Prologo

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Nel seicentesimo ciclo, l'isola di Valoria attraversò uno dei periodi più oscuri della sua storia.

Fu allora che Varkhael, un potente Drakhar, si sollevò contro i regni dell'isola.

Spinti dalla paura, dalla fame di potere o dal solo desiderio di sopravvivere, schiere di guerrieri dalla pelle scagliosa marciarono sotto il suo vessillo, trasformando le grandi città in cenere e macerie.

Quando ogni speranza sembrava ormai estinta, Aitheron — la Prima Luce — posò il suo sguardo su Mireia, una giovane umana senza titoli né casata, affidandole la leggendaria Lancia dell'Alba.

Con quell'arma sacra tra le mani, Mireia diede voce agli oppressi: contadini, guerrieri spezzati, esiliati e ribelli si unirono nell'Esercito dell'Alba.

Seguirono trentacinque anni di sangue e disperazione, culminati ai piedi della fortezza del tiranno. Lì, grazie al potere di Aitheron, Mireia affrontò il Drakhar, spezzando la sua presa d'acciaio su Valoria e ponendo fine alla guerra.

Ma la pace pretese un prezzo altissimo. La terra fu segnata da fosse comuni, famiglie spezzate e intere generazioni perdute.

Da quel giorno, ogni anno, in tutta l'isola si celebra il Giorno dell'Alba per tributare onore a chi sacrificò la propria vita per la libertà. Tra i tanti caduti di quella battaglia finale, rimasero dimenticati anche i genitori di un bambino troppo piccolo per comprendere la portata della tragedia.

Rimasto solo tra le macerie del mondo, venne accolto tra le mura della Casa della Marea.

Il suo nome era Kael.

IL SIGILLO DEL CORVO Stories to obsess over. Discover now