Non riuscivo più a capire nulla,
non capivo più niente.
Non so come mi ritrovo in un bar, seduta al bancone.
La sedia è troppo alta, il bancone troppo vicino.
Voglio scappare.
Ad un certo punto, in mezzo a tutto il rumore del bar arriva.
Mi chiede cosa voglio.
Mi fermo, non so perché ma non ho più le forze di scappare.
Non so cone, ma dopo ore ed ore di non parlare, sussurra <<Acqua>>
Me la porta, ma io neanche me ne accorgo.
Sono lì ma non sono lì.
Guardo fissa il vuoto, senza un senso.
Sento qualcuno che mi parla, cerca di riportarmi alla realtà.
Lì vedo di nuovo Lui.
Non so come ma alla fine mi offre un drink, alcolico.
Cosa strana, perché non bevo mai
Mi promette che non avrei dovuto preoccuparmi, che mi potevo fidare, e non aveva intenzioni losche.
Forse ha visto la mia espressione
Non mi ricordo perché ma ho scritto anche il numero delle mie zie
Così iniziai a bere. Era amaro, bruciava, era quello che serviva.
Così iniziai a bere, 1, 2, 3, 4, 5
Sentivo vagamente Lui che mandava via qualcuno, forse qualcuno che si avvicinava.
Mi ricordo che alla fine eravamo rimasti solo noi.
Lui si avvicina e mi chiede <<tutto bene?>>, li piango.
Non so come ma finisco abbracciata a lui e lì mi addormento.
. . .
Ad un certo punto sento delle voci soffuse, guardo, sono le mie zie.
Ero ancora abbracciata a Lui ma non mi volevo staccare. Le zie insistono ma io non volevo.
Alla fine lui mi ha portato a casa, in braccio.
Le mie zie li hanno aperto la porta, mi porta dentro ma io non mi staccavo.
Non parlavo, non avevo le forza.
Gli dicono di andare, che resteranno loro. Ma io scuoteva la testa.
Alla fine rimase da me, attaccati, sul divano, abbracciati
[[con sottofondo Epiphany e Merry go round]]
. . .
Al mio risveglio mi sento strana.
Mal di testa, corde vocali chiuse, non ricordavi nulla.
Poi vidi lui, pian piano ricordai.
''Che disastro''
Mi scusai ma lui aveva preparato la colazione e mi abbraccio.
Mi disse che gli ricordavo qualcuno, se stesso. E che anche lui avrebbe voluto che ci fosse stato qualcuno per lui.
Non sapevo cosa dire, lo guardavo e basta.
Mi raccontò di se.
Lavorava in quel bar part-time per la scuola, era in vacanza e viveva da solo.
Mi disse che se avevo bisogno mi poteva aiutare, che gli avrebbe fatto piacere, e quando riuscivo, se volevo, raccontare la mia storia.
Però mi chiese una domanda.
<<Perché ieri ti sei fidata di me e non volevi loro?>>
Riuscii solo a rispondere una cosa semplice
<<Hai mantenuto la promessa>>
BẠN ĐANG ĐỌC
My You
Tiểu Thuyết ChungQuesta è la prima storia che scrivo. Per ora ho scritto solo l'inizio ma lo continuerò. Non ho ancora le idee complete ma partirò e piano piano la scriverò. Non so se sarà una storia romantica, ma sicuramente parlerà di 2 persone. Che soffrono ent...
