Matthew

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A volte non capisco perché Matthew continui a disubbidire alla mamma. Eppure dovrebbe essersi abituato alla grande casa in cui c'eravamo trasferiti ormai da 8 mesi. Sì non era delle migliori appena acquistata, ma la mamma sapeva rendere la finestra più decadente in una simile a quelle che si vedono nelle televendite. Non era male, davvero. Era a 2 piani, quanto basta per una famiglia di 4, lontano dai rumori della città, dal traffico e dai continui petardi che ragazzini senza cervello facevano scoppiare alle 2 di notte. Odio i petardi. Appena entravi ti bloccava un enorme attaccapanni pieno di cappotti pesanti e imbottiti di lana, la mamma ha sempre fatto commissionare i vestiti, odia le grandi catene, sono 'L'inizio di uno sfruttamento di massa e petrolio sulla pelle, tanto vale trovare un pozzo!'. Passato il grande gigante lanoso, sulla destra c'è la cucina, il mio posticino preferito, la sforna-cibo, il paradiso dei biscotti,oh,e ovviamente, il regno della mamma. Piccola quanto basta per contenere un tavolo con una tovaglia merlettata, un grande frigo tutto arancione (il forziere del cibo!), un lungo piano da cucina, e poi lei...la credenza!Il fortino dei biscotti!.Amo i biscotti.Tornando all'ingresso,sul lato destro, c'è un enorme salone con un grande camino di mattoni, adoro sdraiarmi sul divano e stare vicino alla mamma quando fa freddo ed osservare le fiamme che diventano rosse e arancioni. Sulla grande scalinata di legno sono appese delle foto al muro. Tutti anziani, poi la mamma, la mamma e Matthew, la mamma con Matthew e me. Sembriamo così felici..
Ci sono 3 stanze di sopra. Quella della mamma è quella più in ordine ed elegante di tutte, da fare invidia alla signora Yard! La nostra ex vicina che doveva sempre sottolineare il fatto che la camera della mamma era sempre in disordine e che, siccome la finestra di camera sua affacciava su quella della mamma, le cadeva sempre l'occhio e si domandava come potesse trascurare così tanto la casa. Facile a dirsi per una che non passava tutto il giorno in una fabbrica tessile con turni stremanti. Per fortuna non l'abbiamo più rivista da quando siamo qui. La camera mia e di Matthew potrebbe dirsi più sua che mia. Ma non importa, mi basta avere un letto caldo e i biscotti nascosti sotto al cuscino. Mi affaccio alla finestra. c'è di nuovo un po' di nebbia ma gli alberi si vedono benissimo, ne siamo praticamente circondati, abbasso lo sguardo e la mamma e Matthew stanno di nuovo litigando. Mi fiondo di sotto e mi avvicino alla mamma.
'TI HO SOLO CHIESTO QUANDO POSSIAMO ANDARE A TROVARE PAPÀ' urla Matthew.
'Ti chiedo solo di pazientare un altro po', lo sai che sono..' Matthew la interrompe.
'IL LAVORO!IL LAVORO! SPERO DI NON LAVORARE MAI SE FACCIO LA STESSA FINE TUA'
Cala il silenzio.
Matthew ha detto una cosa brutta, è per questo che sta scappando?
La mamma mi guarda con gli occhi tristi, lucidi come le pietre che raccoglievamo insieme al lago.
'Puoi aiutarmi tu?'
Sì, mamma. Farei di tutto per farti sorridere e far sorridere anche Matthew.
Corro più veloce che posso fin quando no lo trovo ai piedi di un grande albero dai rami cadenti, come se stesse piangendo foglie. Mi avvicino a Matthew.
'Che vuoi tu?Lo so che ho detto una cosa bruttissima prima'. Sì asciuga le lacrime.
'Voglio solo rivedere papà..'
Anch'io vorrei, ma la mamma ha messo via le sue cose dopo che un signore vestito a macchie ha bussato alla nostra porta e le ha dato una lettera. Non ho sentito nulla se non '..da eroe'. Poi ho visto la mamma piangere. Davvero tanto. Ma io questo a Matthew non l'ho detto, non potevo.
Mi sono appoggiato alla sua spalla, ora piangeva anche lui.
