Lei ha paura.
Lei, al solo pensiero, trema.
Lei soffoca tra i singhiozzi dei suoi mille pianti isterici.
È terrorizzata all'idea di alzarsi la mattina e scoprire cosa l'aspetta nel corso della giornata.
Colazione, pranzo e cena.
Il mondo gira intorno a questo.
Si sveglia con la paura di non riuscire a superarli. Ci prova e ci riprova, a volte con qualche vittoria, ma seguita da molte ricadute.
Dai, possiamo farcela. Primo boccone...
Le mani sfregano sulle gambe in modo incontrollabile.
Gli occhi fissano il piatto, sperando che diventi vuoto.
Il battito aumenta, la nausea sale, il respiro accelera.
Il groppo in gola si fa più intenso.
Ci sei quasi. Manda giù...
Ogni minuto è un'agonia.
La pancia brontola, ma lei non ha la minima voglia, né il coraggio, di riempirla.
Preferirebbe sentirla brontolare ancora e ancora piuttosto che ingerire qualcosa con il terrore di non riuscire a finirla.
Il terrore di vomitare è alto.
La paura di provare e non ottenere assolutamente niente è enorme.
Sente la pressione addosso.
Gli occhi delle persone che la guardano, che la giudicano, che si chiedono perché possa rifiutare una cosa così amata da tutti.
Riproviamo. Secondo boccone...
Quasi smette di masticare quando sente la nausea e l'ansia salire.
Trema sempre di più.
Le gambe non si fermano.
Gli occhi vagano per la stanza, osservano persone che non la comprendono, che non capiscono cosa le passi per la testa.
Ma lei manda giù.
Contando i bocconi che restano, sperando che questa ansia legata al cibo sparisca il prima possibile.
YOU ARE READING
Food Anxiety
PoetryCi sono giorni in cui anche le cose più semplici fanno paura. Per chi combatte in silenzio ogni giorno.
