Non ho particolari aspettative per il mio primo giorno alla Silver Peaks. Quando due mesi fa ho superato la selezione mi immaginavo il college come una specie di tempio della cultura e del sapere (scelta di parole interessante considerato il mio indirizzo di studi), ma ciò era unicamente legato all'aspetto esterno della scuola, le aspettative sulle persone rasentavano, e tutt'ora rasentano, lo zero. Non mi sono mai sentita una persona particolarmente appariscente, quindi, quando abbracciai mia madre per varcare i cancelli bronzei del campus con le mie valigie, non mi sorprese il fatto di passare inosservata.
Sono nata in casa, nel palazzetto di mio padre a Morgenstern Creek, dal sommo sacerdote di Poseidone del nostro villaggio e da una giovane donna devota alle Naiadi protettrici dei fiumi. I sacerdoti non potrebbero sposarsi e concepire, ma quando diventi sommo sacerdote e il tuo Patrono ti da il massimo dei tuoi poteri, è come se quei vincoli spariscono perché la tua fede è stata riconosciuta dagli Dei. È così che mio padre ha potuto sposare mia madre: prima ha dovuto chiedere la benedizione al suo Patrono, ma chi non adorerebbe Arthur Gomez, l'uomo prediletto dall'Alto. Mamma era giovane quando mi ha avuta, e vedere il grigio che piano piano si fa strada nel bel mezzo della sua chioma color pece mi fa strano, come fulmini che squarciano una notte serena. Non ho mai conosciuto donna più forte di Coraline Kelcey.
Entro nell'edificio principale del campus, il ticchettio sordo delle mie valigie che battono sui lastroni del suolo si ferma per lasciare il posto al rumore regolare delle ruote che girano sopra il pavimento di marmo levigato. È un edificio antico, con elementi che richiamano la cultura classica e imponenti mura di pietra che culminano in un soffitto di vetro da cui si può vedere il pavimento dell'enorme osservatorio. La sala principale è circolare così come il rosone sul soffitto, mentre da essa si diramano i vari corridoi che portano alle varie aree dell'accademia. Questo posto trasuda cultura e devozione da ogni crepa e da ogni interstizio, e non riesco a credere di essere finalmente qui. Certo, non per il motivo che i miei si aspettavano, ma sono qui. In famiglia siamo adoratori delle Acque da generazioni, quindi posso comprendere lo stupore dell'intero villaggio quando a diciotto anni ho ricevuto la Chiamata da Efesto, protettore dei fabbri e signore delle Fiamme. La lettera di ammissione alla Silver Peaks è arrivata non troppo tempo dopo.
Imbocco il corridoio per arrivare all'ala della Sezione Zeus, la sezione per chi ha ricevuto la Chiamata da una divinità del Pantheon greco, e mentre percorro l'ampio andito vedo per la prima volta i ragazzi con l'uniforme della mia sezione: una casacca grigio perla con intarsi argentati, e ogni ragazzo ha appuntata sul petto la spilla d'oro che rappresenta il suo Patrono. A me verrà data una spilla con un martello in fiamme, da quanto ho visto sulle uniformi dei miei compagni.
Sono curiosa di vedere le uniformi delle altre sezioni; alla Silver Peaks ci sono tre sezioni, una per ogni Pantheon: la sezione Zeus per il Pantheon greco, la sezione Thor per gli accoliti del Pantheon norreno, e la sezione Horus per il Pantheon egizio.
Ancora immersa nei miei pensieri arrivo al portone intagliato con scritte in greco antico: sono arrivata al mio dormitorio.
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Eyes of Crimson Flames
RomanceIl Silver Peaks College Per Giovani Accoliti non è la scuola perfetta e pulita che Teodora si immaginava. Quando ha passato la selezione per diventare aspirante sacerdotessa di Efesto non si aspettava che, già dal primo giorno, si sarebbe fatta un n...
