CAPITOLO 1

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Avengers Compound – 09:42 AM

«Ti ha già parlato?»
«Chi?»
«Stark.»

Natasha solleva un sopracciglio, appoggiata al corridoio con il solito caffè bollente in mano. Tu incroci le braccia.

«Più che altro mi ha scannerizzata con gli occhi tipo Iron Man Scanner 3000. Non ha detto molto. Solo che i miei stivali fanno troppo rumore.»

Lei sorride, come chi sa già tutto. «Sì, suona come lui. Ti abituerai.»

«A essere giudicata da uno che ha nominato un’intera IA dopo il suo maggiordomo?»

«Esattamente.»

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Laboratorio di Stark – 10:17 AM

Entrare lì è come entrare in un museo interattivo... o in una discoteca ipertecnologica. Luci ovunque, schermi fluttuanti, e la musica di AC/DC sparata in sottofondo come se fossi in un film d’azione.
Tony è lì, con occhiali da lavoro, guanti neri e una tazza con scritto “Genius, Billionaire, Playboy, Philanthropist”.

Ti guarda. Sorriso lento. Testa inclinata.

«La nuova. Hai fatto ritardo di ben tre minuti.»

«Ho fatto una pausa di sicurezza per non dover ascoltare questa playlist da trauma acustico.»

«Ah. Sarcasmo e gusto musicale. Interessante. Natasha ti ha addestrata bene.»

Ti avvicini al banco da lavoro. Lui continua a trafficare con una specie di mini-reattore portatile che brilla troppo per essere legale.

«Cos’è, un’altra cosa che esploderà durante la colazione?»

«Statistica esagerata. Solo il 63% delle mie invenzioni esplode. Il restante 37% diventa parte della tuta.»

«Beh, almeno sei coerente.»

Tony ti guarda di nuovo, questa volta più a lungo.
«E tu sei...?»

«T/N. Recluta. Professionista nel non sopportare ego smisurati.»

Lui alza le mani in segno di resa teatrale.
«Uuuh. Bella. Ok, mi piace. Ci stai già provando con me?»

«Se l’ironia è flirt per te, Stark, ti consiglio un terapeuta.»

Tony ride. Ma è quel tipo di risata che gli scappa, come se non se l’aspettasse. Ti studiava, ora ti osserva. È diverso.

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Più tardi – Addestramento

La tua prima sessione di prova prevede un combattimento simulato.
Tony ti guarda dalla postazione in alto, con la faccia di uno che aspetta di vedere se sopravviverai o meno.

Quando abbatti in due mosse un droide da combattimento e poi prendi a calci il secondo mentre sei ancora inginocchiata, senti una voce metallica alle tue spalle.

«Stark alla postazione. Mi sa che ho appena assunto la tua prossima guardia del corpo.»

Tony, via interfono:
«No grazie. Se mi deve proteggere mentre mi insulta, passo.»

Tu, senza voltarti:
«Se non ti insultassi, come faresti a sapere che sto prestando attenzione?»

Silenzio. Poi solo un piccolo click.
Sta ridendo. E tu non riesci a non sorridere.

benvenuta all'inferno recluta Des histoires addictives. Découvrez maintenant