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Parte 1

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Hyunjin pov:
questa storia non sarà rose e fiori come le altre, poiché il fidanzamento e la
convivenza tra me, Han, Jeongin e Seungmin è formata solamente da rose ricoperte
da spine troppo appuntite per toccarle.
E voi direte "ma allora non vi amate se non vi trovate bene l'uno con l'altro!", ma
non è affatto cosi, l'amore non mancava affatto, erano amici, genitori, compagne e
tanti altri ostacoli che ci portarono ad odiare il fatto di amarci più della nostra stessa
vita.
Ma adesso vi racconto tutto partendo da quando è incominciato tutto.
6 anni fa, quando andavo ancora all'università insieme a seungmin, e in classi
diverse, han e jeongin poiché sono più piccoli, eravamo tutti amici e stavamo
sempre insieme, andavamo ogni pomeriggio a casa di uno di noi e facevamo i
compiti, cazzeggiavamo, ci prendevamo in giro e soprattutto stavamo azzeccati
come fidanzati sdolcinati, anche se non lo eravamo.
Poi un pomeriggio jeongin e io ci incontrammo nei bagni della scuola, ma lui mi
sembrava silenzioso e pensieroso allora decisi di andarci vicino e di parlargli:
io:"Hey Innie"
mi guardò sbarrando gli occhi e arrossendo violentemente
jeongin:"H-hey...scusami devo andare" abbassò la testa intento a scappare ma lo
presi per un braccio e lo fermai.
io:"jeongin che ti prende, sono giorni che mi eviti, non sono stupido e lo sai."
lui mi guardò esitante con quegli occhi che ogni volta mi facevano cadere in uno
spazio temporale da dove non sarei mai e poi mai voluto uscire, erano come una
droga, ma appena distolse lo sguardo ritornai sulla terra e aspettai per una risposta.
jeongin:"Hyung davvero non c'è niente...tranquillo" continuava a distogliere lo
sguardo e tremava, come se stesse contenendo qualcosa di troppo grande pure per
se stesso, lo scrutai e incrociai le braccia.
io:" jeongin cazzo, la finisci di prendermi per il culo e mi dici che hai?" dissi con tono
nervoso, lui mi guardò e si avvicinò, i suoi occhi salivano e scendevano dalle mie
labbra e diciamo che intuì che cosa mi nascondeva, alla fine strinse i pugni e
sussurrò:
jeongin:"come reagiresti se il tuo migliore amico ti dicesse che vorrebbe divorare le
tue labbra?" disse convinto e paonazzo in faccia, io sorrisi, mi avvicinai e lo feci
indietreggiare finché la sua schiena non incontrò la porta chiusa di uno dei bagni, mi
avvicinai al suo orecchio e gli sussurrai:
io:"sei davvero sicuro Innie? Non sono una bestia facile da tenere a bada."
lui mi guardò arrossendo e mi sussurrò all'orecchio qualcosa, non capì subito ma era
come un "non contenerti" dopo ciò, collegai le nostre labbra in un bacio affamato e
carico di tensione, e rimanemmo chiusi cosi in un bagno per le seguenti due ore.
Al suono della campanella jeongin si staccò guardandomi negli occhi "ho una verifica
Jinnie mi fai scendere?"
lo guardai, lo avevo bloccato contro un muro e gli feci circondare la mia vita con le
sue gambe, lo feci scendere e lo guardai, non volevo davvero lasciarlo andare ma
annuì, lui mi diede un ultimo bacio dolce e leggero sulle mie labbra, poi mi sorrise e
se ne andò, rimasi nel bagno pensieroso, adesso la sua immagine era impressa nella
mia mente ma poco dopo uscì dal bagno e mi incamminai per i corridoi della mia
scuola, e visto che non avevo altro da fare andai a lezione anche se contro voglia.
Verso le 15:00 suonò l'ultima campanella e mi incamminai all'uscita con il telefono
in mano, stavo aspettando Seungmin seduto su un muretto scrollando tiktok
