Sorridi.
Fatti avanti.
Proteggili.
Le voci mi arrivano lontane. Rimbombano nella mia testa.
Uccidi.
Vendicati.
Lascia perdere.
Confusione. È la parola con cui una persona normale descriverebbe il mio stato emotivo in questo momento.
Ma io non riesco a definirle, a definirmi. Non hanno differenze per me, le emozioni.
Eppure è incredibile quanti dibattiti interiori compiono le voci nella mia testa quando mi vengono poste le situazioni davanti agli occhi.
Se vi viene chiesto di salvare una persona, ad esempio, ci sono tre modi principali di reagire:
• Salvarla.
• Essere codardi e non fare nulla.
• Essere malvagi e riderci sopra.
Ognuno reagisce alle situazioni in un modo specifico in base alla personalità, alle esperienze... Ci sono tanti fattori che influenzano le scelte di un singolo individuo.
Io no.
Sono piena di contraddizioni. Io sono una contraddizione. Sin dalla mia nascita non sono coerente. Non riesco a decidermi.
Ho istinti omicidi, ma voglio di salvare le persone.
Ho istinti suicidi, ma non abbastanza egoista per tentare effettivamente qualcosa.
Sono la più forte di tutti, ma posso crollare da un momento all'altro
Sono tra i più giovani, ma quella con più responsabilità.
Ho bisogno di vedere il sangue per essere felice, ma allo stesso tempo è una pugnalata al petto quel colore.
Non voglio essere salvata, ma prego perché le cose migliorino.
.
.
.
Sono una villain. Ma voglio essere un'eroina.
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Lights from hell
FanfictionSoffoco. È l'unica cosa a cui riesco a pensare mentre si avvicinano. Villain che tentano di diventare eroi, che rinunciano a causa della società che gli rema contro, vigilanti seguire le regole o infrangerle abbassandosi alla stregua di assassini. O...
