Capitolo 1 - Una visita inaspettata

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era un freddo giovedì notte a shiganshina, mi stavo per addormentare quando, a un certo punto, sentirassi busseggiare alla porta: "tung tung tung" e mi svegliai di soprafasso. PORCO DIO, mi sono dimenticato di presentarmi, il mio nome è Jaeger, Grisha Jaeger, e sono il dottore più titanico a Paradis.
dove eravamo rimasti... oh certo, che sciocco! la porta si aprì, rivelando una figura di forma cilindricale e legnosa, con un cazzo così duro che sembrava una mazza da baseball.

una voce profonda rimbombò per la stanza: "hey mio piccolo stocafisso, sono venuto qui per DIVERTIRMI!" indietreggiai, molto spaventato ma anche molto eccitato, cercai di trattenere il mio piacere proibito e cacciarlo, ma dalla bocca mi uscì: "certo gran mastro sensei, il mio corpo apprtiene a te~~~"

il tung si avvicinò "molto bene, spogliati nudo e mettiti a pecora" io fui costretto dal mio piacere a obbedirgli, una volta in posizione mi chiese un'altra richiesta "abbaia per me mio piccolo stocafisso masai" sentii le mie guance e la mia cappella arrossire come il fuoco, sapendo che il mio unico obbiettivo era rendere il mio mastro sensei tungstenico felice, abbaiai, cercando di non svegliare Eren, e continuai finché non sentii le sue enormi mani legnose toccare i miei fianchi, e il suo membro legnoso sfiorare il mio scroto. a questo punto non sapevo chi lo aveva più duro, io, molto eccitato, o lui, fatto di legno di quercia indonesiana.

sentendo di nuovo la sua voce profonda e legnosa, chiamandomi il suo stocafisso schiavizzato, mi sentii una mano legnosa toccarmi le palle sudate, lasciando scheggie e dicendo "sei molto bagnato per il gran mastro sensei, bravo ragazzo, ti premierò con una bella scorpacciata di sborra" mi sentii due mani allargarmi le chiappe, le mie guance ora più rosse di prima, così rosse che rabbia in confronto era bianco, sentendo il meandro legnoso entrare dentro di me, capii che era questo il mio posto, sottomesso dal grande 'hur.

man mano che la corteccia mi strappava l'intestino, cercai di trattenere i miei gemiti, coprendo la mia bocca con una mano e stringendo il pugno con l'altra, ma fallendo. non era la prima volta che succedeva, ma questa volta mi sentivo più a disagio, forse perché ero sposato con due figli, forse per la visita inaspettata, o forse per le migliaia di scheggie dentro di me, ma nonostante tutto, la segretezza della nostra relazione mi eccitava.

mentre questi pensieri mi turbavano, il triplo T mi masturbava mentre mi penetrava, e usando la mano non occupata per picchiarmi la schiena con una mazza da baseball, che non dirò da dove venne tirata fuori. tutti i miei tentativi di trattenermi fallirono, e i miei gemiti si sentivano fino a Trost, ma non mi interessava, l'unico pensiero che mi tartassava la mente era il piacere, un piacere che nè Carla nè Matteo Salvini mi potevano portare, un piacere proibito, che sapevo che era sbagliato, ma al quale non potevo fare a meno...

i miei pensieri vennero interrotti da un forte gemito da parte del T "NON RIESCO PIÙ A TRATTENERMI MANNAGGIA AL CRISTO IMPICCATO DA OSIRIDE". un forte calore riempì il mio deretano, e poco dopo anche io orgasmai, coprendo di sborra la foto della mia vecchia famiglia.

il rumore fu troppo, e, sentendo dei passi al piano superiore, tung sahur si gettò dalla finestra, senza neanche salutarmi o baciarmi. cercai velocemente di rivestirmi prima che entrasse qualcuno, ma era troppo tardi: la porta si spalancò ed entrò Barry Bee, urlando "SEI PRONTO AD ASSAGGIARE IL MIO PUNGIGLIO-" ma si interruppe vedendo lo stato in cui mi aveva lasciato tung tung sahur "mio alvearuccio, mi stai tradendo di nuovo?" tirò fuori un pungiglione dildo XXL con lame di rasoio "sai BENISSIMO cosa ti succederà adesso" disse avvicinandosi.

Un amore forte come il TUNGstenoStories to obsess over. Discover now