena iniziata la lezione , mi accorgo che Jake mi sta fissando. È non smette. E a me sta dando molto fastidio. Cerco di ignorarlo. Dopo un po' si sporge verso di me e mi chiede tra i capelli " che ti ho fatto male per meritarmi questo? " e indica prima me poi lui. Eh? Ma che dice? Lo guardo per vedere se sta scherzando, ma il suo volto è impassibile. " È che prima sei gentile, poi dopo mi dici che non ti sto simpatica e poi piangi. Non ci sto capendo più nulla" rispondo,quasi sussurando. Lui continua a guardarmi, però ho notato che quando ho nominato la parte in cui piangeva si è un po' mosso sulla sedia imbrazzato. "Senti,non si cosa mi è preso,è che mi dispiace averti detto quelle cose e volevo proporti una cosa."
"Che cosa?" chiedo impaziente della sua riposta . "Se potevamo diventare amici"
All'inizio resto spiazzata per quella confessione e sembra quasi che a lui importi qualcosa di me ,ma mi rimangio tutto dopo aver sentito le ultime parole :" cioè, più che altro perché sei diventata amica dei miei amici e quindi è impossibile non diventare tali tra noi...no?" Ci penso su,però poi alla fine accetto,cosa sarà mai un'amicizia con questo qui?
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Una scintilla,un amore,una scelta.
Romance"alla prossima puntata" "perché ripeti sempre questa frase?" esclamo, ridendo. "perché significa che la nostra storia continua"
