La mia sveglia non fa in tempo a suonare.
Mi sveglio con il frastuono del pianoforte del piano di sotto, guardo il telefono e sono le 6:15.
Ogni mattina la stessa storia... mio padre si sveglia alle 6 e comincia a "deliziarci" suonando e cantando (gridando) al pianoforte.
Metto il cuscino sulle orecchie esausta, se c'è una cosa che odio è quando qualcuno mi sveglia prima del tempo.
Cerco di rimettermi a dormire ma è inutile, così prendo il telefono ed inizio a scorrere un po' su tik tok.
Vedere le morning routine delle ragazze perfette della mia età mi ispira, da un lato, e mi intristisce dall'altro.
La mia vita è completamente diversa dalla loro.
Vivo ancora con i miei, non ho grandi aspirazioni, faccio un lavoro che odio e raramente riesco a prendermi del tempo per me stessa.
Mentre rifletto ancora su questo inizio ad alzarmi sul letto per potermi preparare.
Il cielo di New York è piuttosto grigio ed ormai essendo a febbraio, le temperature sono scese a picco.
Vado nel mio bagno, completamente bianco ed asettico un po' come me, e comincio a farmi una doccia.
Una delle mie ossessioni sono i profumi gourmand, quindi prendo il mio bagnoschiuma al pan di zenzero e mi do una bella rinfrescata.
In pochi minuti l'intero bagno inizia a profumare di zenzero e cannella e mi sento già un po' meglio.
Mi asciugo i lunghi capelli color miele, li sistemo un po' e inizio il restauro del mio viso.
Nonostante i miei 26 anni, la mia acne adolescenziale è ancora con me... l'unico ricordo della mia gioventù andata.
Stratifico bene il make-up per avere un aspetto quasi normale e vado a vestirmi.
Vivere a New York in inverno vuol dire stratificare quanto più abbigliamento possibile.
1- canottiera della salute
2- maglia termica in cashmere
3- leggins termico
4- jeans
5- maglione
6- Giacca lunga fino ai piedi
7- calzettone in lana
8- ugg pelose piene di lana
Appena mi sento della stazza di uno Yeti capisco che sono pronta per uscire.
Per colazione decido di andare nel mio posto preferito, nel centro di Manhattan.
Come già ho detto sono una "basic girl" come mi chiamano qui, ed ovviamente prendo un Matcha Latte ed un Cinnamon Swirl appena uscito dal forno.
Mi sistemo sul tavolino che da sulla vetrata ed osservo la città.
Sono nata qui ed in 26 anni sono cambiate molte cose.
I palazzi sono in continua evoluzione, due grattacieli sono stati abbattuti nel 2001 ed ora c'è tutt'altro al loro posto.
Le persone sono cambiate, i miei vicini si sono trasferiti... eppure io rimango sempre qui... sempre la stessa, non cambio mai.
Mentre rifletto guardo l'orologio e segna le 8:29 "OH cavolo sono in ritardo!!!" urlo e mi precipito verso l'uscita.
Nella mia corsa urto un uomo, in modo piuttosto violento, e mi giro per chiedere scusa... basta un lieve movimento della mia testa per scorgere il ragazzo più bello che abbia mai visto.
Pelle bianca che sembra quasi ceramica, occhi neri con delle ciglia lunghe e folte e capelli ricci un po' spettinati che ricadono sulla fronte.
"Scusami sono in ritardo e non ho guardato avanti" dico imbarazzata.
"Tranquilla non mi hai fatto niente, anzi, mi hai aiutato a darmi una svegliata" scherza lui.
Sorrido, mi giro verso la porta, e continuo per la mia strada.
Non sono brava a fare amicizia e sotto sotto non ne ho tanta intenzione... sono stata ferita troppe volte.
Dopo qualche minuto di camminata mi ritrovo davanti alla clinica che porta il mio cognome "NICHOLSON", faccio un lungo sospiro, ed entro.
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Wild Heart
Adventure-Il viaggio più indimenticabile è quello alla scoperta di se stessi.- Sono Kaylee Ho 26 anni ed ho una vita piuttosto basica Vivo e lavoro con i miei genitori in una clinica di medicina estetica I miei hobby sono svariati così come le mie fisse, po...
