cleo salì le scale con calma. è sempre stata una persona pigra, non si è mai vergognata di a
mmetterlo. non si sforzò nemmeno di cercare le chiavi nello zaino, ma una volta arrivata davanti alla porta di casa sua suonò semplicemente il campanello. ad aprire la porta dopo innumerevoli sbuffi fu Gregorio, il fratello maggiore di Cleo. "le chiavi non le hai nemmeno oggi?" disse Gregorio alzando gli occhi al cielo, immaginando già la risposta; "boh" disse Cleo per troncare la discussione. Con molta calma si tolse le scarpe sporche e buttò la giacca nello sgabuzzino come ogni volta. si lavò le mani e si sedette a tavola. "oggi devo andare a ripetizioni di greco" disse Cleo, giocando con il cibo, sporcando di sugo gli angoli del piatto. Gregorio, in quanto fratello maggiore, era molto attento ai comportamenti di Cleo, perciò non si fece ingannare dalla discussione sulle ripetizioni di greco. "mangia" "non ho fame". la storia era sempre quella, da ormai due anni, litigate su litigate per il cibo. "sono in ritardo, greg. ora devo proprio andare, ciao". cleo abbracciò gregorio distrattamente, ma con la sua calma caratterizzante. la stretta durò pochi secondi, ma comunque abbastanza per sentire il legame forte che legava i due fratelli. dopo ciò, cleo prese il suo zaino e quel maledettissimo dizionario, rimpiangendo costantemente le giornate estive passate a procrastinare. scese in strada, passeggiò per le vie trafficate e aspettò pazientemente il bus. appena arrivò, lei si sedette sul posto più in fondo, si mise le cuffiette, e mise Fantasma, la sua canzone preferita. cominciò ad osservare le persone presenti nella corriera, una donna, probabilmente sulla cinquantina, con due borse enormi della spesa. "chissà per chi è tutto quel cibo" pensò cleo tra se e se. poi notò un ragazzo, rimase pochi secondi a scrutarlo per bene, aveva una bellezza magnetica, almeno per lei. continuò a immaginare la vita delle persone fino alla sua fermata, purtroppo vivendo in un piccolo comune il tempo impiegato sui mezzi è relativamente breve. scese dal bus, con il dizionario ben stretto al petto, che quel giorno doleva più del solito. nel tragitto tra la fermata e la scuola di ripetizioni, cleo continuava a pensare al fastidio che percepiva nella gabbia toracica, nulla di fisico probabilmente, e arrivò alla conclusione che probabilmente si stava facendo suggestionare da qualcosa. ma cosa? arrivata nell'aula di ripetizioni, passò un'ora tra verbi in alfa puro e impuro, coniugazioni, sostantivi atematici e decine di verbi che la fecero pentire di tutte le scelte prese finora. con molta fatica terminò la versione di greco. cleo, in tutto il suo percorso scolastico, non è mai stata la migliore. non le è mai pesata come cosa, ma per la prima volta senti gli occhi diventare umidi, si sentì meno rispetto agli altri, perlomeno riuscì a giustificare il dolore al petto. per scacciare questi pensieri angoscianti, appena uscita da scuola si accese una sigaretta rubata a Gregorio, e aspettò pazientemente l'autobus. ma sta volta, non guardò nessuno.
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Fantasma
Teen Fictioncleo, una liceale proveniente da un piccolo paese, si troverà a scontrarsi con la realtà del mondo degli adulti. la sua vita prende una svolta nel momento in cui ritrova un vecchio poster di lil peep in camera di suo fratello maggiore, gregorio. da...
