Capitolo 1

5 2 0
                                        

Chi ha l'anima intensa sente tutto con più forza.
La passione, la paura, il piacere.
(Charles Bukowski)

Partiamo dal principio...
Nove anni fa ero una ragazzina di 14 anni con troppe domande nella testa. Domande sulla vita, sull'amore e su tutto quello che mi circondava. E nessuna risposta.
Cercavo di capire cose troppo grandi per me, troppo presto.
Col tempo iniziai a cambiare. Non in modo evidente, ma dentro, dentro di te. Sai che qualcosa sta cambiando. Avevo più modi di essere, più reazioni, più versioni di me stessa. A volte mi sembrava di essere tante persone racchiuse in un solo corpo.
Come una spugna, assorbivo qualcosa da chiunque mi stesse accanto.
Un modo di parlare,un'espressione, un atteggiamento.
Forse perché non sapevo ancora chi fossi davvero.

Uscivo sempre con le stesse tre amiche: Ilaria, Alessandra e Sofia.
Eravamo un quartetto inseparabile. Ridevamo, parlavamo, facevamo esperienze che, senza rendercene conto, ci stavano facendo crescere. Poi, come succede sempre, qualcosa cambiò. Le scuole diverse, le nuove abitudini,il tempo stringeva tra le dita. Senza accorgercene, ci perdemmo. Restammo in tre, io, Ilaria e Alessandra.

Avevo appena iniziato il primo superiore e già mi sentivo fuori posto. I professori erano più severi, più distaccati. Pretendevano tanto, forse, troppo. Ma la cosa peggiore non era lo studio.
Erano le persone.
Iniziai a vedere cose che prima non notavo: amicizie false, sorrisi di circostanza, persone che ti cercavano solo quando avevano bisogno.
E io, in mezzo a tutto questo, fingevo. Fingevo di essere come loro per sentirmi accettata. Dentro di me sapevo che era sbagliato...
Non sapevo fare altro, volevo sentirmi accettata dagli altri.
Ah, quasi dimenticavo, ero fidanzata.
Il mio primo "amore". Lo avevo consciuto per caso, in un pomeriggio d'estate di quasi due anni fa. Con lui stavo bene, sì, ma mancava qualcosa. Ci vedevamo poco, parlavamo poco. Tutto era piatto, monotono.
Tutto era sempre lo stesso.
A lui diedi il mio primo bacio. Ricordo ancora quella sensazione: bella ma incompleta.
Era pomeriggio, faceva caldo. Lui con un amico, io con una amica. Eravamo in un strada piccola, vicino al centro città, nascosti da tutti...o almeno così credevamo.
I nostri amici ci guardavano, in silenzio, come se stessero aspettando proprio quel momento. E poi successe. Il mio primo bacio. Durò meno di un istante.
Mi aspettavo di più. Molto di più. E dentro di me mi chiedevo continuamente come sarebbe andata avanti quella storia, perché avevo già capito che non era lui. Non era il mio per sempre.
Avevo troppe domande dentro, troppo caos, troppa voglia di capire. Così comprai un diario in un'edicola vicino casa. E iniziai a scrivere .
Scrivevo tutto. Pensieri, emozioni, paure, sogni. Tutto quello che non riuscivo a dire a nessuno finiva lì. Tra quelle pagine divise a metà tra inchiostro nero e bianco puro, un po' come me.
Quel diario non è solo carta. Era ed è l'unico posto in cui potevo essere davvero me stessa.
Ancora oggi.
Quando ripenso a quel periodo, mi rivedo lì, con la penna in mano e la testa piena.

Quel giorno di settembre non era successo nulla di speciale. Eppure lo ricordo come fosse ieri. Arrivai a scuola e trovai i miei compagni di classe già agitati, intenti a litigare ancora prima del suono della campanella della prima ora. Erano simpatici. Nonostante ciò però, io mi sentivo diversa. Non migliore, non peggiore. Semplicemente diversa.
Le ore passavano in fretta tra interrogazioni, rimproveri e caos generale. L'unico momento che aspettavo davvero era il suono dell'ultima campanella. La libertà.
Tornavo a casa da sola, ormai era un abitudine. Aspettando i miei genitori, qualche ora più tardi rincasare dal lavoro.
Tutt'oggi ho un bel rapporto con loro anche se non sapevano proprio tutto di me. Non sapevano di Carmine e della mia relazione. Forse, nemmeno io sapevo davvero cosa fosse quella storia.
Col tempo iniziò a stancarmi, sempre di più. Non accadeva niente.
Nessuna emozione forte, nessun brivido. Io volevo qualcosa di più. Io volevo un amore pieno. Volevo un amore vero. Quegli amore che ti fanno tremare, uno di quelli nei quali ti guardi negli occhi e capisci tutto, realizzi che è lui quello giusto, che lui è l'amore della tua vita, colui che vuoi e vorrai, per sempre. Quelli che ti restano dentro... Volevo un amore da film, un colpo di fulmine...

Kamu telah mencapai bab terakhir yang dipublikasikan.

⏰ Terakhir diperbarui: Jun 30 ⏰

Tambahkan cerita ini ke Perpustakaan untuk mendapatkan notifikasi saat ada bab baru!

AGAINST EVERY RULECerita yang bikin terobses. Temukan sekarang