Se i management non avessero deciso, tempo fa, di prendere sotto il loro dominio i due anelli deboli del gruppo, per comandarli e farli muovere come dei burattini a loro piacimento, magari le cose sarebbero andate diversamente. Magari Harry sarebbe stato più forte, e Louis sarebbe stato più sicuro di sé. Magari niente sarebbe andato a rotoli, magari l'amore avrebbe potuto lenire le ferite, in un qualche modo.
Bugie su bugie. Ecco cos'è sempre stata la Modest!Management. Un giro di corruzione, soldi a non finire, merda, menzogne e ancora merda. Sono ormai quattro anni che mentire ai fan è diventato un incubo, per Harry, Liam, Niall, Louis; quattro anni di bugie, merde, coperture, pianti, litigi. Quattro anni di inferno iniziati da una semplice firma, un semplice contratto che, loro, due ragazzi, giovani ingenui, hanno accettato ridendo, pensando fosse uno dei tanti privilegi delle persone famose: mentire senza essere scoperti. E, forse, non è stata la cosa più giusta da fare, ma lo hanno capito soltanto quando pentirsene non sarebbe servito più a nulla. Alcune fan hanno sempre creduto in questo duo innamorato, se mai ci fosse stato amore, ma altre si rifiutavano categoricamente di credere a tutta questa merda, sapevano c'era qualcosa sotto, ma non indagavano. E, una firma e un cenno di assenso dati solo per divertimento, si sono trasformati in litigi tra due migliori amici, frequenti dissensi nella band, pianti isterici, coperture sbagliate, finti amori, finti baci, finti sorrisi. Bugie alle interviste, merda su merda. Il fandom diviso in due, spaccato, e, i giovani ragazzi con un sogno, non hanno potuto fare nulla, ritrovandosi in un battito di ciglia a scappare da un incubo. Harry, migliore amico di una persona distrutta anch'essa, si stava distruggendo lentamente e nessuno avrebbe potuto fare nulla. Non più, non dopo che tutti i suoi pezzi si ritrovavano a terra, dimenticati da Dio e dall'amore, da quel sogno che avrebbe dovuto dargli la vita. Da quel fottuto amore che non sembrava mai essere abbastanza.
Louis non avrebbe potuto fare più nulla per salvarlo.
Modest!Management, edificio che riconduceva all'orrore.
Louis.
Harry, dopo il colloquio, si è rinchiuso nella sua stanza, come sempre. E io, come sempre, sono rimasto in cucina a preparare una cena per due persone, ma di cui, oltre la metà, finirà in pattumiera. Come sempre. Harry non scende mai a cena, quando è triste. E io, il suo migliore amico non faccio niente per consolarlo, non più, non dopo averci provato per così tanto tempo. Un muro enorme a dividerci, nonostante l'affetto che ci unisce sia sempre stato più forte. Siamo sempre stati noi, a non esserlo. A lasciarci manovrare, a lasciarci distruggere; ci stiamo lasciando sfuggire l'amore, per colpa di una stupida firma, uno stupido contratto, uno stupido scherzo.
Zayn è stato il più forte, quello che è andato via dalla band, da tutta quella merda troppo grande, da quell'ammasso di bugie da cui noi non riusciremo più a scappare. Lui ci è riuscito, ma non aveva problemi, lui. Io ed Harry sì.
Noi siamo rimasti incastrati in una band che amiamo, con persone e fan che amiamo, ma in una situazione che ci stava troppo stretta.
E, inevitabilmente, ne usciremo sconfitti.
È il destino di tutti coloro che lottano contro qualcosa, essere sconfitti.
Ci sono io, che non riesco più a sostenere tutto questo peso, tutte le finte ragazze, tutti i titoli di giornale che mi accusano, che dicono menzogne sul mio conto. Le gravidanze, le finte nottate movimentate in hotel, tutto. E, come farebbe male a chiunque, anche a me, al ragazzo milionario, fa male pensare che nessuno sappia la verità di tutto quello che mi succede intorno. E poi c'è Harry, sempre sotto pressione, triste e sempre più stanco, semplicemente. Sempre più spento, vuoto, irascibile. E Freddie, il mio piccolo bambino, nato da una notte fugace, un errore commesso, ma senza pentimento. Come si fa a pentirsi di averlo messo al mondo, quando te lo ritrovi tra le braccia, accucciato sul tuo petto, alla ricerca di quel profumo, di quella protezione di un padre troppo giovane, ma con tanto amore da donare? Come fa una madre, una donna, a lasciare il suo bambino, perché troppo giovane, perché vuole godersi la vita?
Io, questo, non riesco a spiegarlo. Non riesco a spiegarmi come abbia fatto la madre di quest'angioletto, Briana, a lavarsene le mani, a non volere nessuna responsabilità. Mi chiedo quando e come la mia vita abbia preso una piega così dolorosa e come io abbia fatto a non accorgermene in tempo. Mi chiedo questo, mentre il piccolo Freddie, dalla sua carrozzina, osserva il suo papà distrutto e vorrebbe solo essere abbastanza per colmare tutto quel vuoto. Tutto il vuoto che circonda suo padre ed Harry, colui che più di tutti è vicino a quel bambino. Così protettivo, così amorevole.
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Real lies.
FanfictionE se Larry fosse solo un'invenzione della Modest!, in un primo momento, per fare pubblicità alla band? Se i management decidessero di prendere sotto il loro dominio i due anelli deboli del gruppo, per comandarli e farli muovere come dei burattini a...
