In una Provenza che vede il diavolo anche nel fondo di una tazza di tè, Eloïse cerca solo di fare il suo lavoro senza finire arrosto.
È la speziale di corte, una donna che preferisce la compagnia delle sue radici a quella dei nobili pettegoli.
Qua...
5 -COME ADDESTRARE IL TUO DISASTRO IN 30 GIORNI (fallendo quasi sempre)
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ELOÏSE
GIORNO 1: IL BASTONE
Ho commesso un errore. Ho dato un bastone a un ladro e un mese di tempo.
Un mese. Trenta giorni per trasformare un rubagalline con la mira di una talpa ubriaca in un soldato del Re. Beaumont ci metterà tre secondi a impiccarlo.
«Alza.»
Jacques alza il bastone. Con la mano sinistra. Quella che gli ho appena ricucito.
«L'altra, genio. A meno che tu non voglia presentarti al Re tenendoti le budella con una mano.»
«Mi sottovaluti. Ho un grande spirito di adattamento.»
Colpisce. Il bastone gli scivola, vola in diagonale e centra in pieno il barattolo di camomilla nuova. Quella che ho salvato dalle guardie.
Silenzio.
Mi guarda già pronto a giustificarsi.
«Non dire niente. Pulisci.»
Alla fine del Giorno 1 sa fare una cosa sola: cadere senza urlare. Per uno che deve superare le Prove del Re, è già un miracolo.
Lo mando sotto il bancone.
«Buonanotte, principessa.»
«Buonanotte, disastro. Domani ricominciamo. Ne mancano ventinove.»
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GIORNO 3: LA BUCA
Giorno 3. Bosco. Nessuno deve vederci per un mese intero, ricordi?
«Corri intorno a quel castagno. Dieci volte.»
Primo giro: inciampa. Secondo: si impiglia nella tunica. Terzo: sparisce.
«Jacques?»
«Tutto sotto controllo! Ho trovato una sistemazione alternativa!»
È di nuovo nella buca per cinghiali. Sedere all'insù.