PROLOGO

107 47 58
                                        

E anche oggi, mamma, non riesco a dormire.
La testa mi pesa sempre di più e, per distrarmi dai pensieri intrusivi, ho deciso di scrivere su questo vecchio diario che mi regalasti... ma che non avevo mai avuto il coraggio di aprire.
Oggi però sento che devo farlo : scrivere è l'unico modo che ho per sentirmi più vicina a te, per parlarti ancora.

Mi manchi tantissimo. La tua assenza si fa sentire ogni giorno di più, e andare avanti senza di te sembra impossibile.
Oggi è domenica, e doveva essere la nostra solita domenica: sul divano, avvolte nella coperta, a guardare Gilmore Girls.
E invece il cancro ha vinto.
Ti ha portata via, consumandoti fino all'osso.

In tutti questi anni ho provato a rendermi forte per te, mamma.
Ho cercato di mantenere quella promessa che ti avevo fatto.
E ancora oggi cerco di non dare peso alle calorie, di non provare ansia prima di un pasto, di non correre al bagno a vomitare , di non finire di nuovo in clinica.

Ma ti confesso che mi sento sola e ogni tanto ci ricasco.
Papà è sempre più assente, perso nel suo mondo a Milano e preso solo a fare bella figura con i colleghi.
Ethan è impegnato con il college e le sue responsabilità, e rimane solo zia Claire, che fa del suo meglio, ma con i suoi lunghi turni in ospedale non riesce a starmi sempre accanto.

Quest'anno però sembra cambiare.
Tra meno di una settimana comincerò l'università... e io non sono pronta.
Devo lasciare anche la casa di zia Claire.
Papà ha insistito perché frequentassi lo stesso istituto di Ethan, senza capire che io sono diversa da quelle persone e che non sarò mai come loro.
E anche Ethan e la zia mi hanno spinto a cominciare questa nuova vita, convinti che mi farà bene... ma io non ne sono sicura.

La verità è che non so più niente, mamma. Ho molta paura. Vorrei che tu fossi accanto a me, vorrei sentire di nuovo le tue carezze e i tuoi abbracci, quelli che mi scaldavano il cuore e mi facevano sentire al sicuro.
Vorrei poter parlare con te senza filtri, raccontarti tutto ciò che provo.
Vorrei poter sentire la tua voce, i tuoi consigli, il tuo incoraggiamento, anche solo per un attimo.

Mi sento fragile e confusa, mamma.
Eppure, nonostante tutto, provo a resistere.
A continuare a camminare, anche se ogni passo sembra pesare una tonnellata.
Vorrei solo sapere che mi guardi da lì, che credi in me come credevi sempre, e che in qualche modo mi stai proteggendo.

Scusa per tutto... per le volte in cui non ce la faccio, per le volte in cui ricado, per tutte le volte in cui mi sento persa e sopraffatta, per tutte le volte in cui avrei voluto avere te accanto.
Ti voglio bene, mamma. Sempre.

Ti voglio bene.
La tua Lily

JUST BETWEEN US Where stories live. Discover now