La pioggia cadeva incessantemente sulle alte vetrate della Sala Grande, trasformando il cielo sopra Hogwarts in una distesa scura e senza stelle.
Emily sedeva al tavolo di Serpeverde, con una mano stretta attorno alla coppa di succo di zucca e l'altra appoggiata distrattamente sulla guancia.
Le candele fluttuanti sopra le loro teste illuminavano appena i lunghi tavoli delle quattro Case. Il soffitto incantato rifletteva un cielo tempestoso, quasi identico a quello che si vedeva oltre le finestre.
Emily conosceva Hogwarts abbastanza bene da sapere quando qualcosa non andava.
E quella sera c'era qualcosa di diverso.
Non riusciva a capire cosa.
Da quando si era svegliata quella mattina aveva avuto una strana sensazione addosso. Non era paura, esattamente.
Era la sensazione di essere osservata.
«Emy.»
La voce della sua migliore amica la riportò alla realtà.
Emily si voltò.
«Mh?»
«Ti sto parlando da almeno cinque minuti.»
Emily sorrise appena.
«Scusa.»
«Sei distratta.»
«Un po'.»
«Problemi?»
Emily scosse la testa.
«No. È solo una sensazione strana.»
L'amica la studiò per qualche secondo.
«Che sensazione?»
Emily guardò verso le grandi porte della Sala Grande.
«Non lo so.»
Prima che potesse aggiungere altro, le porte si aprirono.
Il brusio degli studenti diminuì quasi immediatamente.
Emily si voltò.
Un uomo entrò nella Sala Grande.
Aveva circa venticinque anni.
Era alto, elegante e incredibilmente composto. I capelli scuri erano perfettamente sistemati e il suo abbigliamento era impeccabile. Una lunga veste nera gli ricadeva sulle spalle mentre avanzava con passi lenti e sicuri.
Non sembrava affatto un uomo al suo primo giorno a Hogwarts.
Sembrava qualcuno che avesse già imparato a conoscere il castello.
O, peggio ancora, qualcuno che fosse certo che il castello avrebbe finito per appartenergli.
Emily lo osservò attentamente.
Non era soltanto bello.
Era difficile da ignorare.
C'era qualcosa nel suo modo di muoversi, nel modo in cui teneva la testa alta, che attirava inevitabilmente l'attenzione.
«Chi è?» sussurrò l'amica accanto a lei.
Emily non rispose.
Il preside si alzò.
«Prima di iniziare la cena, vorrei presentarvi il nuovo membro del corpo docente.»
L'uomo si fermò accanto a lui.
«Lui è il professor Tom Riddle.»
Un mormorio attraversò la Sala Grande.
«Da quest'anno insegnerà Difesa contro le Arti Oscure.»
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Until Death - Tom Riddle
FanfictionHogwarts aveva sempre avuto un modo particolare di nascondere i suoi segreti. Quell'anno, tra i corridoi del castello, ne sarebbe arrivato uno più oscuro di tutti gli altri. Tom Riddle, venticinque anni, elegante, brillante e apparentemente impeccab...
