PROLOGO

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Tre Ombre del Destino

Miami, notte.

Il vento dell'oceano faceva sbattere leggermente le persiane dell'appartamento.
Clara era seduta al tavolo della cucina, con le mani che tremavano ancora di paura. Il telefono, sul quale aveva appena ricevuto quella chiamata anonima, brillava freddo davanti a lei.

«Cerca la verità, Clara. Non sei sola.»
La voce era roca, mascherata. Poi un click. Silenzio.

Il cuore le batteva così forte da farle male. Da bambina aveva sempre sentito di non appartenere davvero alla famiglia che l'aveva cresciuta in Sudafrica. C'erano troppi segreti, troppe domande senza risposta.

Ma quella telefonata... non era un semplice sospetto. Era una promessa. Una minaccia.

Sul tavolo c'era una busta. L'aveva trovata scivolata sotto la porta quando era rientrata da lavoro. Nessun nome, nessun mittente.

Clara esitò. Poi, inspirando profondamente, la aprì.

Dentro, solo due cose:

📌 Una foto sbiadita: tre bambine che si tenevano per mano.
Talmente identiche da sembrare riflessi in uno specchio.

📌 Un foglio, poche parole tracciate di fretta:

> "Miami. Tre ombre. Un solo destino."

Le lacrime le offuscarono la vista.
Sapeva di essere adottata. Ma due sorelle gemelle?
Perché nessuno gliel'aveva mai detto?

In quel momento, qualcuno bussò forte alla porta.

BAM. BAM. BAM.

Clara trattenne il respiro, stringendo la foto tra le dita.

«Miss Clara Mendoza?» chiese una voce maschile, decisa.

Clara si alzò lentamente, il pavimento gelido sotto i piedi.
Non sapeva chi fosse dietro quella porta.
Ma una cosa era certa:

➡️ La sua vita non sarebbe più stata la stessa.

TRE OMBLE DEL DESTINO Where stories live. Discover now