IVY
E anche oggi la sveglia suona alle 7, quanto odio questa maledetta sveglia.
Ma sono obbligata ad alzarmi oggi è il mio ultimo giorno qui a Milano.
Sono piena di cose da fare ma finalmente parto per il mio sogno americano,sono stata accettata all'università che sognavo, la Stanford per studiare medicina.
Mio padre era un medico qui in Italia ma purtoppo è venuto a mancare qualche anno fa per colpa di una malattia, non c'era alcuno studio per la sua patologia e mi sono promessa di studiare e salvare le vite delle persone che stanno vivendo quel dolore.
Ora però non è il momento per rivivere il passato.
Mi alzo dal letto e lo risistemo,scendo le scale e trovo mia madre con il suo compagno a preparare la colazione,ho un buon rapporto con Elia, secondo me però mia madre è stata troppo affretta con lui ma lei è felice quindi me ne sono fatta una ragione.
Mi siedo a tavola e mangio due pancake con una noce di burro e sciroppo d'acero.
«Buongiorno Ivy» incitano mia mamma con Elia
«Buongiorno»dico con la voce ancora assonnata
«Ricordati di fare gli ultimi preparativi per domani e vai a salutare Ambra e Thomas»
«Certo mamma ora vado a prepararmi»
Mia madre si limita ad annuire per poi sedersi a tavola e cominciare a fare colazione anche lei.
Io nel mentre avevo già finito e salgo in camera mia, apro l'armadio e prendo una semplice canottiera bianca e un pantaloncino,siamo nel pieno luglio e fa caldissimo.
Ho deciso di partire prima dell'inizio delle lezioni così avrei avuto tempo nel cercare un lavoro e sistemare per bene il mio appartamento.
Vado in bagno mi lavo i denti e il viso per svegliarmi bene, mi vesto e sistemo i miei lunghi capelli ricci per poi applicare un filo di mascara per risaltare i miei occhi nocciola.
Torno in camera prendo la borsa e il mio telefono e chiamo Ambra.
«Ambraaaa»urlo al telefono
«Ivy tra quanto arrivi dobbiamo fare mille cose?»chiede
«ecco sto uscendo fatti trovare fuori casa tra 5 minuti»
«va benissimo a tra poco» per poi attaccare
Scendo giù e prendo chiavi di casa e della mia toyota, saluto e esco.
Accendo l'auto, apro i finestrini e dalla mia playlist di spotify metto "Wicked Game" di Chris Isaak amo questa canzone.
Sfreccio tra le meravigliose vie di Milano,fortunatamente non trovo traffico e arrivo subito a casa della mia amica.
Mi fermo e vedo Ambra con il mio ragazzo ad aspettarmi.
«Ma che bella sorpresa amore» dico sorridendo al mio ragazzo
«Piaciuta la sorpresa?» chiede
«Molto ma ora salite in macchina dobbiamo andare a city life devo fare un po di shopping!» esclamo
Neanche il tempo di finire la frase che salgono in macchina,dalla zona Sempione a City life ci mettiamo all'incirca dieci minuti, infatti come avevo detto siamo arrivati in pochissimo tempo, parcheggio la macchina, scendiamo e ci dirigiamo verso alcuni negozi.
Ci abbiamo messo all'incirca 1.30 abbiamo preso alcuni vestiti e ci siamo fermati per prenderci un caffè, ci dirigiamo di nuovo verso la macchina e lascio la mia amica con il mio ragazzo davanti casa, ma decido questa volta di salutarli per bene per l'ultima volta, poiché sarei ritornata solo per le feste natalizie.
«Mi mancherete tantissimo» dico con le lacrime che solcano il mio viso
«Ci mancherai anche tu Ivy, ci vedremmo il prima possibile e ci terremo in contatto lo sai» dice la mia amica abbracciandomi
«Sei la persona migliore che mi potesse capitare nella mia vita piccola Ivy» mi chiamava così il mio ragazzo mi lascia un dolce bacio sulle labbra e mi abbraccia anche lui.
Dopo questo momento strappa lacrime torno a casa lascio le buste all'ingresso e vado in sala da pranzo visto che ormai il pranzo sarà pronto.
Trovo un bigliettino sul tavolo con su scritto
"Amore ti ho lasciato nella pentola un po di pasta, noi siamo usciti a fare delle faccende ci vediamo più tardi" firmato da mia madre.
Prendo un piatto e prendo la pasta al ragù che mi ha lasciato mangio e vado in camera mia, prendo una maglietta larga gli slip e un reggiseno pulito e mi vado a fare una doccia, metto ovviamente la musica, sento risuonare nella mia cassa gli Artic Monkeys.
Faccio una doccia molto lunga,esco e mi levo il mascara colato dalle mie guance, mi asciugo e faccio la stessa cosa con i capelli, indosso la mia maglia e torno in camera mia per iniziare a fare le valigie.
Ormai è passato non so quanto tempo ma ho finalmente chiuso l'ultima borsa, mi sdraio sul letto stanca morta, prendo il telefono e guardo l'orologio solo già le 18.00 mi chiedo mia madre dove sia, penso, sento la porta aprirsi ed infatti era lei, sento salire le scale e sento il rumore del mio parquet scrocchiare.
«Amore ti abbiamo preso un pensierino così ci penserai sempre»
«Mamma ma è bellissimo» è quadretto con delle foto con mia madre e mio padre di alcuni anni precedenti.
Mi lancio fra le braccia di mia madre piangendo e singhiozzando,sento le sue mani ruvide toccarmi con delicatezza i capelli nel mentre mi sussurra che andrà tutto bene.
Mi asciugo le lacrime e metto il quadro nel mio zaino e scendiamo giù che dobbiamo preparare la cena, decidiamo tutti insieme di cucinare il mio amato polpettone in crosta di pane, e mangiamo tutti insieme ricordando insieme tutti i nostri più bei ricordi,sparecchiamo e io torno nella mia stanza per andare a dormire visto che domani mattina mi sarei dovuta svegliare alle 5.00.
Chiudo gli occhi e mi faccio trasportare dai sogni.
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NEMICI O AMANTI?
RomanceIvy Pemberton una ragazza solare ma riservata che ha deciso di trasferirsi a Redwood city in California per frequentare la Stanford. Questo cambierà radicalmente la vita della nostra piccola Ivy con un'incontro che la segnerà per la sua intera vita.
