Io e mio fratello siamo sempre stati molto legati, anche se durante gli anni decidemmo di intraprendere stili di vita completamente diversi. Alla fine, l'unico legame rimasto a unirci era la nostra religione. Lui, non appena raggiunta la maggiore età, decise di prendere i voti, facendone la parte più importante della sua esistenza. Per me, al contrario, la fede rimase sempre un elemento superficiale: un guscio vuoto fatto solo di tradizioni e doveri familiari.
Ironicamente, però, finimmo per svolgere lavori simili e molto vicini alla nostra casa natale. Lui divenne un allevatore di capre durante la settimana, mentre nei weekend si occupava della chiesa della nostra comunità. Era il modello di figlio che nostro padre aveva sempre desiderato, e che alla fine aveva ottenuto grazie a lui. Io, invece, divenni un agricoltore, dedito alla cura dei campi di grano che circondavano la nostra dimora. Per mancanza di braccianti e di animali da lavoro, eseguivo personalmente ogni singola fatica che altrimenti sarebbe spettata alle bestie. Questo duro sforzo mi portò a sviluppare un fisico ben allenato, massiccio e tonico.
Tuttavia, osservare il comportamento di nostro padre e le attenzioni costanti che riversava su mio fratello mi rese profondamente geloso. Volevo solo renderlo fiero di me, ma mio fratello veniva sempre prima, per un motivo o per l'altro. Sinceramente, una parte di me lo odiava per questo. Rimanevo comunque suo fratello e, anche se certi oscuri pensieri mi passavano per la testa, sapevo che non li avrei mai realizzati davvero.
Tutto questo, però, cambiò da un giorno all'altro, in seguito a una sua fantomatica visione. Mio fratello raccontò di aver sentito la voce di Dio nella propria mente quando un cespuglio, miracolosamente, prese fuoco sotto una pioggia battente. Raccontò di come stesse per morire nel freddo della notte, quando vide la luce di quel roveto e ne avvertì il calore. Gli si avvicinò fino quasi a entrarci, asciugandosi facilmente e, di fatto, sopravvivendo alla tempesta. Lì ebbe la visione di qualcosa di bellissimo che gli parlò, rivelandogli quanto egli fosse importante nel grande disegno divino.
Da quel momento, la sua intera routine religiosa mutò radicalmente. Passava interi pomeriggi in chiesa, parlando a chiunque gli offrisse ascolto, basandosi su una nuova filosofia: «Non importa il passato, si vive solo nell'adesso», ripeteva. Presto, iniziò a eseguire rituali clandestini che lo avrebbero fatto uccidere se solo fossero stati scoperti. Passò dal curare i lebbrosi e i moribondi nel nostro paese, fino a compiere prodigi inquietanti, come trasformare l'acqua stessa in un liquido sanguigno e denso. Anche il suo aspetto cominciò a mutare: divenne sensibilmente più pallido e i suoi occhi, un tempo bruni, iniziarono a tendere a un giallo oro sempre più vivido, rendendo il suo sguardo quasi ipnotico.
Mi spaventai a morte il giorno in cui bussò alla mia porta, chiedendomi di accompagnarlo in un luogo isolato tra le montagne. Egli portò con sé alcune delle sue migliori capre, mentre a me fece caricare parte dei raccolti dell'ultimo mese. Camminammo per ore tra sentieri impervi e picchi rocciosi. Quando giungemmo esausti sulla cima, mio fratello iniziò a parlare di una strana divinità: un'entità vestita come il sole, dalle nere corna e dal sorriso innaturalmente grande e gioioso. Un sorriso così immenso da godersi appieno ciò che avvenne un istante dopo.
Sotto i miei occhi, le sue amate capre vennero sgozzate e scuoiate in preghiera, mentre la terra si tingeva di un rosso vivo. Lui rideva davanti a quella scena, ma era una risata forzata, quasi finta. Mossi dal panico e mentre lui era distratto, provai a bloccarlo per sicurezza. Fu in quel momento che lui si voltò di scatto e, con violenza disumana, mi strappò la pelle dalla spalla destra.
Mentre urlavo dal dolore, accecato dall'adrenalina, afferrai la prima cosa che trovai a terra: una pietra pesante. Spaccai la sua testa. Colpii con la roccia in mano una decina di volte, senza fermarmi. In breve tempo lacerai la pelle, le labbra, frantumai le ossa, gli organi, gli occhi e lo stesso cervello... che, con mio immenso orrore, vidi essere già pieno di mosche.
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Responsabilita
Mystery / ThrillerUn fratello maggiore segue le orme del minore ucciso con una roccia, volendo proseguire per le vie del signore in cui tanto avevano creduto insieme questo finche non iniziai a rivederlo intorno a me