quando a un certo punto sentì due mani sulle mie cosce, alzai lo sguardo e vidi la
figura del mio migliore amico davanti ai miei occhi, scesi e lo guardai sorridendo
"ciao Minnie" dissi io abbracciandolo per poi incamminarci verso la sua macchina, lui
era più grande di me, aveva 20 anni, ma eravamo in classe insieme perché era stato
bocciato quindi poteva portare la macchina.
Arrivati al parcheggio seungmin si fermò a guardare il telefono, io mi avvicinai "Min?
che è successo?" lui mi guardò e mi sistemò il colletto della maglia vedendo un
succhiotto fatto da jeongin prima, nascosi il segno e indietreggiai un po', lui mi
guardò "chi te lo ha fatto." iniziai a sudare freddo, non potevo dire nulla, e mentì
"ehm, mi sono grattato..." seungmin mi scrutò "dimmi la verità" io lo guardai e per
sembrare naturale dissi "ma che cazzo sei il mio ragazzo, già che ti ho detto la verità
mi devi ringraziare!" lui mi guarda infuriato e mi sussurra vicino all'orecchio "potrei
fartene di meglio" io lo guardo scioccato e decisi di approfittarne, e gli dissi "a casa
tua solo se mi fai un bell'invito" sussurrai, seungmin mi spinse letteralmente in
macchina e si mise a guidare, cercava di fare il più veloce possibile, poi appena
arrivammo mi spinse dentro "sei sicuro? Se poi non riesci a camminare non è colpa
mia..." lo guardai sorridendo, sapevo che non era giusto nei confronti di jeongin e a
me dispiaceva anche po', ma infondo io sono così, solo uno stronzo che fa sesso con
tutti e tradisce tutti, anche chi non vorrebbe, sono sempre stato così ma infondo mi
dispiaceva anche perché nella mia vita mi erano rimasti solo Jisung, Seungmin e
Jeongin, e mentre penso questo sono già spogliato sotto seungmin che inizia a
spingere dentro di me e io inizio a...gemere, aspettate un momento...
Ho sempre fatto sesso senza provare emozioni, ma mi sta piacendo, mi sta piacendo
troppo e lui se ne accorge, a un certo punto però mi viene un incredibile senso di
colpa, seconda cosa che pensavo che nel mio corpo non esistesse, per jeongin, e
diciamo che nei miei programmi di quel giorno non c'era baciarmi e farmi scopare
dai miei migliori amici e quella stessa sera ci dovevamo vedere tutti insieme,
seungmin continuava a spingere dentro di me arrivando alla prostata, e io gemevo il
suo nome come una preghiera, ma a un cesto punto spalancai gli occhi "M-min...s-
sto per veni-AH!" lui mi guardava sorridendo e il mio liquido sporcò il suo ventre e il
mio stomaco, seungmin uscì lentamente da dentro di me e si stese affianco a me, io
respiravo affannato e lui pure, misi addosso a entrambi il lenzuolo e lui mi tirò
contro di lui, lo guardai e dissi "perché?" lui mi guardò e disse, "perché mi piaci,
troppo" io lo guardai scioccato "non posso, non possiamo..." lui si staccò per
guardarmi, "perché? ti ho scoperto, ti ho sentito in bagno mentre ti masturbavi
dicendo il mio nome, quello di jisung e quello di jeongin, sei codardo e non hai il
coraggio di affrontare una relazione." era vero. Non potevo dire nulla. Ha ragione...e
non vorrei ammetterlo, quindi mi limito ad abbracciarlo, e lui capì che ero debole sia
mentalmente che fisicamente in quel momento, quindi non disse altro.
Poche ore dopo, ci lavammo e ci vestimmo, pronti per la serata, ma io avevo ancora
un'ansia addosso che non si toglieva perché jisung aveva detto che oggi dovevamo
parlare in una cosa importante...

CIAOOO RAGAAA, questo è il primo capitolo, che ne pensate???

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