Sta iniziando a fare buio, così ci siamo rimessi in marcia verso casa. Una volta arrivati la porta era aperta, strano, la mamma è sempre super attenta. È tutto in ordine, come sempre. La mamma di spalle mentre cucina, c'è quel profumo che amo tantissimo..STUFATO DI CARNE!
ALLORA È TUTTO RISOLTO!LA MAMMA NON È ARRABBIATA! Spingo Matthew nel chiedere scusa. Avanza.
'Mi dispiace, non volevo dire quelle cose..'
Silenzio.
'Non lo penso davvero. Aspetterò a quando mi. Ci porterai tu da lui..'
Silenzio.
'Mamma?'
Mamma?
La mamma si ferma nel tagliare la carne. Rimane di spalle.
'È tutto ok', dice,'sto preparando il tuo piatto preferito'
'Ma odio lo stufa-' viene interrotto dalla mano della mamma che sbatte sul piano da cucina. Guardo Matthew, meglio non farla arrabbiare e tacere.
Stiamo per salire al piano di sopra quando la mamma riprende a tagliare la carne e ricominciare a parlare. 'Potresti..'.la guardiamo sempre di spalle.
'Prendermi quel gran barattolo di verdure stufate che ho conservato in cantina?'. La mamma adora preparare conserve, stufare le verdure e conservare tutto in barattoli giganti quanto la mia testa.
'Certo' acconsente Matthew, ed io a sua volta.
Apriamo la porta della cantina, dove una lunga scala ci mostra tanta polvere e buio totale.
'Attento al munaciello'
La mamma era ossessionata dal folklore napoletano, viste le origini di papà, ma non ci abbiamo creduto nemmeno una volta.
Scendiamo in cantina, non mi è mai piaciuto quel posto, nemmeno quando dovevo scenderci con la mamma. Matthew accende la piccola lampadina che si trova al centro della stanza, ma illumina davvero poco. C'è un enorme e lunghissimo tavolo da lavoro con tutti gli attrezzi da giardino che usa la mamma da quando si è messa in testa di iniziare a prendersi cura del suo piccolo orto. Porto Matthew nella stanza vicina che la separa da noi solo per un muro di pietra che sembra quasi cadere a pezzi. Entriamo. ECCOLE! LE CONSERVE E I BARATTOLI! Ma non vedo il nostro..
Matthew ed io iniziamo a cercare e finalmente lo troviamo a terra che rotola vicino a delle vecchie stoffe.
Matthew si avvicina per prenderlo.
Da quando la stoffa può muoversi da sola?
È strano, un enorme cappuccio piegato verso il basso dove un piccolo corpo avvolto dalla stoffa stringe il nostro barattolo.
Guardo Matthew in attesa che prenda il barattolo, ma è completamente impietrito.
La strana figura si gira verso di noi. Ha il viso deforme ed un grosso naso simile ad una campana, completamente raggrinzito, cerca di proferire parola ma escono solo suoni rauchi. Che buffo. Dai Matthew, prendi il barattolo e andiamocene, voglio quello stufato ora!
Matthew?
Lo guardo indietreggiare , completamente tremante. Cerca di risalire di sopra correndo ma la figura lo afferra per le gambe e lo trascina giù facendolo sbattere sotto il grande tavolo. Cerco di afferrare Matthew ma la figura mi guarda con degli occhi così gialli da sembrare il sole appena alzato. Faccio per avvicinarmi ma la figura mi impartisce l'unico ordine che sono costretto ad eseguire da quando sono con la mamma e Matthew. 'Vai a cuccia'.
Ed io lo faccio, sono abituato a farlo.
Salgo di sopra nella stanza di Matthew lasciando dietro di me solo il rumore della porta della cantina che si chiude.Mi posiziono nel mio grande letto. Il mio grande cuscino. Ci sono ancora i rimasugli dei biscotti che la mamma prende sempre dalla credenza, a volte sono a forma di osso, altri a forma di cuore o pesce.
Giro 3 volte per trovare la posizione giusta. Effettivamente è un po' strano preparare lo stufato a mezzanotte...

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⏰ Ultimo aggiornamento: Sep 04 ⏰

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