Prologo - La Leggenda del BiAngelo

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Si racconta che in origine la terra fosse divisa a metà da un enorme confine immaginario: da una parte vi erano gli uomini toccati dal demonio e guidati da Artros, il figlio della personificazione del Male stesso, dall'altra invece vi erano gli uomini legati al Bene e guidati da Meteodor, l'angelo più forte, amorevole e valoroso che fosse mai esistito.

Inizialmente le schermaglie non erano molto frequenti e la fazione del Bene rimase sempre pacifica, limitandosi a difendersi dalle incursioni degli avversari.

Purtroppo gli attacchi si fecero, col passare del tempo, sempre più continui e cruenti. Così, malgrado la cosa gli dolesse alquanto, Meteodor decise di passare al contrattacco.

Iniziò una vera e propria battaglia tra gli uomini del Male quelli del Bene: la prima vera guerra, madre di tutte le altre che nei secoli a venire sarebbero nate.

Ben presto però la battaglia si ritrovò in stallo: seppur sotto le influenze di poteri più grandi di loro, i limiti degli uomini erano fin troppo simili per poter prevalere nettamente gli uni sugli altri. Giunse così il momento di mandare sul campo di battaglia anche esseri non umani che, fino a quel momento, si erano solo limitati alla parte strategica.

Angeli Neri e Angeli Bianchi presero a combattere tra cielo e terra e l'intero pianeta venne devastato dalle incredibili lotte.

In poco tempo si perse il conto dei caduti in battaglia, ma ciò non fu abbastanza per porre fine allo spargimento di sangue.

Il tempo passava e altre vittime si aggiunsero alle precedenti.

Sembrava che lo scontro non dovesse finire mai.

Per fortuna, dopo quasi due anni di incessanti battaglie, i comandanti delle rispettive fazioni si resero conto, guardando i loro eserciti decimati, che ben presto non ci sarebbe stato nessun vincitore in grado di dichiararsi tale.

Fu così che Meteodor e Artros si ritrovarono faccia a faccia sul campo di battaglia.

Quel giorno ebbe inizio uno scontro epico il cui esito avrebbe deciso le sorti della guerra e il trionfo di una delle due fazioni.

Il duello durò tre giorni e tre notti.

Lo spettacolo dei loro incredibili colpi incantò tutti gli esseri che stavano assistendo a quella sfida apparentemente infinita.

La potenza che sprigionarono lasciò segni tangibili anche a chilometri di distanza da loro.

Un duello tanto terribile quanto entusiasmante.

E il risultato fu ben diverso da quello che molti si aspettavano di vedere.

Stremato dalle ferite e dalla stanchezza, Meteodor cadde sconfitto.

Oramai inerme e innocuo, l'angelo si trovava disteso a terra quando Artros, senza pietà, lo colpì a morte sotto gli occhi imperlati di lacrime della quasi totalità dei presenti.

Il vincitore venne portato in trionfo dai suoi, medicato e adorato.

Era la fine per la fazione del Bene: uomini buoni e Angeli Bianchi, ormai senza una guida, persero forza e speranze.

Cosa potevano fare loro, lì, dove il miglior angelo mai esistito aveva infine fallito?

Quando Artros recuperò del tutto le forze, pochi giorni dopo, decise di sferrare un ultimo, decisivo attacco che avrebbe portato la sua fazione a governare sovrana sul mondo. Non si preparò a una battaglia, ma a un'incoronazione, sicuro che non esistesse più nessuno in grado di opporsi a lui.

Si sbagliava.

Quella mattina l'esercitò di Artros, presente in prima fila, marciò verso l'avamposto principale degli uomini del Bene, lì dove Meteodor aveva vissuto gli ultimi giorni della sua esistenza.

Dietro le Quinte del MaleHistorias para obsesionarse. Descúbrelo ahora