Una luce grigia filtrava dai grandi finestroni dell'aula, riflettendosi sulle scrivanie ordinate e sulle cartelle sparse dei ragazzi. Un silenzio carico di attesa gravava sulla stanza, interrotto solo dal fruscio dei fogli e dal ticchettio delle penne. Gli studenti parlottavano sottovoce, cercando di capire con chi avrebbe avuto la sfortuna di lavorare in coppia per il progetto di letteratura.
Zoro Roronoa era seduto nell'ultima fila, la schiena rigida e le braccia incrociate dietro la testa, come se la sua postura potesse creare un muro contro tutto il mondo. I capelli verdi, arruffati come sempre, cadevano sulla fronte, e i lineamenti tesi del viso tradivano l'irritazione continua. Non aveva voglia di parlare con nessuno, non aveva voglia di partecipare, eppure il suo sguardo si posò inevitabilmente su Sanji Vinsmoke, seduto tre banchi più avanti.
Sanji era perfetto, fastidiosamente perfetto. I capelli biondi pettinati con cura, la camicia stirata, la cravatta annodata con precisione, il suo sorriso leggermente arrogante, il modo in cui girava la penna tra le dita, tutto in lui era progettato per infastidire Zoro. Ma Zoro non aveva bisogno di nulla di artificiale: bastava la presenza del biondo a far salire la sua irritazione.
"Che diavolo guardi?" sibilò Sanji senza voltarsi, rompendo il silenzio.
"Niente." La risposta di Zoro fu secca, tagliente. "Mi chiedevo solo come fai a non romperti il collo con quella posa da fighetto."
La classe trattenne una risatina. Non era la prima volta che i due si provocavano; era la norma. Ogni giorno, ogni ora, ogni singolo minuto passato nella stessa aula trasformava quell'ambiente in un campo di battaglia verbale. Ma in quell'ultima ora di scuola, di quello che sembrava un normalissimo pomeriggio, la professoressa decise di mescolare le carte.
" Progetto di letteratura: vi dividerete in coppie casuali" la voce della docente era calma, ma aveva quella fermezza che non lasciava margini di discussione.
Zoro strinse i pugni sotto il banco. Il suo respiro era lento, controllato mentre attendeva di sentire il nome del compagno.
" Roronoa Zoro e... Vinsmoke Sanji"
Cadde il silenzio. Zoro alzò lo sguardo, le sopracciglia aggrottate.
" No. " La voce era piatta, priva di ogni emozione, come se stesse pronunciando un'ingiuria.
" Neanche per sogno. "Sanji replicò immediatamente, senza voltarsi, la pronuncia elegante ma tagliente.
" Sì. " La professoressa non ammise polemiche " E la consegna è tra due settimane"
Zoro inspirò lentamente, tentando di reprimere la frustrazione che gli risaliva in gola. Le mani gli si irrigidirono sotto il banco. Ogni muscolo del corpo sembrava teso come una corda. Sanji lo guardò con quell'aria di sfida che pareva dire: "Vediamo quanto riesci a sopportarmi".
"Fantastico " sospirò Sanji , le dita che tamburellavano sulla scrivania "Lavorare con uno che scambia i compiti per cuscini"
" Meglio che lavorare con uno che si specchia nei cucchiaini " Zoro non accennò sorriso.
La campanella suonò e gli studenti si alzarono parlottando e ridacchiando. Zoro si fece largo tra i banchi con gesti bruschi, evitando accuratamente ogni contatto visivo. Sanji lo seguì con passo misurato, elegante, senza fretta, come se il suo stesso movimento fosse una provocazione.
Fuori dall'aula la tensione non diminuì. Il corridoio era affollato, Zoro e Sanji camminavano senza parlare. Entrambi sapevano che le prossime due settimane sarebbero state un inferno.
" Ti conviene collaborare senza fare lo stupido " Sanji lo avvertì, senza guardarlo, la voce bassa ma ferma.
" Ti conviene non rompere i coglioni " replicò Zoro, senza rallentare.
Entrambi sapevano che si sarebbero pestati i piedi a vicenda, che avrebbero litigato su ogni dettaglio e che nessuno dei due avrebbe mai ceduto.
Qualche battibecco dopo i due entrarono in un bistrot, luogo scelto da Sanji, illuminato da luci calde e con tavoli di legno scuro. L'odore di caffè e pane fresco riempiva l'aria ma Zoro non ci fece caso: era lì solo perché costretto. Sanji prese posto di fronte a lui.
" Bene, allora... da dove iniziamo? " La domanda era innocente, ma Zoro percepì subito il tono provocatorio.
" Da dove iniziamo? " replicò Zoro " Dal fatto che tu non faccia casino e non mi addormenti "
Le prossime due settimane sarebbero state un inferno.
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Tra spade e grembiule ~ zosan
FanfictionDalla storia: - Progetto di letteratura: vi dividerete in coppie casuali.- La voce della docente era calma, ma aveva quella fermezza che non lasciava margini di discussione. Zoro strinse i pugni sotto il banco. Il suo respiro era lento, controllato...
