Premessa:
Ho sempre voluto fare una cosa del genere. Ve lo giuro, era uno sfizio che prima o poi mi dovevo pur togliere. E quale miglior momento se non oggi? A un passo dal baratro di ogni mia delusione?
(In realtà, è solo un caso. Sono davvero indietro con il mio profilo principale e questa non è la mia priorità. Capitemi. Io ho un business.)
Mi sono fatta anche dei problemi, sarò sincera. Problemi a cui, se siamo qui, ho chiaramente trovato la soluzione. Prima di tutto, mentre scrivevo, notavo che era davvero simile a ogni mio altro lavoro— Poi mi sono detta di darmi una svegliata e ricordarmi che sta scrivendo LA STESSA PERSONA, quindi è ovvio che lo sia. Poi, visto che vengo da SETTANTA STORIE tra Harry e Louis, avevo paura fossero troppo simili. Di nuovo, mi sono detta che se Manuel e Simone mi piacciono così tanto probabilmente è perché questi quattro sono same person, different fonts. Dunque, ci saranno delle differenze. Tranquilli. E scusatemi per il mio romanaccio in questa storia, ma io non sono di Roma. E in generale, in determinate circostanze che non sto a sciorinare, sono un po' contro l'uso del dialetto nel discorso diretto. Ma, si parla di Manuel Ferro. Un Manuel ferro ideato da me. Qui non comando io.
Nota finale, io adoro l'indie. Se mi impegno, posso strizzare tutto l'indie italiano in loro due. E lo farò. C'è un riferimento ogni quindici righe. Potreste provare a fermarmi, ma sapete molto bene che NON FUNZIONA. Accannate.
(Visto? Sto imparando.)
La caffellatte freddo fic (o calcutta fic, come preferite, e sì, il tutto minuscolo è fatto di proposito, è una scelta autoriale che rispecchia la coppia, e se questa cosa per voi non ha senso non sono davvero problemi miei, come non lo sono mai stati) ha cinque capitoli e sono uno meglio dell'altro. LO SO che le storie con angst mi riescono davvero bene, ma loro non se lo meritano. Tra dodici ore inizia la terza stagione. Io so che saremo fregati. Ho bisogno di vederli cretini e contenti.
Quando uscirà il prossimo capitolo? Ragazzi, tra un mese è Natale e io ho una scadenza a cui tengo molto da rispettare. Ho già scritto tre cose contemporaneamente in passato, ma non lo so. Su Twitter (abooutbibi) vi tengo aggiornati. Sul profilo principale e sul resto. Su tutto. Anche sul mio cenone. Eventualmente.
Ho parlato pure troppo, non sono abituata. Di solito ho davvero poco da dirvi.
Di solito non vi dico niente.
:)
***
come un lampo sopra la città
ti ho vista in un angolo
da sola nel traffico
ma magari non eri neanche te
Alle 6:41, Manuel apre la saracinesca con uno sbuffo, maledicendo... Non sa davvero cosa. Forse tutte le scelte che l'hanno portato ad avere il turno mattutino in un bar dove possono davvero chiedergli un matcha e lui deve davvero prepararlo, per una cosa che si chiama contratto. Sì, più o meno una cosa del genere. Arraffa le chiavi dalle mani di Matteo (Matteo ha il tipo di presa che potrebbe essere benedetta da qualsiasi borseggiatore della Metro B), dicendo: ''E svegliati, però.''
''Manuel, lasciami perdere.''
''Vorrei, Matte'. Vorrei, Cristo.''
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caffellatte freddo fic
FanfictionManuel è uno studente di Filosofia dell'ultimo anno/barista all'Archimede, un caffè davanti a una delle sedi dell'università. Simone, ritornato da un anno a Glasgow con sua madre, si è appena iscritto a Matematica. Le loro vite si sfiorano da sempre...
