A parer mio, il mondo dovrebbe abbassarsi di un'ottava.
Pensiamoci: tra Covid, guerre, effetto serra ed altri traumi di vario genere, il mondo va avanti, ininterrottamene. Però, ancora riusciamo a trovare quegli spazi, quei pensieri, quelle musiche che ci fanno dire "aah, ora posso tornare a vivere per davvero."
Lì, in quei momenti, il mondo si abbassa di un'ottava. Diventa quasi...sopportabile.
Non ho mai sofferto di attacchi d'ansia, ma a volte, sembrava che la pressione dell'aria intorno a me salisse così in su, che mi era difficile respirare, mi era difficile pensare, mi era difficile... vivere.
Cosa mi faceva superare quei momenti?
Beh, la risposta mi arrivò in un libro di astrologia per bambini.
Da piccola, queste cose mi affascinavano tantissimo. Ero andata a leggere la parte dedicata allo scorpione (perché sì, sono una scorpioncina) e c'era una frase che mi aveva colpito, dedicata a tutti i segni zodiacali:
"immagina di essere un'aquila. L'aquila vola in alto, e ancora in alto. Lassù, c'è solo lei. E guarda, guarda quello che vedi."
E da quel giorno provai a risorverla così: immaginavo di vedere ciò che mi preocupa dall'alto, per analizzarlo e capirlo, come avrebbe fatto un turista con una mappa geografica.
Non con determinazione o con complessità. con... Semplicità. Li guardavo per quello che erano. Senza cercare di capirli, di risolverli o di cambiarli. Perché a volte, credo che contemplare aiuti di più che agire. Più di... modificare, o plasmare.
Il mondo dovrebbe abbassarsi di un'ottava per farci respirare, per farci tornare a respirare a pieni polmoni quell'aria che da tempo abbiamo dimenticato. Non sempre il mondo si abbassa per noi, per questo, dobbiamo crearci il nostro "mixer", potrei dire. Per poter abbassare noi il mondo, e tornare a vivere.
<3
