Taehyung camminava lungo il corridoio con lo sguardo basso, le cuffie nelle orecchie anche se non stava ascoltando nulla. Gli servivano per isolarsi.
Dal rumore.
Dalle persone.
Da tutto.
"Taehyung!"
Si voltò appena in tempo per vedere Jimin arrivargli accanto quasi correndo, seguito da Seokjin, che aveva sempre quell'aria tranquilla, come se niente potesse davvero turbarlo.
"Sei sparito di nuovo" disse Jimin, sistemandosi la borsa sulla spalla.
"Non sono sparito. Sono arrivato prima."
Jin sorrise appena. "Sempre la stessa scusa."
Taehyung abbassò lo sguardo per un secondo. Con loro era facile respirare. Facile fingere che la scuola fosse solo... normale.
Ma la normalità qui durava poco.
Sempre troppo poco.
Perché bastava un cambiamento nell'aria. Un silenzio che cadeva all'improvviso tra le voci.
E tutto si spegneva.
Taehyung lo sentì prima ancora di capire perché.
Poi li vide.
Il corridoio sembrò restringersi.
Jungkook camminava al centro come se il mondo gli appartenesse senza bisogno di chiederlo. Non guardava nessuno, eppure tutti lo evitavano.
Accanto a lui, Namjoon, Hoseok e Yoongi.
Non ridevano forte. Non facevano scena.
Era questo il problema.
Non avevano bisogno di farlo.
Jimin si irrigidì subito.
"Non guardarli" mormorò.
"Non li stavo guardando."
Bugia.
Perché Taehyung li stava guardando eccome.
E Jungkook lo aveva già notato.
Solo un secondo.
Un attimo appena.
Lo sguardo di Jungkook si fermò su di lui senza cambiare espressione.
Poi passò oltre.
Come se non fosse niente.
Come se Taehyung non fosse niente.
Eppure... qualcosa nello stomaco di Taehyung si strinse lo stesso.
"Perché tutti si comportano così quando arrivano loro?" sussurrò.
Jin non rispose subito.
"Perché possono" disse infine.
E quella fu la risposta peggiore possibile.
Quando il gruppo sparì in fondo al corridoio, il rumore tornò di colpo.
Risate. Voci. Vita.
Come se non fosse successo niente.
Ma Taehyung non riusciva a liberarsi di quella sensazione.
Non era paura.
Non solo.
Era come essere stato visto.
Davvero visto.
E non sapere se era una cosa buona o pericolosa.
Dall'altra parte della scuola, Jungkook rallentò appena.
"Chi era quello?"chiese Hoseok con un mezzo sorriso, seguendo la direzione del suo sguardo.
"Kim Taehyung" rispose Yoongi, senza nemmeno pensarci troppo.
Namjoon lo guardò. "Lo conosci?"
Jungkook rimase in silenzio un attimo.
Poi, appena: "No."Un'altra pausa.
"Ma potrebbe diventare interessante."
YOU ARE READING
I Hate That It's You
FanfictionTaehyung non è nessuno di speciale. Fa parte di quel tipo di persone che passano inosservate-sempre in fondo alla classe, sempre con gli stessi pochi amici: Jimin e Seokjin. Un piccolo gruppo tranquillo, lontano dai problemi. O almeno, così dovrebbe...
